Recensioni Notte fantastica

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    25/09/2019 08:25:00

    Denominatore comune dei quattro racconti della raccolta è ciò che si nasconde nelle pieghe dell’animo umano, esplorato con grande minuziosità. L’io narrante, soffocato da un’afa opprimente entra in una dimensione quasi delirante. I sensi esasperati, che lo portano ad avvertire il minimo sussurro, fanno sì che si identifichi con la natura, in un crescendo che lo porta a sentire su e dentro di sé il dolore di ogni albero, l’arsura della terra, la sete di ogni essere. L’attesa di un temporale che spazzi via la cappa che incombe, lo rende teso, inquieto, pronto a immedesimarsi in chiunque avverta il suo stesso disagio. La notte culmina nell’incontro con una giovane sonnambula, che gli si abbandona senza averne coscienza. Fino al benefico temporale che, dissetando la terra, ristabilirà le distanze. In ‘Notte fantastica’ l’io narrante mette su carta le sensazioni provate in un momento di illuminazione quando, ormai destinato a vivere senza scopo né gioia, ritrova casualmente sé stesso. È un viaggio interiore che coinvolge la memoria, per riscoprire sensazioni dimenticate e imparare nuovamente ad apprezzare la vita. In ‘Il vicolo al chiaro di luna’ l’io narrante assiste a una triste storia di amore, incomprensioni e tradimento. Consigliato.

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    23/09/2019 12:18:02

    ZWEIG mostro della letteratura!!! che dire?? un libro incantevole, un piccolo gioiello, da centellinare.. ogni racconto ci accompagna nel mondo introspettivo del protagonista, raccontato con una capacità descrittiva unica, e ci tiene con il fiato sospeso fino all'ultima riga. Eccezionale, Zweig, eccezionale.

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    25/10/2018 13:02:35

    raccolta di racconti. Quello che da il titolo al libro, "notte fantastica", è fondamentalmente la storia di un'epifania. Ha un grande valore sia per come descritta sia per le sensazioni che lascia addosso. Il racconto più bello è però "leporella", molto più amaro del precedente.

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    23/01/2017 08:41:15

    In tre delle quattro novelle (La donna e il paesaggio, Notte fantastica e Il vicolo al chiaro di luna) il protagonista è lo stesso Zweig che è alla ricerca di se stesso. Nel quarto (Leporella), forse il più datato, il personaggio centrale è la serva di un nobile, nella novella che più mi è piaciuta.

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    30/01/2015 13:41:01

    L'introspezione psicologica è la cifra principale di questi racconti, i cui protagonisti si trovano ad affrontare passioni e pulsioni che li inducono a modificare la loro percezione del mondo e i loro comportamenti. L'influsso di Freud si fa sentire nella rappresentazione delle frustrazioni e delle ipocrisie borghesi, strettamente legate alla repressione dei desideri sessuali. Zweig sfoggia una prosa elegante e a tratti sovrabbondante, facendosi ora testimone ora narratore onnisciente. Tutto sommato, a dispetto dell'inevitabile distanza che si pone con la Vienna di inizio '900, la lettura resta piacevole.

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    08/01/2014 22:06:22

    Ho trovato questi 4 racconti gradevoli ma immancabilmente confinati in quella letteratura di inizio novecento che procede con ritmi lenti, con grandi introspezioni psicologiche, poco adatta a coinvolgere il lettore moderno. A mio parere negli ultimi 2 racconti la dinamica diventa più accattivante, complice anche la lunghezza ridotta, mentre i primi 2 risultano un po' più difficili da digerire. Quello che più mi è piaciuto è senz'altro la storia della domestica Crescenz, per il crescendo di tensione che accompagna la storia di questa donna d'altri tempi, nata tra le montagne tirolesi e trapiantata nella Vienna borghese. Infine ritengo che un nota di plauso vada alla traduttrice, Ada Vigliani, davvero puntuale ed efficace.

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    26/03/2013 21:49:30

    Mi dispiace non dare il 5 su 5 ad uno dei miei autori preferiti, ma proprio il primo dei quattro racconti non riuscivo a finirlo. Comunque sempre un grazie ad Adelphi per procurarci un tale Autore. Gli altri tre racconti sono veramente fra i migliori di Zweig, in particolare proprio quello che dà il titolo al libro.

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    12/01/2013 11:28:48

    Meraviglioso. Zweig descrive passioni e sentimenti con esposizioni poeticamente spettacolari. Consigliato come tutti i suoi libri. Magnifici racconti splendidamente tradotti.

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    02/01/2013 11:58:43

    Altro fiore all'occhiello di cui la prestigiosa Adelphi si fregia. L'unica edizione italiana era Frassinelli del 1992, fuori catalogo e praticamente introvabile. I quattro racconti divorano letteralmente il lettore, Zweig come pochi altri riesce a far emergere l'essenza dei personaggi, tutti in preda a conflitti esistenziali che il più delle volte si sviluppano in modo tragico. E' forse questa l'essenza dello scrittore, il cui epilogo si tradusse nel suicidio a Petropolis nel 1942, lontano dall'immagine del frequentatore di salotti e dal giudizio di Gadda (vado a memoria) "..questo sbronfolone amico di tutti..". Gran bel libro, grazie anche all'eccellente traduzione. Unica piccola omissione editoriale sulla data di pubblicazione della prima edizione, che dovrebbe essere del 1922. Buona lettura.

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    13/11/2012 20:36:32

    spettacolare il primo racconto: l'evocazione, l'attesa, la delusione per un temporale estivo che non si decide a scoppiare è resa con assoluta maetria. ma i moti dell'anima sono scandagliati con finezza psicologica in tutto il libro. imperdibile.

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