Traduttore: L. Fusari
Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 12 ottobre 2017
Pagine: 301 p., Brossura
  • EAN: 9788842823773
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Descrizione
C'è un ragazzo infetto dei suoi sogni, che finisce tra le grinfie di una strega, come nella migliore tradizione dei fratelli Grimm. E quale strana creatura fatta di stracci si trascina sul pavimento di una casa disabitata, anelando alla libertà? E poi: innominabili, abominevoli culti sotterranei, che cospirano per disfare il tessuto della realtà; notti buie, notti di Halloween illuminate solo dal ghigno mefistofelico delle zucche intagliate da mani rinsecchite; corpi che tornano dalla tomba, corpi umiliati e violati, corpi alieni che gravitano nelle profondità violacee dell'universo. Orrori senza volto, libri proibiti, ossa parlanti: la danza macabra che anima le pagine di questo diario notturno - forse l'opera più perturbante del maestro contemporaneo del terrore -non conosce pace. Consumato manipolatore di ombre, Thomas Ligotti proietta i suoi incubi sullo sfondo macilento di un'America che non conosce più il tepore rassicurante del sogno; un'America fosca e deserta, punteggiata di città fantasma e edifici cadenti, bui seminterrati, voli di scale che sembrano non portare a nulla, labirinti di cemento e mattoni e cavi elettrici dove si consuma la dannazione dell'uomo moderno: l'ignaro colpevole di un'oscura violazione che ha per sempre sancito la sua condanna a un'esistenza insensata, come insensati sembrano essere - seguendo la rivoluzionaria intuizione di H.P. Lovecraft - i meccanismi che governano l'universo. Non c'è eliso che aspetti il lettore fuori dal limbo in questi racconti che della weird fiction rappresentano un vertice : caduti, ceduti, crollati i confini che separano il mondo dei vivi da quello dei morti, il sogno dall'incubo, l'immaginazione febbrile dalla realtà anodina, non si dà salvezza per i protagonisti di Thomas Ligotti, costretti ad agitarsi senza sosta in un carnevale di specchi deformanti, ciascuno incapace di restituire immagini veritiere. Persino il linguaggio deve arrendersi di fronte all'indicibile cospirazione intessuta contro la razza umana da un cosmo indifferente non perché spietato ma perché insensibile. Solo rimane, come postremo esorcismo di cui queste pagine sono testimonianza inappellabile, un canto notturno, flebile dapprima e infine furente, levato contro il vuoto.

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    Sandro Gramm. '74

    09/11/2018 16:37:03

    Quarta raccolta di racconti, edita in Italia, del migliore autore di weird fiction degli ultimi trent'anni. Ligotti è l'unico scrittore vivente che può reggere il paragone con i grandi del passato, per stile, cultura, qualità della prosa e immaginazione, creatore di genuine, intricatissime e rarefatte atmosfere da incubo. Dopo un lungo periodo di decadenza, il livello medio dei nuovi scrittori di letteratura weird si sta finalmente alzando, tanti buoni autori come John Langan, Jeff Van der Meer, Caitlin Kiernan, Richard Gavin, Laid Barron e diversi altri, anche europei, ma nessuno di essi finora ha raggiunto i vertici di sublime ed oscuro lirismo che si riscontrano nelle opere di Ligotti. Nottuario non delude le attese, forse impercettibilmente al di sotto delle altre tre antologie, ma comunque si tratta sempre di racconti magnifici. "Medusa" apre le danze, storia di una fatale ricerca nei territori del Mito, da parte di uno studioso troppo curioso. "Il prodigio dei sogni", una macabra discesa nella follia, carcasse di piccoli animali che il signor .Emerson si ritrova in una stanza poco frequentata della sua casa e un idolo contorto in un antico vicoletto di un paesino dell'Umbria, un vero e proprio turbinio nell'incubo. L'angelo della signora Rinaldi", una intensa storia di possessione psichica, uno dei suoi racconti più riusciti. Poi il famoso "La voce nelle ossa" con il suo terribile segreto e voci frantumate che sussurrano di ombre, ossa e oscurità. "Folle notte di redenzione", invece narra dell'incredibile macchinario inventato dal dottor Haxhausen, il suo progetto di "uomo nuovo", il Sacro Raggio e i suoi pupazzi di cera, legno e vetro. Il racconto più spaventoso dell'intera antologia è senza dubbio "Lo Tsalal" (parola presa in prestito dal romanzo di Poe, il Gordon Pym), essenza stessa dell'oscurità che tutto divora, storia fortemente evocativa di una potenza inaudita. Horror viscerale, e intimista, di rara bellezza. Lettura molto impegnativa...per pochi.

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    Silvia

    18/09/2018 07:08:12

    L’operazione editoriale portata avanti da Il Saggiatore per Thomas Ligotti è semplicemente perfetta. Riscoprendo i racconti meno noti di Ligotti, qui riuniti in Nottuario, non si può che rimanere rapiti dall’anima oscura di questo scrittore ingiustamente dimenticato. La scelta delle opere di Olivier de Sagazan per le copertine è azzeccatissima, ed è il giusto biglietto da visita per presentare un autore incredibile, perso e tormentato.

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    n.d.

    10/12/2017 23:48:25

    Una scrittura avvolgente come le spire di un serpente

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    furetto60

    31/10/2017 14:07:58

    Iniziando a leggere Ligotti da Teatro grottesco è inevitabile, piacendo, proseguire col presente Nottuario, ma difficilmente varrebbe il contrario. Le atmosfere gotiche, pallide, terrificanti nella loro silente placidità e cariche di minacce cui Ligotti ci aveva abituato, in Nottuario si ritrovano soltanto a tratti, o comunque senza la stessa (vecchia) efficacia. Debole (se non noiosa addirittura) la terza parte, forse a causa della brevità (anche due sole pagine) dei racconti. E a poco serve la postfazione, tanto effervescente e lunga da parere un racconto, ma che sembra impegnarsi più che altro per salvare il poco salvabile. In tale contesto salverei la orrendamente stupenda immagine di copertina

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    Freedom

    23/10/2017 08:30:25

    Non finirò mai di ringraziare chi ha introdotto Ligotti nella editoria italiana!!

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