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Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: XX-379 p. , Brossura
  • EAN: 9788806183158

Recensioni dei clienti

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    Andy

    25/06/2016 02.46.03

    Un libro davvero emozionante. Molti dialoghi mi hanno riportato ad episodi di vita vissuta, che tramite il sapiente utilizzo di immagini vivide hanno condotto il mio viaggio all'interno del libro verso tatuaggi sulla pelle che pensavo di non avere più. Emozione è la parola giusta per definire questo libro. È la prima volta che leggo Murakami, e sento di dover proseguire con qualche altro suo libro. Non comprendo tutti questi giudizi negativi. A me l'ambientazione anni sessanta è piaciuta, soprattutto il riferimento ai Beatles e al '68. Penso che il collegamento emotivo con la musica sia davvero notevole se pensiamo che la storia dei protagonisti ruoti attorno a forti e imponenti espressioni emozionali. E come meglio accompagnare tutto ciò se non con riferimenti musicali e letterali? Inoltre vorrei sottolineare un'altra cosa: molto spesso mi sono ritrovato 'spaesato', ma in senso positivo. Per via della differenza culturale captabile nello stile di vita e in certi atteggiamenti dei personaggi. Ma questo è stato incredilmente bello. Perché insieme alle superbe descrizioni dell'ambiente, tutto ciò ha contribuito a creare un'atmosfera sognante e meravigliosa. Consigliato.

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    stefanM

    03/04/2016 10.27.04

    Troppe cose non mi sono piaciute del libro: il riferimento del pozzo iniziale, ad esempio (che poteva essere invece un elemento interessante e poetico), cosa voleva significare, visto che non è stato più ripreso? I dialoghi sono molto ripetitivi e hanno un linguaggio banalissimo. Gratuite, forzate e stucchevoli le descrizioni sulle scene di sesso; i personaggi, a parte Naiko, sono tutti 'uguali': ossessionati dalla morte, dal sesso e tutti logorroici. Esagerato e ripetitivo il riferimento alle canzoni e alla musica: abbiamo capito che all'autore gli piacciono i Beatles (!) ma è anche un 'grande esperto' di Jazz e classica. Fastidioso il puntualizzare OGNI sigaretta accesa dai protagonisti: farà parte dello 'stile' dell'autore anche questo ? Anche il finale è brutto. L'accostamento con altri libri come "Il giovane Holden' mi pare proprio fuori luogo.

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    Monica

    07/04/2015 08.46.40

    Molto bello e coinvolgente, è stato un piacere leggerlo. Metto quattro stelle perché è finito troppo in fretta.

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    Leonardo Banfi

    01/06/2014 10.33.12

    Un Murakami diverso dal solito, piu' terreno. In questo libro affronta i rapporti tra adolescenti, le loro passioni, attrazioni, sentimenti, e tormenti che sfociano poi in depressione e morte. Un libro intenso e particolare che fa riflettere su quanto siano difficili i rapporti d'amore, se ostacolati dalla malattia. Una trama ben sviluppata con il solito stile inconfondibile di Murakami, lettura scorrevole e entusiasmante, anche se particolarmente diversa dai racconti e da After Dark. Da leggere d'un fiato.

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    Bicio

    23/05/2014 12.53.26

    Consistente e persistente come un bicchiere di acqua fresca...al momento ti può anche fornire un certo sollievo, ma dopo poco....non resta nulla!

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    misselisabethbennet

    13/02/2014 13.27.32

    una volta iniziato... non ho avuto pace finché non sono arrivata alla fine! Consigliato!

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    vic

    31/01/2014 17.19.23

    ho letto tutto,mapropriotutto,di murakami.a N.W. sono particolarmente affezionato è stato il primo.grande,fantastico,immenso.Ogni anno arriva 2° o 3° al Nobel è un'ingiustizia,nn c'è paragone è il migliore!!libro consigliatissimo,come del resto tutti gli altri..buona lettura!

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    Andrew

    20/01/2014 12.53.08

    premetto che il libro l'ho letto in un soffio. tagliando corto, questo libro, per lo stile impeccabile e travolgente di murakami, ha qualcosa di straordinariamente scorrevole, le immagini si susseguono una dopo l'altra con la delicatezza e la trasparenza di un piccolo ruscello d'acqua. il messaggio (affrontare le indecisioni dell'adolescenza per affermarsi nell'età adulta) passa, e per questo murakami adotterà degli espedienti molto forti e intensi, ma validi. non do 5 perché penso che di murakami, ce ne siano non di più belli, ma di più interessanti, come kafka sulla spiaggia (dove, a mio avviso, sotto molti aspetti si assomigliano ma con un qualcosa in più). per norwegian wood tenerezza, tanta tenerezza per questo libro, consigliato per chi vuole perdersi nell'abisso del trasporto della lettura trascorrendone momenti intensi.

