Non tutto è come sembra

Ornella Nalon

Editore: 0111edizioni
Collana: LaGialla
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 25/11/2014
Pagine: 156 p., Brossura
  • EAN: 9788863078169
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    Siamo a Mira, provincia di Venezia. È una notte d'estate. Viene recuperata un'auto finita in un fiume. Al suo interno la salma di Giancarlo Visconti, rinomato psicologo. Benché la morte sembri accidentale, il maresciallo Giovanni Colucci nutre dei dubbi. Qualcosa non lo convince. Infatti altri due psicologi dello stesso Comune erano deceduti negli ultimi due anni. Apparentemente questi due decessi non hanno nulla in comune tra loro, né con quello del Visconti. Serena Lunardi si era suicidata, mentre Leonardo Santini era stato stroncato dal cancro. Tuttavia l'autopsia rivela che il Visconti non sia morto per annegamento, bensì per sfondamento della scatola cranica, quindi la tesi di omicidio ipotizzata dal protagonista viene confermata. Cominciano ufficialmente le indagini del maresciallo Colucci e della sua squadra. Dalle liste dei pazienti dei tre psicologi emergono due nomi: Jimmy Carnevale, un imprenditore fallito che soffre di depressione, e Caterina Solani, figlia ribelle di una ricca e importante famiglia di arredatori d'interni, nonché amante di Colucci. Le scrupolose indagini del maresciallo si alternano alle sue vicende personali. I dialoghi sono ricchi e molto ben costruiti. Qualora si volesse realizzare un film tratto da questo libro, la sceneggiatura sarebbe praticamente già pronta. È un giallo che tiene il lettore attaccato fino all'ultima pagina, sorprendendolo con un finale che non si aspetta. Il titolo del romanzo non poteva essere più azzeccato.

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    Siamo a Mira, provincia di Venezia. È una notte d'estate. Viene recuperata un'auto finita in un fiume. Al suo interno la salma di Giancarlo Visconti, rinomato psicologo. Benché la morte sembri accidentale, il maresciallo Giovanni Colucci nutre dei dubbi. Qualcosa non lo convince. Infatti altri due psicologi dello stesso Comune erano deceduti negli ultimi due anni. Apparentemente questi due decessi non hanno nulla in comune tra loro, né con quello del Visconti. Serena Lunardi si era suicidata, mentre Leonardo Santini era stato stroncato dal cancro. Tuttavia l'autopsia rivela che il Visconti non sia morto per annegamento, bensì per sfondamento della scatola cranica, quindi la tesi di omicidio ipotizzata dal protagonista viene confermata. Cominciano ufficialmente le indagini del maresciallo Colucci e della sua squadra. Dalle liste dei pazienti dei tre psicologi emergono due nomi: Jimmy Carnevale, un imprenditore fallito che soffre di depressione, e Caterina Solani, figlia ribelle di una ricca e importante famiglia di arredatori d'interni, nonché amante di Colucci. Le scrupolose indagini del maresciallo si alternano alle sue vicende personali. I dialoghi sono ricchi e molto ben costruiti. Qualora si volesse realizzare un film tratto da questo libro, la sceneggiatura sarebbe praticamente già pronta. È un giallo che tiene il lettore attaccato fino all'ultima pagina, sorprendendolo con un finale che non si aspetta. Il titolo del romanzo non poteva essere più azzeccato.

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    Deborah Lo Presti

    11/10/2016 22:41:47

    Quello che all'inizio sembra un banale incidente d'auto, grazie all'intuito del Maresciallo Giovanni Colucci, si rivela essere un omicidio. La vittima è uno psicologo, il dottor Giancarlo Visconti. Colucci riesce a collegare l'omicidio, ad altri due episodi dove sono coinvolti sempre due psicologi. Il racconto narra la storia dell'affascinate maresciallo, uomo carismatico, con un matrimonio alle spalle e una figlia che fa uscire il lato tenero dell'uomo. Durante i vari capitoli, mentre proseguono le indagini, conosciamo le storie dei vari protagonisti in maniera fluida e minuziosa. I tanti personaggi coinvolti, nella vicenda, sembrano tutti potenziali indiziati. Il bello di questo libro però, è proprio la parte finale, quando finalmente il maresciallo risolve l'omicidio, il colpevole risulta essere il personaggio che meno ti aspetti. Un giallo psicologico, capace di analizzare interiormente tutti i personaggi, che ti tiene con il fiato sospeso fino alla risoluzione. Lo consiglio a tutti, perché non è un semplice giallo, leggendolo riesci a immaginare le scene, personalmente mi sono sembrate così reali, che ho avuto quasi l'impressione di poter sfiorare i personaggi ed essere parte integrante del libro.

