Curatore: G. Spendel
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Edizione: 3
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 105 p.
  • EAN: 9788804516040
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Recensioni dei clienti

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    Elisabetta

    19/09/2016 10:35:17

    Soltanto con 'l'Idiota' è stato amore immediato, con il resto delle sue opere mi è capitato sempre così; un lento ma inarrestabile coinvolgimento. Ormai è certo. Con Dostoevskji per me è vero AMORE. Mi coinvolge e mi emoziona in modo davvero toccante, perché, pur non avendone condiviso le terribili esperienze di vita, parla direttamente al mio cuore. E' come se, senza filtri, ne percepissi concretamente la sofferenza, l'inquietudine, tale è la sua capacità introspettiva e la sua sconcertante conoscenza della natura umana anche nelle sue bassezze e nefandezze più impronunciabili. Un uomo profondamente infelice ma dannatamente geniale - e per questo ancora più immensamente triste - che è riuscito a far rivivere se stesso nei personaggi da lui creati. Le Notti Bianche è un piccolo gioiello che, in poche ma dense pagine, affronta un tema a dir poco delicato e attualissimo; la paura dell'individuo di consegnarsi alla vita, l'assoluta incapacità di dominare e sconfiggere le proprie fragilità, l'incomunicabilità come diretta conseguenza della rinuncia a mettersi in gioco e l'inevitabile isolamento. Assolutamente meravigliosa la definizione del 'Sognatore', talmente vera ed emozionante che mi sono ritrovata a sottolineare un'intera pagina, per potervi poi ritornare ogni volta che ne sentirò il desiderio. E' questo il lato che più mi ha emozionata in questo breve romanzo; non la parte 'romantica', ma quella legata all'immensa solitudine del protagonista e allo straziante desiderio di evasione dalla vita reale attraverso il sogno. Un sogno inteso come droga da prendere sempre a maggiori dosi, nell'illusione di poter lenire il dolore dell'anima. Le persone sensibili e intimamente inquiete non potranno che amare questo breve racconto e, sempre e comunque, questo meraviglioso autore!

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    Luigi

    29/07/2016 13:07:55

    Un classico della letteratura russa da non farsi assolutamente scappare . In questa manciata di pagine Dostoevskij riesce con la sua profonda abilità di scrittore a farci immergere in quelle notti che il nostro "sognatore" sta vivendo, al suo incontro con quella bellissima ragazza, e alle innumerevoli sensazione che prova. Un libro assolutamente da leggere per iniziare il percorso nella letteratura classica, che sicuramente non deluderà nessuno.

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    angelo

    13/05/2016 14:03:52

    UN CAPOLAVORO DI DELICATEZZA E SENSIBILITA' LEGGETELO!!!!

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    giovanni

    30/12/2015 12:59:08

    Francamente non me la sento proprio di commentare il piu grande romanziere della storia della letteratura. Lo vorrei solo consigliare a quegli adolescenti che hanno timore di leggere i classici. Tra un fantasy ed un altro , provate ad inserire questa ottantina di pagine di Dostoevskij. Potreste non tornare piu indietro.

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    B63

    26/02/2015 10:35:06

    Delicato e intenso nello stesso tempo. Consigliato

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    Giorgia

    26/07/2014 13:20:07

    Mi piace la figura del protagonista sognatore, che è chiuso nel suo mondo e non parla con nessuno e se ne esce conoscendo questa ragazza che sembra la sua illuminazione... Purtroppo però al cuor non si comanda e nonostante promesse di mantenere solamente amicizia, egli si innamora e nel momento in cui la ragazza lo fa anche, torna il suo amore di un anno prima e quindi al centro del racconto vi è il protagonista e le sue povere illusioni.

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    Un racconto tanto semplice quanto surreale. Un sogno tra le pagine sbiadite della realtà. Una piacevole lettura pomeridiana per imparare a scoprire, quanto, alla fine, sia bello illudersi. Linguaggio semplice e dialoghi coinvolgenti. Racconto molto breve che non permette un eccessivo coinvolgimento.

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    corra

    04/10/2013 02:06:50

    Divorato in poche ore durante un turno notturno. Avevo letto altro di Dostoevskij e anche stavolta non mi ha deluso. Era un po' che non leggevo un classico e, che dire? Oggi non è facile trovare autori che tocchino l'animo umano così in profondità e così delicatamente.

