The Nothing - CD Audio di Korn

The Nothing

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Artisti: Korn
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Roadrunner
Data di pubblicazione: 13 settembre 2019
  • EAN: 0016861740924
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I KORN pubblicano il loro attesissimo nuovo album in studio dal titolo “The Nothing” venerdì 13 settembre su etichetta Roadrunner Records. “Nelle profondità del nostro Mondo giace una forza straordinaria. In pochi sono consapevoli della grandezza e del significato di questo luogo, un luogo dove bene e male, luce e oscurità, speranza e disperazione, perdita e guadagno, beatitudine e tormento esistono contemporaneamente e ci attirano a loro in ogni momento della nostra vita”, commenta Jonathan Davis parlando del nuovo album. “Non è un luogo che possiamo visitare, si tratta piuttosto di una sensazione, della consapevolezza di essere circondati in ogni momento da questa ‘presenza’, come se qualcuno osservasse ogni istante della nostra vita. È il luogo in cui le energie di bianco e nero si attaccano alle nostre anime e modellano le nostre emozioni, le nostre scelte, la nostra prospettiva e, in definitiva, la nostra stessa esistenza. In mezzo a questo vortice esiste un piccolo luogo meraviglioso, l’unico posto in cui tutte queste forze sono in equilibrio, l’unico posto in cui l’anima trova rifugio. Benvenuti a… THE NOTHING”. Prodotto da Nick Raskulinecz, vincitore di un GRAMMY®, “The Nothing” arriva dopo “The Serenity Of Suffering”. Pubblicato nel 2016, l’album ha avuto un grandissimo successo: ha debuttato alla posizione #4 nella classifica Billboard 200, alla posizione #1 nelle classifiche Top Rock Albums e Hard Rock Albums, alla posizione #3 nella classifica Current Albums e che ha fatto guadagnare ai KORN una nomination ai GRAMMY® con il singolo “Rotting In Vain”. I KORN hanno cambiato il mondo con la pubblicazione del loro omonimo album di debutto nel 1994. È stato l’album che li ha consacrati come pionieri di un genere diventando così la band di riferimento per un nuovo movimento culturale. Come ha sottolineato The FADER: “I KORN sono diventati la colonna sonora di un’intera generazione”. Dalla loro formazione i KORN hanno venduto più di 40 milioni di album, vinto due GRAMMY®, suonato in tutto il mondo un numero incalcolabile di concerti e stabilito più record di quanti era possibile immaginare. Il cantante Jonathan Davis, i chitarristi James “Munky” Shaffer e Brian “Head” Welch, il bassista Reginald “Fieldy” Arvizu e il batterista Ray Luzier, hanno continuato a spingersi oltre i limiti della musica rock, alternative e metal, diventando fonte di ispirazione per legioni di fan e generazioni di musicisti. Il livello raggiunto dai KORN va oltre le onorificenze e le certificazioni. La band rappresenta un nuovo archetipo e la vera innovazione; la sua abilità di trascendere i generi rende le barriere irrilevanti.
Disco 1
1
The End Begins
2
Cold
3
You’ll Never Find Me
4
The Darkness Is Revealing
5
Idiosyncrasy
6
The Seduction of Indulgence
7
Finally Free
8
Can You Hear Me
9
The Ringmaster
10
Gravity of Discomfort
11
H@rd3r
12
This Loss
13
Surrender to Failure
4
di 5
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    Spartaco Rotellini

    25/09/2019 06:08:39

    Infine, anche i Korn sono riusciti a trovare la quadratura del cerchio. Dopo anni trascorsi in piena crisi di identità, tra sperimentazioni naif e remake fallimentari quanto quelli dei classici horror al cinema, la band di Bakersfield corregge il tiro, dopo aver ricaricato le batterie con "The paradigm shift" e dopo il rodaggio di "The serenity of suffering". "The nothing" ripropone ogni elemento che ha fatto la fortuna del sound del gruppo, ma riprendendo le strutture più dinamiche già introdotte con "The paradigm shift"; ci sono le chitarre ribassate, ma anche ritmi spesso in up-tempo, e non mancano (ovviamente) i ritornelli melodici di Davis, che al solito offre una prestazione eccellente, teatrale ma (fortunatamente) anche piuttosto sentita. Head e Munky, anche se in modo meno originale rispetto al passato, sono tornati in sintonia, musicalmente parlando, e contribuiscono ad un impatto sonoro potente e conciso, accompagnato da un Lazier alla batteria finalmente ben inserito e da un Fieldy valorizzato ed intrigante nelle sue linee di basso. Non ci sono nuovi classici al pari di una "Blind", forse, ma stavolta neanche filler o singoli discutibili. Nessuna vera novità inoltre, certo, ma i fans hanno già avuto modo di constatare (con molta pazienza) che i limiti compositivi dei loro beniamini si sono manifestati in modo evidente proprio quando decisero di esplorare nuovi lidi, almeno da "Untouchables" in poi: e "The nothing" è quanto di meglio proposto proprio da quel lontano e dignitoso lavoro del 2002. Bentornati, per davvero.

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