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    inoki68

    07/10/2016 16:55:20

    "Non tutto è come sembra" è il romanzo poliziesco di Ornella Nalon, pubblicato in formato cartaceo e digitale da "0111 Edizioni". Il corpo senza vita di un giovane psicologo, Giancarlo Visconti, viene ripescato a bordo della sua auto dal fondo di un fiume, ma ciò che appare come un tragico incidente nasconde una realtà ben più complessa. Un'intuizione del Maresciallo Colucci, incaricato delle indagini, permette di associare questo decesso alle morti di altri due psicologi avvenute nello stesso comune nell'arco di due anni, inizialmente archiviate come suicidio e morte per malattia. L'ostinazione e le indubbie capacità investigative, porteranno il militare a scavare in una melmosa realtà di provincia, alla ricerca di una verità scomoda occultata da una densa patina di ambiguità e ipocrisia. La scrittrice, mediante una narrazione precisa e scorrevole, ci conduce attraverso la fitta rete di indagini e le vicissitudini personali del protagonista, un uomo forte e al tempo stesso vulnerabile, animato da un profondo senso di giustizia e dall'amore nei confronti della figlia Chiara, ultimo fievole legame nei riguardi di una moglie che l'ha abbandonato e che decine di surrogati non sono ancora in grado di fargli dimenticare. La capacità di Nalon di utilizzare un linguaggio semplice e mai banale regala una lettura estremamente piacevole, in cui dramma personale e intreccio giallo incuriosiscono e coinvolgono, invogliando a seguire il corso degli eventi fino al loro coraggioso e inaspettato epilogo. Sicuramente consigliato!

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    FIORELLA PARIS

    29/12/2015 15:31:50

    Giallo d'autore, quello di Ornella Nalon. Non una banale spy-story . Ma un giallo psicologico che mette in luce il mondo interiore dei protagonisti, costruendo e ri-costruendo la storia di tre omicidi apparentemente senza collegamento tra loro. E con l'incipit del libro prende il via questo puzzle-caccia all'assassino condotto, magistralmente, dal maresciallo Colucci. Giovanni, o Colucci o maresciallo, il fine e arguto segugio che mal sopporta di esser chiamato dottore: «?Mi fai sentire uno sfigato o preso per il culo?». Giovanni Colucci, come altri suoi illustri predecessori letterari, possiede infatti incredibili capacità deduttive che gli permetteranno di risolvere brillantemente i tre casi di omicidio, apparentemente senza alcuna connessione tra loro. A parte la loro professione di psicologici. L'autopsia dell'ultimo omicidio, quello di Visconti, letto inizialmente come un incidente stradale convincerà, alla fine, anche i superiori del Colucci a seguirlo nelle sue indagini. Colucci, infatti, sospetta l'esistenza di un serial killer, che alla fine si paleserà sotto vesti davvero inconsuete. Il maresciallo Colucci è un uomo a cavallo tra passato e presente. Radici meridionali e solida famiglia alle spalle, si ritrova divorziato e con una figlia, che occupa tutta la sua memoria poetica. Un uomo così, che non difetta in ironia e simpatia, e anche di un ego-centrato e iperdilatato, non può non far fatica a comprendere la psicologia femminile moderna, le sue emozioni, i suoi sentimenti. La storia dei delitti va così di pari passi con l'indagine interiore del maresciallo Colucci che rivelerà alla fine un'anima ben più romantica di quella palesata all'inizio. Una storia intricata. Un finale sorprendente raccontato con tratto ingegnoso utilizzando la tecnica del segreto e della rimozione psicologica, che fa continuamente salire la tensione e il desiderio di comprendere che cosa è realmente accaduto.

