Non sparare, baciami

Calamity Jane

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Titolo originale: Calamity Jane
Regia: David Butler
Paese: Stati Uniti
Anno: 1953
Supporto: DVD
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Innamoratosi di un bel tenente, Calamity Jane vuole imparare a essere più femminile. Lui le preferisce una bella cantante e Jane capisce che l'uomo per lei è Wild Bill Hickok.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: A & R Productions, 2014
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 101 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono);Inglese (Dolby Digital 1.0 - mono);Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Spagnolo (Dolby Digital 1.0 - mono);Tedesco (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • David Butler Cover

    Regista statunitense. Entra nel mondo del cinema come attore in The Greatest Thing in Life (La cosa più grande nella vita, 1918) di D.W. Griffith. Nel corso degli anni '20 recita in numerosi film e in alcuni spettacoli teatrali prima di esordire nella regia con La mascotte dell'aeroporto (1934), che, come i successivi La piccola ribelle (1935) e Il piccolo colonnello (1935), ha per protagonista S. Temple. Dirige numerose pellicole per la Fox, la Paramount e la Warner Bros, cimentandosi nella commedia (Ho salvato l'America, 1943), nel musical (intriso di elementi western in Non sparare, baciami!, 1953, con D. Day) e nel film storico (Riccardo Cuor di leone, 1954). Approfondisci
  • Doris Day Cover

    "Nome d'arte di D. Mary Ann von Kapplehoff, attrice statunitense. Bionda, minuta all'apparenza, viso cosparso di efelidi ma simpatico, la «fidanzatina d'America» (come veniva spesso chiamata, nonostante i suoi quattro mariti) inizia a danzare e cantare da ragazzina; a diciassette anni è già sposata (divorzia dopo due anni) e a diciotto madre del suo unico figlio. Nel 1948 viene scritturata dalla Warner e debutta sullo schermo in Amore sotto coperta di M. Curtiz. È l'inizio di una luminosa carriera che la porterà a essere, fra il '60 e il '63, l'artista che fa incassare di più a Hollywood. A parte un paio di incursioni nel genere drammatico (è la protagonista della seconda versione di L'uomo che sapeva troppo, 1956, di A. Hitchcock, in cui canta «Que serà serà» per salvare il figlio), si dedica... Approfondisci
  • Howard Keel Cover

    "Nome d'arte di Harry Clifford Leek, attore statunitense. Campione del musical mgm, sorriso smagliante e voce baritonale in un fisico da taglialegna, esordisce in Gran Bretagna (Strada senza ritorno, 1948, di B. McDonnell), ma è Hollywood a lanciarlo nelle fortunate regie di G. Sidney (Anna prendi il fucile, 1950; Show Boat, 1951; Baciami, Kate!, 1953, da un musical di C. Porter). Brillante in mediocri remake di serie (Modelle di lusso, 1952, di M. LeRoy) come nella variazione canora del western (Non sparare, baciami!, 1953, di D. Butler), è protagonista nella commedia musicale più fantasiosa, rapida ed elegante (Sette spose per sette fratelli, 1954, di S. Donen), foriera, anziché figlia, di una versione teatrale. L'esaurirsi del genere (Annibale e la vestale, 1955, di G. Sidney) lo spinge... Approfondisci
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