Recensioni Norwegian Wood. Tokyo Blues

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    11/07/2020 14:34:47

    Una delusione. Un protagonista insulso che lega solo con personaggi quantomeno strani, dai comportamenti irrazionali al limite del ridicolo. Unica consolazione: come già mi è capitato con "Il Dio del fiume" di Wilbur Smith mi è bastato leggere "Tokyo Blues" (questo è il titolo della mia edizione) per rendermi conto che da questo Autore posso continuare a stare tranquillamente alla larga.

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    28/05/2020 13:51:10

    Non è il primo libro scritto da un Autore giapponese che leggo, ma ancora una volta ho provato un certo senso di estranietà rispetto al modo di vivere e di ragionare dei "Figli del Sol Levante". Inoltre mi è sembrato un po' troppo lungo per quello che aveva da raccontare. Infine su sette personaggi ne muoiono due ed un terzo, il protagonista, 'va nel pallone' a lungo e non solo lui. In fine, non capito la prima metà del titolo.

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    ugo
    16/05/2020 20:06:50

    Non nascondo di aver faticato, nella parte iniziale, ad entrare in sintonia con la penna di Murakami, spesso e volentieri preda di dialoghi un tantino frivoli e persino di un intreccio non troppo stimolante. Proseguendo con la lettura, però, lo stile secco e puntuale di Murakami comincia a tessere la sua delicata tela, ghermisce il lettore prendendolo per mano fino ad un finale straordinario. D’altra parte Norwegian wood è un romanzo di formazione a tutti gli effetti, un romanzo che racconta il complesso e travagliato processo di sviluppo di un adolescente (il protagonista Watanabe), ma che, oltre a vivere, insegna anche a morire

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    14/05/2020 19:46:29

    inutile dirlo, mi ha conquistato!

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    14/05/2020 18:20:59

    Libro delicatissimo sulla solitudine adolescenziale, sull'incertezza e la difficoltà dei giovani giapponesi di interagire o semplicemente comunicare. Il romanzo mostra come perfettamente i danni della sovrastruttura sociale giapponese, troppo rigida e per nulla clemente.

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    14/05/2020 10:55:43

    Se dovessi consigliare ad un potenziale lettore Norwegian Wood lo farei ad occhi chiusi ma raccomandandogli una cosa importante, di prendersi il proprio Tempo. Sebbene la scrittura sia scorrevole e porti a leggerlo tutto d'un fiato, la delicatezza degli argomenti trattati e delle descrizioni sia degli stati d'animo che dei paesaggi interiori dei protagonisti richiedono al lettore tranquillità e tempo per se stessi. Serve Tempo per capire, accettare ed empatizzare con i personaggi,con le loro storie e sentimenti. Un libro delicato ma mai scontato, che richiede una lettura lenta e attenta; si sente quasi la necessità di non disturbare, leggere piano e non forzare la lettura per non cancellare la delicatezza delle pagine e delle vicende descritte. Questo romanzo ha significato il mio primo allo scrittore Murakami e devo dire che mai mi sarei aspettata una scrittura tanto pulita quanto piccata. Un modo di scrivere e descrivere tutto giapponese, delicato e potente allo stesso tempo. Sopratutto nella prima parte,mi sono immedesimata tantissimo al protagonista Watanabe: l'autore infatti è riuscito, con le sue parole, a dare vita a delle sensazioni che sentivo essere mie da tanto tempo e devo dire che un pochino mi ha scombussolata.

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    13/05/2020 00:12:53

    Definito il libro meno di Murakami, per le ambientazioni poco surreali. Protagonista un giovane che fa i conti con le luci e ombre della sua vita, vivide descrizioni, da leggere fino alla fine per lasciarsi sorprendere. Lettura piacevole e scorrevole adatta a tutti.

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    Lor
    12/05/2020 22:36:27

    Diverso dal Murakami al limite del reale che conosciamo, non vi lascerà lo stesso delusi.

