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Stephen King

Traduttore: Wu Ming 1
Anno edizione: 2010
Pagine: 418 p., Rilegato
  • EAN: 9788820049621
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Dopo Le stagioni diverse e Quattro dopo mezzanotte il Re torna a presentare ai suoi lettori una antologia di racconti: Notte buia, niente stelle - Full Dark, No Stars -. Quattro romanzi brevi ciascuno con una propria singolare forza, tutti egualmente duri e impietosi. Ogni racconto riesce a mantenere una distintiva, cruda efficacia senza allontanarsi dalla linea che le quattro novelle seguono: l’analisi dell’odio, della rabbia, della violenza di uomini che, spinti dalla paura di perdere il proprio potere, compiono orribili soprusi verso donne forti e tenaci. Un testo di indagine e denuncia, un viaggio nella psiche di donne vittime di terribili violenze. Ogni storia narrata con semplicità è fatta di immagini disturbanti e sgradevoli, che intrappolano il lettore in un incubo da cui sembra impossibile risvegliarsi, da cui non si riesce a sottrarsi.
Una narrazione propulsiva e viscerale per indagare i lati più cupi dell’animo umano, quelli più oscuri e nascosti, e i loro terribili risvolti. Stephen King, nella postilla che chiude il volume, dice di aver faticato durante la stesura di questi testi, riconosce che sono “difficili da leggere”, ma lo afferma quasi con la consapevole soddisfazione del “ritorno alla sua parte (molto) oscura”. Scene che raccontano “persone ordinarie in circostanze straordinarie”, come quella di 1922, il racconto che apre il libro.
Un agricoltore affida a una lettera la lucida, macabra confessione dell’omicidio di sua moglie. Un gesto folle, dettato dalla paura di perdere la sua terra e tutto ciò che possiede. Un odio intenso, una profonda esasperazione che non lascia alternative se non l’uccisione di una “moglie così ingrata”, la cui unica colpa è stata quella di aver deciso di vendere un terreno ricevuto in eredità per abbandonare l’isolamento rurale e trasferirsi in città.
La forma lineare e il linguaggio crudo e incisivo, fanno di questa raccolta un prodotto perfettamente confezionato, che mostra un King in forma smagliante. Nessun dettaglio viene risparmiato, per quanto pesante ciascuno di essi si rivela necessario a toccare certe corde, ad affrontare certe tematiche, che sono quelle che hanno accompagnato lo scrittore attraverso tutta la sua carriera. I suoi romanzi rappresentano per lo scrittore americano una maniera di cercare una spiegazione a eventi di questo genere, la sua personale maniera. Stephen King utilizza ciò che meglio conosce per farlo: “l’arte di scrivere storie” ed è in essa che si avventura per cercare il “senso nelle nostre vite e nel terribile mondo che ci circonda .” È lì che ci accompagna e lo fa con la naturalezza e l’abilità di cui lui e pochi altri sono capaci.

Recensioni dei clienti

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    nefelai

    28/02/2014 16.30.38

    Un libro forte, a tratti difficile da leggere per la brutalità con cui descrive la psiche dei personaggi...vorresti smettere, ma non ci riesci. Anche questo è King. Ed è il King dei racconti. Ti coinvolge tuo malgrado, ti trascina nella mente dei personaggi, nei loro pensieri deliranti, nel loro odio, nella loro paura, nei loro sensi di colpa. Si legge tutto d'un fiato.

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    Luca

    22/01/2014 00.32.17

    Per gli amanti di king..non potete perderlo

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    Brunella

    02/02/2013 19.44.18

    Stephen King era uno dei miei autori preferiti fino a Mucchio d'Ossa poi....il nulla. Non sono più riuscita a leggere un suo libro perchè i suoi romanzi hanno perso tutto il mistero e la genialità che li contraddistinguevano. Anche in questo caso mi sono fermata al secondo racconto, ne avevo già avuto abbastanza.

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    stefano

    10/11/2012 14.53.17

    ..4 racconti...un agricoltore uccide la moglie,un camionista violenta una donna,un malato di cancro compra la sua guarigione,un assassino seriale che...insomma ci sono tutti gli ingredienti del Re,non siamo ai livelli dei primi suoi libri,su tutti Pet sematery che è inarrivabile,ma non è male,soprattutto l'ultimo racconto...voto 4/5

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    sturgis

    04/11/2012 19.50.13

    S.K ci da la possibilità attraverso i suoi racconti quello che a noi poveri mortali non è consentito, cioè indagare nell animo umano delle altre persone ma anche in noi stessi.E anche in questa raccolta sopratutto con 1922 la descrizione dell animo umano sottoposto al dolore, alla mancanza di speranza è terrificante ma affascinante al contempo stesso.Da leggere tutto d un fiato.

