Notte fantastica

Stefan Zweig

Traduttore: A. Vigliani
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 31 ottobre 2012
Pagine: 228 p., Brossura
  • EAN: 9788845927232
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Descrizione
Denominatore comune dei quattro superbi racconti qui radunati è l'incontrollabile violenza delle passioni, cui Zweig ha saputo dar voce con rara efficacia: l'oscuro desiderio capace di impadronirsi - in una notte d'estate, quando l'afa allenta ogni difesa - di un'adolescente, che nella sua trance di sonnambula sembra rispecchiare i rapinosi effetti dell'eros; o la primitiva, sconsiderata fedeltà di una serva nei confronti del padrone brillante signore della buona società viennese, tediato dal ménage coniugale e avido di nuove avventure -, una fedeltà che non arretrerebbe forse nemmeno di fronte all'omicidio; o ancora il delirio dell'uomo che stana una prostituta nel chiuso di un bordello e, notte dopo notte, la scongiura di seguirlo e abbandonare quella vita: e da lei, che aveva sposato pretendendone un'acquiescente gratitudine, riceve ormai solo scherno e insulti. Ma se alle oscure forze della passione possiamo soltanto soccombere, ancor più temibile e lancinante - sembra suggerire Zweig con il più lungo di questi racconti, "Notte fantastica" - è la sua assenza: sprofondato in una patologica apatia, l'algido barone Friedrich Michael von R. riuscirà ad affrancarsene solo in virtù di un evento fortuito e di un'azione indegna, che ridesteranno in lui la capacità di provare emozioni e, forse, persino veri sentimenti.

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    Andrea

    25/10/2018 13:02:35

    raccolta di racconti. Quello che da il titolo al libro, "notte fantastica", è fondamentalmente la storia di un'epifania. Ha un grande valore sia per come descritta sia per le sensazioni che lascia addosso. Il racconto più bello è però "leporella", molto più amaro del precedente.

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    giorgio g

    23/01/2017 08:41:15

    In tre delle quattro novelle (La donna e il paesaggio, Notte fantastica e Il vicolo al chiaro di luna) il protagonista è lo stesso Zweig che è alla ricerca di se stesso. Nel quarto (Leporella), forse il più datato, il personaggio centrale è la serva di un nobile, nella novella che più mi è piaciuta.

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    Loris

    30/01/2015 13:41:01

    L'introspezione psicologica è la cifra principale di questi racconti, i cui protagonisti si trovano ad affrontare passioni e pulsioni che li inducono a modificare la loro percezione del mondo e i loro comportamenti. L'influsso di Freud si fa sentire nella rappresentazione delle frustrazioni e delle ipocrisie borghesi, strettamente legate alla repressione dei desideri sessuali. Zweig sfoggia una prosa elegante e a tratti sovrabbondante, facendosi ora testimone ora narratore onnisciente. Tutto sommato, a dispetto dell'inevitabile distanza che si pone con la Vienna di inizio '900, la lettura resta piacevole.

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    Giulio64

    08/01/2014 22:06:22

    Ho trovato questi 4 racconti gradevoli ma immancabilmente confinati in quella letteratura di inizio novecento che procede con ritmi lenti, con grandi introspezioni psicologiche, poco adatta a coinvolgere il lettore moderno. A mio parere negli ultimi 2 racconti la dinamica diventa più accattivante, complice anche la lunghezza ridotta, mentre i primi 2 risultano un po' più difficili da digerire. Quello che più mi è piaciuto è senz'altro la storia della domestica Crescenz, per il crescendo di tensione che accompagna la storia di questa donna d'altri tempi, nata tra le montagne tirolesi e trapiantata nella Vienna borghese. Infine ritengo che un nota di plauso vada alla traduttrice, Ada Vigliani, davvero puntuale ed efficace.

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    claudio

    26/03/2013 21:49:30

    Mi dispiace non dare il 5 su 5 ad uno dei miei autori preferiti, ma proprio il primo dei quattro racconti non riuscivo a finirlo. Comunque sempre un grazie ad Adelphi per procurarci un tale Autore. Gli altri tre racconti sono veramente fra i migliori di Zweig, in particolare proprio quello che dà il titolo al libro.

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    RICCARDO

    12/01/2013 11:28:48

    Meraviglioso. Zweig descrive passioni e sentimenti con esposizioni poeticamente spettacolari. Consigliato come tutti i suoi libri. Magnifici racconti splendidamente tradotti.

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    Alberto

    02/01/2013 11:58:43

    Altro fiore all'occhiello di cui la prestigiosa Adelphi si fregia. L'unica edizione italiana era Frassinelli del 1992, fuori catalogo e praticamente introvabile. I quattro racconti divorano letteralmente il lettore, Zweig come pochi altri riesce a far emergere l'essenza dei personaggi, tutti in preda a conflitti esistenziali che il più delle volte si sviluppano in modo tragico. E' forse questa l'essenza dello scrittore, il cui epilogo si tradusse nel suicidio a Petropolis nel 1942, lontano dall'immagine del frequentatore di salotti e dal giudizio di Gadda (vado a memoria) "..questo sbronfolone amico di tutti..". Gran bel libro, grazie anche all'eccellente traduzione. Unica piccola omissione editoriale sulla data di pubblicazione della prima edizione, che dovrebbe essere del 1922. Buona lettura.

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    lina

    13/11/2012 20:36:32

    spettacolare il primo racconto: l'evocazione, l'attesa, la delusione per un temporale estivo che non si decide a scoppiare è resa con assoluta maetria. ma i moti dell'anima sono scandagliati con finezza psicologica in tutto il libro. imperdibile.

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