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    thewall25

    04/09/2013 16:40:34

    Le pagine più belle che abbia mai letto. Un capolavoro breve e intenso. Grazie Dostoevskij.

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    paolo bocchino

    20/08/2013 18:47:31

    Un capolavoro, un condensato di emozioni, un estratto di profumi letterari, musica per gli occhi e per il cuore. E' un racconto che lascia in bocca l'amaro dell'infelice esito finale e il dolce delle tumultuose sensazioni vissute dal protagonista. E non solo da lui perchè leggendo Le Notti Bianche ci trasformiamo un po' tutti nel protagonista, il Sognatore, e in Nastenka. Tante storie a lieto fine non mi hanno regalato l'incalzante susseguirsi di emozioni che mi ha dato questa perla del grande Dostoevskij. Si è capito che mi è piaciuto? Viva i Sognatori

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    Luigi

    12/05/2013 15:46:13

    All'inizio fu "La vida es sueno" di Calderon de la Barca. Cosa succede ad un uomo, rintanato nel fantastico mondo dei suoi sogni, quando entra in contatto con la realtà? Nel caso del commediografo spagnolo del '600 il poveretto fa confusione tra sogno e realtà, nel caso del sognatore dostoevskiano la realtà- in questo caso rappresentata dall'Amore - distrugge il suo fantastico castello di carta o mondo dei sogni, condannandolo ad una vita solitaria e triste anche se "Un minuto intero di beatitudine! È forse poco per colmare tutta la vita di un uomo?"

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    lorena

    18/04/2013 15:19:37

    Sogni: tristi, rimurginati, speranzosi, gioiosi e spezzati. Tutti racchiusi in quattro notti che riportano alla realtà il protagonista...ma ne sarà valsa veramente la pena? Da leggere.

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    Moreno C.

    15/04/2013 17:37:26

    "Le notti bianche" non è una storia che semplicemente si legge; "Le notti bianche", letteralmente, si fa vivere. Maestro è Dostoevskij nel racconto delle cose interiori. Rimanere - al termine del libro - scossi da un tremito, provati dall'aver sperimentato in un unico istante tutto il gaudio e tutto lo strazio possibili nell'universo, convinti di aver - proprio noi medesimi - calcato quei camminamenti avvolti dal buio della notte a fantasticare quei destini, a bramare il calore di quei contatti e, infine, a riscoprirci un po' più persi dopo il ritorno della luce del giorno è un qualcosa che ha del miracoloso; che saprebbe strappare un "grazie" anche alla meno sensibile delle persone.

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    la zia Roby

    17/06/2012 00:24:44

    è un libro breve, ma bellissimo. mi ha messo una tristezza immensa... me l'aveva prestato un ragazzo, non so neanche bene perchè, ora che non lo sento più ho deciso di comprarmelo... per rileggerlo e ricadere un po' in quella malinconia che mette

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    mirko

    24/11/2011 21:34:09

    Libro per romantici e sognatori. Non il mio genere. Alcune pagine sono apprezzabili, alcuni passaggi sono emotivamente notevoli ma personalmente non amo questo genere di libri.

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    Davide92

    14/02/2011 18:01:13

    Immensamente profondo nella sua squisita brevità. Eterno ed immortale capolavoro!

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    Roberta

    28/03/2010 16:19:16

    Dico solo questo: di tantissimi libri che ho letto nella mia seppur breve vita, questo è stato il primo che ha fatto scendere una lacrima dai miei occhi che possono sembrare insensibili. E non mi vergogno di dire che questo libro mi ha commosso, tanto da farmi piangere, come nessun libro ha mai fatto e farà. Leggetelo.

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    Christine

    05/01/2010 19:46:02

    Una sola parola: MERAVIGLIOSO!!!

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    JacopOrtis90

    27/07/2009 07:31:24

    Sublime, una produzione di incredibile tensione emotiva. Sono disposto ad affermare senza riserve che ci troviamo di fronte al capolavoro di Dostoevskij. Non facciamoci ingannare dalla longevità, è un mini-romanzo che nelle poche pagine che lo formano, si esprime in tutta la sua magnificenza. Aggiungere una riga in più a "Le notti bianche" è svalorizzare un capolavoro.

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    marco

    04/03/2009 21:59:01

    Sublime.

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