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Recensioni La notte del Getsemani

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    17/05/2020 16:44:18

    Ogni pagina del libro è interessante e capace di suscitare riflessioni sulla propria fede, se si è credenti circa la divinità di Gesù e l'esistenza di un Dio Padre. Non ci sono difficoltà nelle lettura del saggio, quando affronta le tre fasi che connotano l'esperienza di Gesù nel Getsemani: l'abbandono dei propri discepoli; il tradimento di Giuda e di Pietro e l'angoscia difronte alla morte. La parte più ostica e difficile da capire è racchiusa nelle ultime 10 pagine ,quando l'autore affronta il problema del silenzio di Dio, difronte alle invocazioni del Figlio. Recalcati ritiene che, paradossalmente, proprio grazie al silenzio di Dio Gesù giunge a volere la volontà del Padre" Non la mia ma la tua volontà sia fatta". Non è facile comprendere questa tesi. ..

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    14/05/2020 19:21:37

    Libro breve ma intenso, che offre diversi spunti di riflessione, dando una visione psicoanalitica diversa dalla consueta visione teologica. Ne consiglio la lettura sia per credenti che no. Da meditare

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    18/12/2019 17:45:14

    Recalcati scrive pagine dense di significato per aiutarci a leggere un momento drammatico della vita di Gesù in terra, quello in cui essa si rivela nella sua "finitezza vulnerabile". L'autore ci accompagna nella sofferenza di Cristo attraverso i tradimenti di Giuda e Pietro, che pur nella profonda differenza dei rispettivi gesti dimostrano che l'amore ideale - quello stesso che i discepoli provavano verso il loro Maestro - non esiste. Gesù, tradito, solo, abbandonato, avverte l'assenza di Dio, che non risponde alle sue invocazioni. Qui sta l'essenza della fede: "la fede più radicale non sorge dalla presenza ma dall'assenza di Dio".

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    16/12/2019 13:41:29

    Recalcati non delude mai, e anche in questo libro si trovano spunti interessanti.

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    12/11/2019 08:00:31

    Libro consigliato!

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    01/11/2019 22:43:27

    Meraviglioso

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    22/10/2019 20:34:19

    Libro consegnato entro i termini previsti. Molto interessante

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    01/10/2019 11:37:10

    Molto bello.

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    25/09/2019 13:19:17

    Libro che trae spunto da una conferenza tenutasi presso il Monastero di Bose qualche inverno fa. Una riflessione toccante, che rende il racconto evangelico della sofferenza e angoscia di Gesù nella notte del Getsemani molto più comprensibile e vicino alle esistenze di ognuno, a prescindere dall'ottica di fede.

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    19/09/2019 09:15:54

    Gesù vero Dio e vero Uomo è nel Getsemani simbolo di sofferenza, abbandono ma anche della piena fiducia ad un Dio che vuole sempre e comunque il bene delle sue creature

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    19/08/2019 20:19:55

    Un libro stupendo. Da leggere più volte. Eccelle per chiarezza e profondità dei temi trattati. Bellissimo

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    15/08/2019 12:58:49

    Libro molto impegnativo, almeno per i ... non addentrati nella materia. Comunque vi sono alcuni spunti che fanno riflettere e ci mostrano Gesù nella sua natura umana.

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    22/07/2019 11:15:19

    Meraviglioso!

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    16/07/2019 17:15:06

    Libro meraviglioso. La lettura richiede poche ore, perché lo stile dell'autore è scorrevole e chiaro. La notte del Getsemani è la notte di tutti; è l'ostacolo che getta l'uomo nello sconforto, che ne segna la regressione all' inermità dei primi anni di vita; che lo obbliga a chiedere aiuto e a sentire l'eco della sua richiesta, e non una risposta, nessuna manna dal cielo. È la notte della disillusione, dell'amarezza, della vita che cambia, che diventa ingestibile, indomabile, violenta. Ed è anche l'opportunità per ripartire da sé, non diretti però verso il miraggio dell'autosufficienza (che un'altra notte sconfesserebbe subito). Giuda e Pietro rappresentano i due volti del tradimento: Giuda tradisce perché investe Gesù di un disegno politico (come tra l'altro i suoi accusatori), che non gli appartiene, e Pietro perché fa i conti con un amore tutto reale, che, sotto i colpi della realtà, come ogni amore, si sgrana. Bellissimo

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    16/07/2019 13:14:04

    Libro molto interessante. Sebbene abbia qualche sfumatura attinente alla psicologia, la narrazione racconta gli ultimi giorni di Gesú e, naturalmente, l´ultima notte. L´autore tende a ripetersi in ogni capitolo rendendo la narrazione facile, ma anche molto lenta. Inoltre l´autore accomuna molte volte Giuda a un comunista, paragone che, leggendo il libro ci potrebbe anche starci, ma che per il lettore medio può vederlo come un ulteriore sfregio alla figura di Giuda, dunque un´ulteriore diffamazione a un comunista.

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    05/07/2019 14:12:42

    Lo consiglio vivamente è stato un piacere leggerlo

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    24/06/2019 06:44:07

    Libro BELLISSIMO

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    23/06/2019 10:11:42

    Gran libro. Recalcati ci mostra la profondità del messaggio di Dio. Ci mostra come la notte dei Getsemani raccolga in se gran parte del mistero delle fede. Ci svela i dettagli della della notte in cui Gesù/uomo sperimenta l'abbandono e la solitudine. Un libro che parla dell'uomo e delle sue umane debolezze.