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    Pippi

    21/12/2013 15.38.17

    La fine del libro lascia un po' a bocca asciutta perchè sembra che debba discorrere ancora su tantissime cose e invece si interrompe; è un libro molto depresso però Watanabe è stato il più forte di tutti a riuscire a vivere quando tutto intorno a esso moriva, ognuno dovrebbe avere questa voglia e forza di andare avanti provando a superare tutto quello che va male. Le scene di sesso sono un po' tanto esplicite e frequenti aggiungendo anche quella molto dettagliata di amore saffico, le avrei evitate visto che non contribuiscono ad ampliare il messaggio che l'autore vuole dare.

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    gino

    03/11/2013 08.10.43

    Bellissimo. Non avevo mai letto niente di Murakami se non After Dark, ma Norwegian Wood e' stato una sorpresa. Ricorda Sallinger e Fitzgerald senza essere rindondante e crea delle atmosfere che toccano le corde dell'anima.

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    Kath Pierce

    01/11/2013 20.43.47

    3/5 perche'?Gia'...perche'?Non saprei dirlo nemmeno io.La scrittura e' scorrevole e la storia e' abbastanza coinvolgente,ma l'ho trovato strano,forse perche' devo entrare nel vivo del modus scrivendi di questo autore tanto acclamato.In alcuni punti mi e' piaciuto moltissimo,in altri mi ha annoiata.Quindi do' un 3 che e' una via di mezzo,non sentendomela di sbilanciarmi troppo.Provero' a leggere qualche altro suo libro per farmi un'idea piu' chiara e capire meglio il suo stile.

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    zia dahlia

    13/10/2013 17.01.45

    Era da tempo che desideravo leggere questo romanzo. E' stata un piacevolissima sorpresa: il racconto dell'adolescenza in un bellissimo Bildungsroman, ricco di onestà, tenerezza e dubbi. I protagonisti sono delineati con una delicatezza rara. Inoltre la vicinanza con Il giovane Holden e David Copperfield (due romanzi che amo alla follia)hanno contribuito a rendere questa lettura ancora più coinvolgente.

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    Daniel

    07/09/2013 12.01.53

    Un romanzo a dir poco noioso e insipido. Prolisso e logorroico. Riesce a valere solo quando dopo circa duecento pagine, affronta descrizioni pornografiche con decisa spudoratezza, quando parla di uno stupro lesbico o quando riflette sull'inutilità del 68. Certo vale anche quando crea atmosfere blues e da lounge bar, ma la trama è proprio scadente. Lo stile c'è, l'argomento no. Forse c'è una distanza culturale marcante che non me lo fa apprezzare completamente, ma il romanzo di formazione ha proprio stufato. Inapplicabile con i giovani odierni che nel migliore dei casi navigano molto e già sanno molto, nei peggiori dei casi vivono di plastiche figure idealizzate ma comunque esistenti di riferimento. Che poi mette una miriade di riferimenti culturali occidentali che un occidentale magari neanche conosce, a cosa serve?

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    farfallina

    20/08/2013 09.53.31

    Un libro che trasuda magia e poesia; odora di adolescenza (lontana da internet) ed è leggero come una piuma ma anche doloroso e tragico: c'è vita, morte e sesso, tutto mescolato insieme in un linguaggio fluido e semplice che non stanca mai, a tratti soave, nonostante alcune pagine non certo leggiadre. Consiglierei la lettura del libro a tutti gli adolescenti del mondo, anche e soprattutto a quelli delle scuole superiori, per renderlo argomento di discussione e riflessione. Nonostante l'antipatia che mi ha suscitato Nagasawa, amico del protagonista Toru, ho trovato prezioso il suo consiglio dato a Toru , e valido - secondo me - a tutte le età della vita, è cioè quello di non cadere mai MAI nel brodino delle proprie autocommiserazioni. Bellissimo il personaggio di Toru, con la sua etica e i suoi saldi principi morali e bellissime le descrizioni della Natura, che quando riesce ad arrivare all'Anima dell'uomo, rende la vita meno opprimente. Mi è piaciuto moltissimo anche il personaggio di Reiko, l'insegnante di musica