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    Leonardo Banfi

    25/09/2012 13.55.28

    Uno SK che ritorna a scrivere racconti. Tre racconti convolgenti su quattro, sempre scritti col solito tocco alla SK. Una penna che scrive i suoi pensieri, o meglio quelli dei suoi personaggi che parlano con lui, dentro di lui e agiscono autonomamente. Quattro racconti col tema principale:la violenza sulle donne. Come sempre ci sorprende e ci invoglia a leggere pagina dopo pagina, semplicemente narrando vicende quotidiane, dove i personaggi sono persone ordinarie in condizioni straordinarie ma non lontane dalla realtà..... Non conosciamo mai veramente una persona, anche quando la si sposa e ci si vive insieme per decenni.... e questo ce lo fa capire bene nell'ultimo racconto. Una lettura coinvolgente che lascia un po' di amaro in bocca.... la realtà purtroppo spesso è peggio.

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    Tiziana

    16/09/2012 20.45.34

    King è speciale e accattivante come sempre. ha la capacità di mettere a nudo le molteplici sfaccettature dell'animo umano con acume, profondità e perizia estremi, riuscendo a materializzare nero su bianco persino i più piccoli contorcimenti della mente umana che, come è noto, spesso viaggia a briglia sciolta e a rotta di collo, dialoga tra sé e sé e si perde.Lui riesce a seguirne tutti i passaggi, ma come fa!?!? abile, stupendo, magistrale, infallibile King! questi racconti sono uno meglio dell'altro, sebbene trasmettano inquietudine e sgomento, ma con uno stile così impeccabile che non si riesce a smettere di leggere. questo sì che è uno scrittore coi fiocchi, a mio parere, ben inteso! e poi è speciale anche nelle postille che inserisce quasi sempre alla fine dei suoi romanzi, rendendo ancor più spiacevole il momento di chiudere il libro

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    vale46

    10/09/2012 23.28.04

    inquietante, avvincente, bellissimo, una vera chicca da leggere assolutamente

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    Simone

    10/11/2011 10.28.50

    Quattro racconti lunghi, quattro sguardi su un mondo di puro orrore. Stephen King qui è ai suoi massimi livelli di creatività e stile, anche se racchiusi nella limitatezza del racconto. "1922" è il più complesso dei quattro, ambientato in una casa di campagna di inizio secolo, un vero trattato sull'odio e sul senso di colpa, con immagini potenti e un senso di inquietudine che pervade le cose e le persone. "Maxicamionista" a mio avviso è il più bello. La vendetta di una donna stuprata diventa cartina tornasole delle amenità della provincia americana. Alcuni passaggi sono difficilmente sopportabili e il lettore non può fare a meno di immedesimarsi nel dolore della protagonista. "La giusta estensione" è il racconto più debole, anche se la scelta dell'uomo malato di cancro che è alla base della storia è assurda, crudele. "Un bel matrimonio" tiene sulle spine dall'inizio alla fine, è ben costruito, intrigante e disturbante allo stesso tempo. In ogni caso sono tutti e quattro da leggere.

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    secken

    18/09/2011 07.55.27

    Il re dell'horror colpisce ancora, bellissimo, da leggere tutto d'un fiato!!!consigliatissimo....

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    Simone

    08/09/2011 14.19.19

    Una bella raccolta di racconti in stile Stephen King! L'autore ci mostra come le persone reagiscono di fronte a delle situazioni avverse in maniera incredibile. Consigliato.

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    cristina

    19/07/2011 16.11.12

    Non so se lo noto solo io (forse ho ancora un po' il dente avvelenato dopo "The dome") ma prendo atto che anche in questa raccolta King non si è risparmiato l'ennesimo personaggio gay, l'ennesima lesbica (certo, abbastanza secondaria tra tutti i personaggi della raccolta)connotata ancora una volta in modo stereotipato e negativo. A quando un personaggio gay positivo nei suoi romanzi? Bello soprattutto il primo racconto. Del tutto inutile e scontato "La giusta estensione" che ripete la trita e ritrita storia del vendersi l'anima al diavolo di cui King ha ampiamente scritto in molti suoi romanzi.