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    14/06/2019 19:08:42

    Libro bellissimo. Dei libri belli, non si può mai scrivere: "Parla di...", perché quelli veramente belli riescono a parlare di tutto, facendosi bastare lo spazio di un piccolo libro e sfuggendo all'astrusita' dello stile, che getta fumo agli occhi. Protagonista è Gesù nella notte del Getsemani, colto dunque nel momento più difficile della sua kenosis - nella kenosis della kenosis - e proprio per questo, profondamente umano, proprio per questo chiamato ad incarnare, anche nel libro, i momenti più importanti della vita dell'uomo. È un libro sull'uomo, sul lato più brutto della vita che cade, che sperimenta l'angoscia, subisce e attua il tradimento, si concede alla tentazione della morte e sul suo lato più bello: la vita che invoca l'Altro, che riesce a seguire il desiderio, a farsi testimonianza, a perdonare e che, dunque, conosce lo stupore e la gioia della risurrezione. È un libro in cui ciascun lettore si ritrova, in tutte le fasi e, se sincero con se stesso, in tutti e tre i personaggi. Da leggere e rileggere!

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    13/06/2019 21:30:51

    Libro ben scritto, con chiarezza e sottigliezza dei dettagli;... ma da chi? Ho avuto la sensazione di leggere un trattato di un sacerdote con qualche sporadico sprazzo di psicologia (meraviglioso, certamente, ma altamente religioso); e non, come invece era, un libro scritto da uno psicanalista. Personalmente pensavo che l'autore prendesse spunto da un racconto religioso, per sviluppare psicologicamente temi come l'abbandono, il tradimento, l'inganno e l'accettazione del nostro destino. Invece non ho trovato niente di tutto questo, e ne sono rimasta davvero molto delusa.

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    13/06/2019 10:17:06

    Getsemani è l'orto dove si compie tutto. Gesù è solo un uomo di fronte alla morte. E' notte fonda, i discepoli si sono addormentati, Giuda è andato dalle autorità per tradirlo, la morte sulla croce riempie di angoscia la sua anima, in ginocchio con la faccia a terra invoca il padre: "Allontana da me questo calice amaro", ma il padre non risponde. Gesù ormai è solo un uomo, suda sangue e il silenzio del padre lo scuote nel profondo, vorrebbe ribellarsi...ma tutto deve essere compiuto e allora: "Padre sia fatta la tua volontà. Non la mia". Scrive l'autore: "Bisogna leggere il tormento di Gesù come il tormento di tutti gli esseri umani di fronte all'appuntamento inaggirabile con la morte". Da non dimenticare il "Getsemani" di Charles Péguy.

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    07/06/2019 10:58:57

    Si potrebbe affermare che la passione di Cristo inizia con l’ultima cena e si conclude con la morte in croce. In questo intervallo di tempo c’è la lunga notte di Gesù, trascorsa nell’orto del Getsemani. E’ in quel momento, in quel luogo che Gesù esprime tutta la sua ‘umanità’, tormentato drammaticamente dal dolore e la frustrazione di fronte all’ apparente sconfitta della sua missione terrestre. Ed è qui che il Cristo soffre umanamente per il tradimento di Giuda ( un tradimento ‘politico’, per denaro, per disaccordo con la condotta del Maestro e volontà di distruggerlo) e per quello di Pietro ( l’apostolo più fedele, a lui più caro, traditore per fragilità, paura, non per calcolo). Ma parallelamente la sofferenza raggiunge il massimo livello per la solitudine che circonda Gesù, abbandonato dai suoi discepoli che cedono al sonno invece di consolare il loro Maestro in quell’ora di dolore, e ancor più per l'abbandono del Padre, invocato invano in una preghiera (“Abbà Padre !”) tesa ad un Suo intervento per scongiurare quella fine atroce e ingiusta. Di fronte al ‘silenzio di Dio’, Gesù pronuncia una seconda preghiera, che non è più una richiesta di sospensione della Legge, ma piuttosto il compimento di questa Legge (‘si compia la Tua volontà’). In tal senso il Cristo realizza in pieno la sua missione, la volontà di cambiare una Legge, basata sulla coercizione, il castigo, il sacrificio: il suo non è un sacrificio (per obbedire alla Legge), ma una donazione, un atto di amore verso tutta l’umanità. Troviamo in queste pagine temi cari a Recalcati, e più volte affrontati nelle sue precedenti pubblicazioni (in particolare in ‘Contro il sacrificio’). La ‘psicanalisi’ lacaniana applicata ai personaggi dei testi sacri è un valore aggiunto alla loro comprensione e connotazione più intima, più concreta ed ‘umana’, per laici e credenti.

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    25/05/2019 08:37:21

    La notte dell'uomo, ecco cosa manca a tanto cristianesimo attuale che, senza domande che non hanno risposta, diventa edulcorato, quando non svuotato della sua carica di vita. Occorre risalire a Dostoevskij, occorre accogliere quanto ci dicono coloro che scavano nelle profondità dell'umano, credenti o non credenti che siano, poco importa. Se non si cresce in umanità favoriamo le tenebre senza senso. Recalcati fa vedere il vertice di questa crescita in Gesù di Nazaret.

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    18/05/2019 16:40:30

    Libro meraviglioso, che ospita l'umanità ferita, che ospita tutti gli uomini che cadono, che scoprono la solitudine, che sperimentano la disfatta, l'angoscia del futuro, il tradimento, l'abbandono, ma anche la forza del proprio desiderio e la volontà della testimonianza. Un libro vicino all'uomo, che parla dell'uomo in modo vivo, sincero, comprensibile, umano.

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