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    12/05/2020 18:15:50

    Libro meraviglioso, probabilmente uno dei più tristi e malinconici che abbia mai letto in vita mia. Murakami abbandona il surrealismo e il realismo magico che solitamente contraddistingue le sue opere per avvicinarsi alla grande tradizione lirica del romanzo americano alla "Il giovane Holden" o "Il grande Gatsby", firmando quella che è probabilmente la sua opera più intima e personale. Norwegian Wood è sostanzialmente un (tristissimo) racconto di formazione ambientato nel Giappone delle rivoluzioni studentesche degli anni '60. Superbo lo stile di scrittura, che può non piacere in quanto sicuramente abbastanza particolare, ma Murakami si riconferma essere uno degli scrittori viventi più capaci. Un libro davvero stupendo con personaggi caratterizzati benissimo e struggente nella sua semplicità che affronta con assoluta perfezione stilistica e con una vena quasi poetica tematiche come la crescita, la morte e l'amore in maniera sempre interessante e mai banale.

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    12/05/2020 17:43:32

    Lettura piacevolissima. Un libro che lascia l'amaro in bocca, descrizioni dettagliate e l'inserimento dei brani ascoltati dai personaggi crea un bellissimo sottofondo

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    12/05/2020 16:49:01

    Come in molti altri suoi romanzi, il personaggio principale di Norwegian Wood, Toru Watanabe, è un uomo che ricorda il suo io più giovane e un periodo della sua vita in cui si sentiva solo, perso e, francamente, assente dalla vita. Si sforza di comprendere e dare un senso alle prove che ha attraversato in quel momento, mentre cerca disperatamente di impegnarsi a ricordare i momenti che ha trascorso con le persone che, in un modo o nell'altro, lo hanno reso la persona che è attualmente. Mi piace come Haruki Murakami abbia affrontato il tema della vita contro la morte nel suo libro. In un modo sottile, ma profondo, è riuscito a fornirci un saggio delicato sui diversi modi in cui uno affronta la perdita e / o la tragedia e sulla portata della presa che tali eventi possono avere sulla propria vita. Norwegian Wood è anche un libro sui dolori della crescita e su quegli anni formativi critici e confusi tra fanciullezza e maturità, adatto a un vasto pubblico di lettori dai più giovani ai più grandi.

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    12/05/2020 16:46:37

    Di lettura piacevole, anche se personalmente credo sia eccessivamente lungo

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    12/05/2020 10:14:35

    Un libro veramente fantastico, personaggi caratterizzati alla perfezione, ambienti favolosi e storia accattivante. Qui vediamo un Murakami un pò diverso, che si allontana dal suo classico stile onirico per raccontare una storia più reale. Senza dubbio è uno dei suoi libri migliori, lo consiglio vivamente.

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    12/05/2020 09:51:17

    il più triste dei libri di murakami. gli ingredienti comunque sono sempre gli stessi: psicologia, metafisica, fantasy e mondi paralleli o di possibilità che si affiancano e intersecano con quello reale. trovo personalmente questo autore geniale. uno dei migliori ancora viventi e attivi nel nuovo millennio.

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    12/05/2020 09:22:01

    Siamo di fronte ad un racconto autobiografico dell’autore. È una storia forte ma apparentemente semplice. Vi sono stati d’animo costanti che emergono sia dalle parole ma soprattutto dalle immagini ricreate attraverso le ambientazioni. È un libro da non sottovalutare.

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    12/05/2020 08:32:18

    Scrittura ipnotica per l’avvincente storia di Watanabe. Travolgente

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    12/05/2020 07:26:23

    Ho scoperto Murakami grazie a questo libro, comprato perchè colpita dal titolo, dal momento che adoro i Beatles. Devo molto a Norvegian wood perché mi ha permesso di scoprire un artista meraviglioso. Dalla prima pagina me ne sono innamorata, scrittura scorrevole, poetica e molto occidentale nonostante sia scritto da un orientale. Sono rimasta completamente affascinata dall'essenza dei personaggi presenti nel libro e dalle loro follie, sono così ben delineati e analizzati da sembrare reali. Una storia che parla della vita, dell'amore, del dolore e delle possibili e infinite scelte che ognuno di noi ha nel corso della sua vita.