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    angelo gavagnin

    06/12/2015 15:40:13

    E' il maresciallo Colucci il vero protagonista di "Non tutto è come sembra" di Ornella Nalon. Di origini napoletane, che non rinnega, nonostante che alcune vicende personali della sua giovinezza, lo portino ad essere contento di trasferirsi al nord. Si stabilisce nel Veneziano, a Mira, e in questo paese abbastanza piccolo dove tutti si conoscono, indagando su quello che a tutti sembra essere un incidente, il nostro attento maresciallo scopre il filo che collega una serie di morti sospette. Sono ben tre gli psicologi che, hanno perso la vita in circostanze strane nell'ultimo periodo, così con qualche sforzo, convince i suoi superiori a non archiviare l'ultimo fatto, cioè la morte di tal Visconti, appunto, psicologo, ritrovato dentro la sua auto e dentro un fosso, a prima vista vittima di un incidente e annegato. L'inchiesta si complicherà coinvolgendolo anche in qualche suo affetto personale, niente di più facile vivendo in un paese dove tutti si conoscono e molti si frequentano. Ornella Nalon ci racconta tutto di Giovanni, che cominciamo a chiamare per nome perché, come per un amico, ne conosciamo le abitudini, i pensieri più nascosti, i sentimenti dolci per la piccola figlia e qualche pensiero astioso per la ex moglie che ormai si è fatta una nuova vita senza di lui. Il suo sentirsi uomo attraente e anche un po' donnaiolo. Si potrebbe dire, visto che siamo nel veneziano, che "Ornella lo gira come un calzino" ce lo mostra per dentro, e ci fa vedere, oltre alle caratteristiche visibili a tutti, anche le "cuciture" interne di Giovanni, i suoi pensieri più intimi. Ne esce la figura di un Uomo ammirevole, sensibile e amorevole con i suoi affetti, leale con i suoi colleghi, preciso nelle sue convinzioni , e deciso con i suoi superiori. Sono le caratteristiche che lo faranno continuare a investigare, quando magari un altro, si sarebbe arreso all'evidenza più semplice. E' un bel giallo, ma non solo un bel giallo.

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    Cristina

    21/09/2015 18:38:22

    La trama di questo giallo si dipana in maniera pulita fino alla sorprendente e credibile conclusione, all'interno di un tessuto sociale descritto con vivacità. L'ambiente in cui si svolge la vicenda è caratterizzato con tocchi rapidi, che sanno ben interpretare la vita in un commissariato della provincia veneta. Una caratteristica interessante del libro è l'alternanza tra l'indagine vera e propia e alcuni capitoli più introspettivi, volti ad approfondire la figura del commissario, a chiarirne le scelte e la personalità. Con calore si raconta del dramma che ha portato Giovanni alla decisione di entrare nell'arma, abbandonando così un Sud amato, dove però non riusciva più ad identificarsi. Altrettanto sensibile la descrizione del rapporto contrastato, per lui ancora vivo, con l'ex moglie, addolcito dalla presenza delicata della figlioletta. Tra le righe si delinea un uomo in crisi, attorniato da mille donne, ma desideroso di un affetto familiare negato. Un uomo, che forse, proprio in virtù di ciò, potrà comprendere le ragioni che hanno portato l'assassino alla sua terribile decisione. Il libro è consigliato a tutti gli amanti del genere.

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    Angelique

    24/07/2015 18:08:45

    Giovanni Colucci è un intuitivo quanto meticoloso maresciallo dei carabinieri in stanza nel Veneto. Tra i vari casi cui si trova ad occuparsi, gli capita un incidente stradale, che ha causato la morte di uno psicologo locale. Subito a Giovanni comincia a suonare il campanellino d'allarme, che per lui si materializza con lo sfarfallio dello stomaco, perché in pochi mesi è il terzo psicologo locale che muore, seppur con modalità diverse. Iniziano così le indagini alla ricerca di un possibile omicida seriale. Ben dosate le indagini dirette all'omicidio con gli avvenimenti quotidiani e la vita privata del protagonista. Si sente molto la realisticità degli avvenimenti e l'attesa tra un'intuizione e la sua conferma, che avviene tramite canali burocratici ufficiali. Credo che l'autrice abbia studiato in profondità come avvengano le indagini in Italia. L'omicida si intuisce a metà romanzo, ma non toglie gusto alla lettura, in quanto il movente viene rivelato solo alla fine. Non si tratta del solito romanzo poliziesco, ma, anzi, in parte si potrebbe definire anche romanzo d'introspezione. Viene, infatti, lasciato molto spazio ai pensieri del protagonista e alla descrizione della sua vita, riassumendo le vicende della sua esistenza sin dall'infanzia per mostrare com'è diventato l'uomo che è. Quasi tutto lo spazio, infatti è occupato da questo personaggio, adombrando un po' gli altri personaggi del racconto, che meritavano, secondo me, un po' più di attenzione.