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    Zotik

    10/07/2011 23.30.05

    Il Re pubblica quasi un libro all'anno, da tempo al ritmo più o meno costante di uno buono e due schifezze, uno buono e due schifezze... Beh, questo è quello buono. E anche se ci sono ottime probabilità che il prossimo lavoro sia di nuovo una schifezza, è in un certo modo rassicurante sapere che lui è lì, da qualche parte nel Maine, al lavoro per noi. Notte buia, niente stelle, raccoglie 4 racconti, di cui tre di ampio respiro. L'unico filo che unisce i racconti è la scarsa incisività dei titoli... come del resto è per il titolo della raccolta stessa. Ma è garantito al limone che ntroverete almeno due racconti su quattro assai interessanti. Se questo è il livello delle idee su cui lavora, ci sono buone speranze che con il prossimo titolo il Re torni ad inanellare due buoni libri consecutivi. Sperare non costa nulla.

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    luigi

    08/07/2011 08.37.41

    semplicemente straordinario,quattro storie una più bella dell'altra,era da tempo che non mi divertito così tanto a leggere un libro.

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    Massimo Simoni

    08/06/2011 22.46.30

    Lettore occasionale di King (secondo libro dopo Duma Key) sono rimasto avvinto dai quattro terribili racconti: tre straordinariamente avvincenti, uno,il più breve, disgustosamente avvincente (ricorda i telefilm storie ai confini della realtà degli anni 50/60). La non originalità dei racconti deriva dal fatto che riprendono quanto quotidianamente avviene, anche nel nostro Paese: storie terribili e disgustose, che annoiano gli intellettuali, ma che toccano la gente. King rimane un narratore straordinario: il problema, una volta iniziata la lettura, è quello di interrompere una lettura che vorresti continuare. Da leggere e rileggere. Massimo57

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    Mauro

    30/04/2011 17.27.14

    dopo qualche "basso" un buon libro.Non originali i primi due racconti come invece lo è il terzo..comunque il Re è sempre il Re

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    elanhyer

    15/04/2011 10.06.30

    Il primo racconto l'ho trovato ottimo. Buona ambientazione, buoni personaggi e la trama è molto intrigante, ricca di suspence. Il secondo decisamente non è all'altezza del primo. La trama è scontata e la protagonista l'ho trovata patetica e alquanto prevedibile. Il terzo, l'ho considerato inutile. Non so neanche perché il Re l'abbia scritto. Non ho trovato alcun fine. Il quarto è leggermente più bello del secondo, tuttavia siamo molto lontani dal vecchio stile di King. Se dovessimo andare indietro nel tempo, potremmo trovare il caposaldo del horror, ovvero Pet Sematary. Al mio parere, quello è il miglior romanzo di King in assoluto. Andate a leggervelo e capirete cosa intendo dire.

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    arnozz

    01/03/2011 22.18.51

    Sinceramente era da tempo che continuavo a leggere i romanzi del "re" più per rispetto per i suoi trascorsi capolavori che per l'effettiva validità dei suoi ultimi scritti , ma devo ammettere che quest'ultimo libro mi ha riportato indietro negli anni, e più precisamente a quando facevo nottata sulle pagine di "cujo" o della "zona morta" ; provando la stessa tensione nello scorrere le pagine l'una dopo l'altra.....humor nero , suspance e impeccabile narrazione fanno di questo suo libro uno dei più godibili.

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    Elisabetta

    25/02/2011 13.54.30

    Un libro che è in tutto e per tutto lo stile del grande Re. Bellissimo dalla prima all'ultima pagina, quattro racconti meravigliosi che tengono il lettore incatenato con il fiato sospeso. Devo dire che anche la traduzione, sulla quale onestamente avevo qualche dubbio visto il nuovo "traduttore", si è rivelata essere ottima. Le atmosfere create sono talmente reali che sembra di sentire i rumori ed i sospiri. I personaggi sono quasi tangibili nella normalità e quotidianità delle situazioni in cui si trovano. Un eccellente libro da aggiungere ad altri non meno eccellenti del Re.

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    Andrea Kermit70

    21/02/2011 22.29.15

    Beh che dire.....King e' un GRANDE! Racconti che sono uno piu' bello dell'altro,un crescendo da leggere tutto in un fiato!

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