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    Ugo
    12/05/2020 07:24:21

    Murakami sorprende con questo storia in una Tokyo in pieno '68 che si presenta sempre stupenda e magica. Murakami usa il suo stilo di scrittura mistico senza l'utilizzo del misticismo creando un libro ancora più surreale.

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    20/09/2019 13:38:24

    Murakami ha una scrittura ipnotica, che cattura e avvince. Il tema del libro non è particolarmente originale, e la trama mi è sembrata a volte un po' banale, con avvenimenti prevedibili. Nonostante ciò, il mio giudizio è senz'altro molto positivo, perché lo stile è superbo. Una sorta di atarassia del protagonista ci conduce tra intrecci amorosi ingarbugliati, personaggi con seri problemi psicologici, eventi tragici, esperienze di sesso minuziosamente descritte. Non è un libro sul Giappone (anche se naturalmente vi è ambientato), né sulla specifica cultura giapponese, perché gli eventi e i personaggi hanno caratteristiche universali, e potrebbero tranquillamente appartenere ad altre culture. Complessivamente mi è rimasta la sensazione di aver letto un bel libro, contrassegnato da molta tristezza, ma anche dalla pace interiore che caratterizza il protagonista.

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    03/08/2019 10:02:03

    Impalpabile, contraddittorio, forte e delicato, rude e gentile, oscuro e chiaro. L’atmosfera di questo romanzo è coinvolgente ed avvincente nonostante l’apparente distacco con cui l’autore racconta le vicende della sua gioventù, della delicata transizione tra adolescenza e maturità. Dalle pagine emerge prepotentemente la differenza tra cultura occidentale e orientale, dove il rispetto per l’altro non è esclusivamente un modo di dire, ma profondamente radicato nell’animo umano. Eppure l’attenzione per i sentimenti, le esigenze, i desideri altrui non sono sufficienti a garantire la voglia di vivere dell’individuo. Così, la maturazione di Tōru acquista la connotazione di una lotta per l’esistenza ed il percorso verso il mondo degli adulti, disseminato dagli episodi nefasti dei suicidi dei suoi amici, diventa un tragitto verso l’inevitabile morte fisica congiunta alla morte dell’animo. I sentimenti, allora, si stemperano, perdono la violenza e l’immediatezza della gioventù per consentire all’adulto di sopravvivere al dolore. La narrazione, che talvolta procede in presa diretta, non è mai banale e fine a sé stessa. Le descrizioni sono accurate fin nei minimi dettagli, pur somigliando alla pittura impressionista dove il particolare è percepibile dall’occhio umano, solo se osservato a distanza. Distanza che consente al lettore di non immedesimarsi troppo calandosi nella sofferenza dei protagonisti di carta.

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    08/03/2019 06:33:59

    Con questo libro ho scoperto Murakami, di cui credo che leggerò anche altro. La storia conquista poco a poco, perciò consiglio di non arrendersi dopo le prime pagine ma andare avanti, anche se all'inizio può non colpire subito. La cultura orientale ha le sue particolarità, nei temi trattati e nel modo di scrivere, perciò, soprattutto se si approccia per la prima volta il mondo del Giappone, si può fare fatica ad assumere determinati punti di vista o capire i comportamenti dei personaggi, perché probabilmente uno scrittore occidentale avrebbe avuto tutt'altro modo di raccontare questa storia. Questa forse è la ragione per cui può non convincere alcuni lettori. Tutti gli altri, credo, lo ameranno. Consigliato!