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    paolo

    11/07/2013 23.30.17

    Commentare negativamente un romanzo molto comprato e, a quanto pare, entusiasticamente apprezzato, è rischioso, perchè ci si espone al rischio di essere tacciati di snobismo, ma qui il rischio bisogna correrlo, perchè il libro è davvero brutto. Tutto è detto senza essere mostrato. I drammi adolescenziali che conducono a suicidi seriali, il ribellismo contro la tradizione, persino l'affetto e l'amore, addirittura il sesso è didascalico in modo imbarazzante. I personaggi hanno lo spessore di una carta velina, i dialoghi fanno ridere involontariamente, rispetto a questo autore un De Carlo (che vagamente lo ricorda) pare un gigante letterario. L'ambientazione nei tardi anni sessanta poi risulta del tutto gratuita, non trova una movitazione, ed è goffamente evocata da una serie di titoli di canzoni, per lo più dei Beatles (che insieme ad altri riferimenti musicali, letterali, pittorici, serve solo a mostrare la subordinazione culturale dell'autore all'occidente norrdamericano ed europeo) e da vaghi accenni a scuole occupate. Insomma,un bel disastro.

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    Paolo

    03/07/2013 13.19.14

    Con uno stile sobrio e delicato Haruki ci conduce nel modo interiore di Watanabe, un adolescente alla ricerca del suo posto nel mondo che, non avendo ancora una personalità ben definita, si appoggia ad amici che diventano i suoi riferimenti. Ma il male(ssere), di cui è pieno il modo, lo circonda, rischia di sopraffarlo, di cacciarlo in quel "pantano" da cui molti di quelli che incarnavano per lui l'ideale di perfezione non sono stati capaci di rialzarsi e si sono tolti la vita. Egli riesce ad uscire dal pantano; ma ci riesce perché è "imperfetto", e quindi adattabile ad un mondo che è invece troppo duro per la delicata fragilità di un ideale di perfezione, o solo perché il caso così ha voluto? In fondo egli passa attraverso le esperienze negative mantenendo integra una sua etica, dei propri valori morali tra cui il rispetto degli altri che, se da un lato lo fanno apparire incapace di fare scelte forti e coraggiose, dall'altro gli danno quella forza necessaria per resistere e andare avanti in attesa che torni il sereno. E gran parte di quella forza gli viene dall'amore per le due ragazze così diverse tra loro e che rappresentano l'una l'ideale di perfezione e purezza e l'altra il calore e l'imperfezione della vita. A conclusione posso dire che, a mio parere, un libro, così come un film o un brano musicale o un'opera d'arte, abbia valore se fa vibrare delle corde dentro di noi, se riesce a trasmettere emozioni, e questo libro me ne ha trasmesse molte. Perciò non posso che consigliarlo col massimo dei voti.

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    BileOnAir

    09/05/2013 21.28.16

    "Non amare Dickens - ha detto Italo Calvino - è un peccato mortale, significa non capire che grazie a lui e a pochissimi altri la grande letteratura dell'Ottocento è riuscita a ipnotizzare il pubblico di massa e, nello stesso tempo, a raggiungere risultati artistici insuperabili." Norwegian Wood è un'opera del genere. Può toccare le corde di chiunque, come pochi. Libro micidiale. Incredibilmente bello. Talmente bello che, personalmente, non leggerò più nulla di Murakami. Qui ha messo tutto se stesso. Non ci si può ritrarre alla perfezione per più di una volta, con la stessa esattezza, lo stesso calore, la stessa disarmante sincerità. E' un testamento, l'eredità che lascia fa male e risorgere nello stesso, preciso, istante. Libro da salvare per quando tutto sarà finito, divorato come da un incendio di periferia, mentre la bellezza fa capolino in un paio di birre e una chitarra scordata.

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    Angelo M.

    06/05/2013 06.33.39

    Bellissimo e delicato,è il primo libro che leggo dell'autore e mi ha davvero piacevolmente accompagnato in queste lunghe notti di lavoro. Particolare e scritto-tradotto magnificamente...consiglio durante la lettura di ascoltare i brani nominati dall'autore per entrare nella giusta atmosfera di quegli anni..P.S. le pochissime scene di sesso descritte sono trattate in modo sublime (per sara qua sotto).Leggetelo' merita.

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    ^sara^

    01/05/2013 02.01.19

    Tremendamente delusa soprattutto perchè me lo avevano indicato come uno tra i migliori libri dell'autore. Io non sono riuscita a entrare in empatia perchè i personaggi sono davvero troppo surreali, quasi grotteschi nel loro tentativo di apparire anormali. Il protagonista non mostra il minimo carattere e la morte aleggia come se facesse da sfondo a una realtà fatta di disadattamento e angoscia. E poi, soprattutto, davvero eccessive le scene di sesso descritte fin troppo minuziosamente, tanto schiette da dar fastidio. Io questo libro non lo consiglio.

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    alessio

    26/04/2013 14.59.59

    Tremendamente bello!!

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