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    Riccardo Bianco

    19/07/2015 09:06:29

    Tre efferati omicidi nel comune di Mira, in Veneto, un maresciallo di origini napoletane impegnato nel caso e tanti, tanti indiziati di cui scoprire le vite pubbliche e private. Un giallo nostrano. L'aspetto che ho apprezzato di più del libro è il modo in cui le indagini, e quindi la trama, si dispiegano con calcolata lentezza, le persone sospettate non sono poche e il maresciallo e la sua squadra tracceranno il profilo di ognuna di esse. Le singole storie sono descritte con la dovuta cura e contribuiscono al realismo generale, ma tutte, anche se all'apparenza promettenti, portano ad un vicolo cieco. Nel frattempo scopriamo qualcosa di più del protagonista, della sua vita privata e un avvenimento in particolare lo costringerà ad interrompere il suo lavoro e tornare nella terra natia. Forse questo è il momento del libro che mi è piaciuto di più. Al suo ritorno un secondo giro di indiziati lo aspetta, nuove indagini, nuovi sospettati di cui tracciare il profilo, e un paio di sorprese. L'indagine prende una piega inaspettata e scopriamo che "non tutto è come sembra". Bello che il titolo del libro venga citato verso la fine, come fosse un indizio per il lettore ad indicare che, sì, ci siamo, stiamo per arrivare al dunque. L'aspetto che mi è piaciuto di meno e che mi ha impedito di godere veramente della lettura, è la scarsità di descrizioni dei luoghi in cui si svolgono le singole scene. Nelle parti in cui ho sentito questa mancanza, il libro mi ha dato la sensazione di un flusso ininterrotto di dialoghi e pensieri. Al contrario, i momenti in cui le descrizioni ci sono risultano ben fatte e convincenti.

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    Isola

    04/06/2015 19:17:17

    Ho scoperto questo libro quasi cercandolo. Il titolo mi aveva convinto che sarebbe stato un ottimo acquisto. E così è stato. Un romanzo del genere giallo/poliziesco molto ben ideato, fluido e avvincente. Ben scritto. Personaggi ben delineati. Le pagine scorrono via una dopo l'altra accompagnate da una certa avidità di conoscenza. Si rimane appesi ad aspettare lo sciogliersi della trama, sospesi in attesa del finale che, quando arriva, non delude. Un libro che consiglierei agli amici. Quindi, molto interessante. Da assaporare tutto d'un fiato.

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    Elena

    02/06/2015 15:11:01

    Un bel giallo all'italiana, con personaggi credibili, umani, ricchi di sentimenti. Una storia che arriva al punto un passo alla volta, con linearità, come deve essere. Il protagonista è un maresciallo di origine campana che si destreggia tra sofferenze e problemi personali (una separazione, una figlia amatissima in condivisione con l'ex moglie che ormai ha un'altra vita) e un caso di morte sospetta. Nel paese in cui vive, ben tre psicologi sono morti in poco tempo e la faccenda appare strana? L'autrice, che avevo conosciuto leggendo "Oltre i confini del mondo" ci aveva già abituato alla sua grande capacità di toccare le corde del cuore. Riesce a farlo anche adesso, raccontando la soluzione convincente di un delitto. Belle le descrizioni, sia delle ambientazioni che quelle psicologiche, ottima la caratterizzazione di personaggi. Lo stile è scorrevole e si legge bene. Consigliatissimo.

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    Silvia P.

    03/03/2015 21:52:48

    Un giallo interessante, ambientato in una località veneta, la cittadina di Mira. Un giovane maresciallo dei carabinieri, di origini partenopee, si trova a dover risolvere un caso di omicidio. Durante l'indagine intuisce che si tratta di un serial killer e comincia ad indagare su di numero ristretto di persone: ci sono ben tre piste da seguire, tre persone diverse che tuttavia sembrano possedere tutte un alibi. Ad un certo punto tra le righe spunterà un personaggio, a dir poco insospettabile, e qui il lettore comincia a intuire che con molta probabilità il colpevole sarà proprio lui? O forse no. Fino alla fine non si saprà, e sicuramente non intuirà mai e poi mai, il movente degli omicidi. Una trama che scorre via veloce e cattura il lettore, tenendolo incollato al testo fino alle fine, anche se si ha la percezione di riuscire a scovare il colpevole. Il Maresciallo Colucci? come nome suona bene, potrebbe essere colui che un giorno diventerà "commissario" e manderà in pensione Montalbano? Mai dire mai? E per questo voglio fare i miei complimenti personali all'autrice che ha saputo creare suspence e tenere il lettore nel dubbio fino alla fine.

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