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    Ai
    06/03/2019 23:59:13

    Bellissimo libro. Scrittura delicata e sognante, nostalgica, intrigante, provocatoria. La bellezza di questo libro non sta in quello che dice, ma nel modo in cui lo dice. Lo stile di Murakami mi ha rapito e mi ha stregato. Ho adorato ogni singola parola che ha scritto, ogni singola virgola e pausa. Il suo modo di vedere le cose è trasmesso in questo libro e leggerlo è come affacciarsi ad una finestra invisibile e scoprire un paesaggio segreto.

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    17/01/2019 11:33:28

    Libro meraviglioso che cambia le prospettive di vita riguardo al mondo e alle persone che ci circondano, indagando sugli aspetti pscicologici, sulle coincidenze, sulle casualità, sui problemi della vita; sullo sfondo di una Tokyo evanescente, che ospita le storie dei protagonisti, rendendo il tutto una lunga riflessione sulle scelte della vita che portano ad una certa strada

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    27/11/2018 09:28:07

    Purtroppo l'ennesima delusione Murakami. Mi stupiscono i commenti entusiastici mentre mi ritrovo a pieno, parola per parola, nelle critiche qui esposte. Romanzo inutilmente lungo, noioso, con personaggi piatti che non fanno altro che fumare, bere ed ubriacarsi, camminare a vuoto per le strade, fare sesso occasionale (descritto in modo veramente ridicolo) e blaterare dei massimi sistemi della vita. Il tutto condito da continue citazioni musicali che hanno l'unico scopo, mi pare, di mostrare l'erudizione culturale di Murakami e la sua affiliazione occidentale. Molto brutto.

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    23/09/2018 20:41:22

    E' un libro che affronta gli argomenti un pò pesante come il suidicio e la malincionia.. ma penso che ognuno di noi possiamo ritrovarci nel personabbio di Watanabe. Apparentemente Watanabe è un ragazzo qualunque che si trova coinvolto in una serie di eventi "casuali", rendendolo interessante. Di nuovo Murakami fa molte citazioni alle canzoni, che possono rendere alcuni passi un po' meno facili da comprendere a pieno... il libro è assolutamente uno dei più belli che io abbia mai letto, consiglio!

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    23/09/2018 18:42:38

    Ho iniziato a leggere questo libro e l’ho abbandonato dopo poche pagine. L’ho ripreso in un periodo in cui era cambiato il mio stato d’animo e l’ho letto di un fiato. Sebbene la storia sia raccontata da un personaggio maschile, Toru, sono state le figure femminili, Naoko e Midori, a conquistare il mio cuore. Due poli opposti in un continuum. Mentre Naoko, pur avendo tutto, assiste alla rovina della sua vita, Midori, dopo aver avuto un'infanzia e un'adolescenza difficili, brilla come un raggio luminoso di speranza. Questo romanzo è un'ode ad un momento della vita in cui le grandi scelte sembrano così grandi che si finisce per non farle affatto. Sebbene sia ambientato in Giappone e alla fine degli anni '60, va a toccare una corrente emotiva universale e per nulla datata. La trama non si può riassumere. Si tratta di relazioni umane, a cui non è possibile dare un nome o una definizione chiara. Riguarda l'orrendo spettro della morte e lo stato permanente traumatico in cui le persone che non sono più con noi, a volte ci lasciano. Riguarda l'amicizia, l'amore e la sessualità. E l’emozione che permea tutto il libro, è la tristezza. Nella sua forma più cruda e più affascinante. La tristezza è davvero un'emozione molto complicata. Ha la misteriosa capacità di dissolvere i confini della realtà che ci circonda e di farci immergere completamente in un mondo alternativo, dove nient'altro importa. Ci sono libri che ti lasciano storie e libri che ti lasciano emozioni: questo romanzo appartiene alla seconda categoria. Il libro è pieno di metafore e di innumerevoli riferimenti alle canzoni dei Beatles, ma anche alle opere letterarie di Conrad, Fitzgerald, Mann, eccetera. Una lettura complicata, da fare con un compatibile stato d’animo.

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    LS
    23/09/2018 18:29:38

    Norwegian Wood, edito in italia dalla Feltrinelli con il sottotitolo Tokyo Blues, protrae verso il lettore quel profumo di una Tokyo che viaggia verso il futuro. Si passa da un Giappone, puro e casto, dedito alle usanze e al buon costume dell'epoca delle Geishe, ad un Paese nuovo che corre verso il l'eccesso quasi fino a toccare od imitare la mitica città del peccato quale la famosa Las Vegas. Affacciandosi verso lo sfascio dei tabù, prima gelosamente conservati, si propone uno Stato nuovo, rinnovato, il contrario di quello che è sempre stato. Non c'è vergogna, nè giri di parole: è reale, puro. E' una vera è propria rivoluzione, certamente dopo il libro cardine di questo stile nuovo "Blu quasi trasparente" del 1976 scritto da (attenzione) un altro Murakami: Ryu. A distanza di 11 anni, si ripropone uno stile tanto criticato, definito al limite della letteratura erotica, ma è tutt'altro: le immagini presentate non sono affatto superficiali come ingannevolmente sono fatte apparire dalla durezza dei toni, c'è di più. I pensieri, le parole e i fatti toccano le corde dei sentimenti più profondi che il lettore sentirà come suoi in ogni personaggio in cui si identificherà. Il titolo Norwegian Wood, Noruwei no mori, fa riferimento alla canzone dei Beatles il cui eco viene sempre richiamato nel corso del romanzo. Il quale fu scritto dopo "Lucciole", racconto breve dal quale parte, che è possibile trovare in uno dei racconti della sua raccolta "I salici ciechi e la donna addormentata". Un'unica parola per descrivere il tutto: Autenticità

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    23/09/2018 17:01:18

    Murakami è uno dei pochi autori che scrive dell'adolescenza senza mai perdersi nel trash e nei cliché. Preparatevi ad immergervi nei mondi di Watanabe, Naoko, Reiko, Midori... bellissimo!

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    17/09/2018 19:19:34

    Un libro scorrevole, che ti prende sin da subito. Seppure i temi non sono dei più felici, l'autore riesce a farti vivere il racconto senza alcun turbamento, anzi, scoprendo e crescendo assieme ai personaggi. Mi affascina molto il mondo nipponico e questo libro è riuscito a catapultarmi in quell'ambiente facendomi vivere la loro quotidianità, le loro strade, i loro profumi. Per me vale la pena leggerlo.

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    25/06/2016 02:46:03

    Un libro davvero emozionante. Molti dialoghi mi hanno riportato ad episodi di vita vissuta, che tramite il sapiente utilizzo di immagini vivide hanno condotto il mio viaggio all'interno del libro verso tatuaggi sulla pelle che pensavo di non avere più. Emozione è la parola giusta per definire questo libro. È la prima volta che leggo Murakami, e sento di dover proseguire con qualche altro suo libro. Non comprendo tutti questi giudizi negativi. A me l'ambientazione anni sessanta è piaciuta, soprattutto il riferimento ai Beatles e al '68. Penso che il collegamento emotivo con la musica sia davvero notevole se pensiamo che la storia dei protagonisti ruoti attorno a forti e imponenti espressioni emozionali. E come meglio accompagnare tutto ciò se non con riferimenti musicali e letterali? Inoltre vorrei sottolineare un'altra cosa: molto spesso mi sono ritrovato 'spaesato', ma in senso positivo. Per via della differenza culturale captabile nello stile di vita e in certi atteggiamenti dei personaggi. Ma questo è stato incredilmente bello. Perché insieme alle superbe descrizioni dell'ambiente, tutto ciò ha contribuito a creare un'atmosfera sognante e meravigliosa. Consigliato.

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