L' occhio del mondo. La ruota del tempo. Vol. 1

Robert Jordan

Traduttore: G. L. Staffilano
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 735 p., Brossura
  • EAN: 9788834711330
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Recensioni dei clienti

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    falsodrago

    09/10/2014 08:35:12

    Finalmente si trova un fantasy che si avvicina moltissimo al SDA. Per la verità ci sono moltissime sequenze e scene che si riconducono all'opera di Tolkien, ma successivamente Jordan dimostra che il suo mondo è nel complesso autonomo dal capolavoro fantasy per antonomasia. Colpisce più di tutto l'interessante intelaiatura di fatti ed avvenimenti che oscillano tra l'epoca leggendaria e quella invece recente, che si scopre piano piano lasciando al lettore il gusto della rivelazione e della scoperta. I personaggi, a dir la verità, non godono tutti di una caratterizzazione soddisfacente. Lan e Moiranine sono abbastanza stereotipati nel ruolo di guardiano cinico e imperscrutabile e maga semi-invincibile che avvia la storia. Passiamo su migliori lidi quando ci focalizziamo su Rand, Nynaeve e in parte Mat e Perrin. Interessanti alcuni momenti ( Shadar Logoth, ma anche le Vie, senza dimenticare le fasi conclusive all'occhio del mondo). Inoltre ci sono ancora parecchi misteri su cui la saga dovrà per forza fare luce, e sicuramente questo invoglia alla lettura dei romanzi successivi. Chi è LEws Therim Telamon, detto Kinslayer? QUali insidie e potenzialità può riserbare il personaggio di Padan Fain? Come si identifica il tenebroso recluso nella prigione di Shayol' Ghoul? Purtroppo su questo sito si cerca sempre di paragonare alcuni autori a Jordan, ed in modo particolare Martin. Martin vanta una descrizione introspettiva più efficace e complessa, ma si sta parlando di un autore molto più moderno, e di conseguenza anche la sua opera risente del momento in cui è uscita. Jordan è più di scuola Tolkeniana: costruisce un universo fantastico, ma verosimile, e poi pone degli obiettivi ai protagonisti, regalando nel frattempo alcune rivelazioni del suo macrocosmo, rendendo la lettura molto più dinamica di quanto si creda. E poi ragazzi, la descrizione onirica di Jordan vince 100 a 1 contro Martin; mai letti dei sogni così suggestivi e inquietanti.

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    Giuliana

    03/01/2014 10:27:22

    Fantastico! Non solo il primo volume, che inizia in sordina e ti introduce nel mondo complesso e ricchissimo creato da Jordan, ma anche tutti gli altri: una specie di droga che ti spinge a divorare i lunghi romanzi uno dopo l'altro. Jordan mette in scena razze, costumi, personaggi credibili con trovate a volte geniali (come le Camminatrici di sogni...). Tutto il ciclo è basato sulla dualità yin e yang: maschile/femminile, luce/ombra, positivo/negativo, etc. Su questo si innesta una trama fantasy molto "umana" e avventurosa. Ovviamente, dato che dopo l'Odissea non è stato inventato niente di nuovo, nella saga ci sono continui riferimenti ad altre opere, da Dune al Signore degli anelli al Tao della Fisica, ma tutto è riutilizzato con originalità. Peccato che Fanucci non abbia curato molto l'editing e la revisione delle traduzioni... Speiamo che la nuova edizione economica in corso di pubblicazione sia più accurata

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    Faby

    11/11/2013 18:20:55

    Parafrasando l'inizio di questa saga, possiamo dire che "l'occhio del mondo" ' non è l'inizio, ma è senz'altro UN inizio' È un fantasy classico, in pura tradizione "sword and sorcery", dunque non è nulla di nuovo ed eclatante, tuttavia è l'inizio, molto ben scritto, di una saga grandiosa. Ho già letto il seguito e posso dire che, pur essendoci molti cliché tipici del genere questi non pesano. Un finale che sembra, e di fatto è, frettoloso e quasi "stiracchiato" trova un senso nei libri successivi. Jordan si muove da maestro in un ambiente già noto, eppure non sembra mai qualcosa di "già letto". Molto consigliato agli amanti del Fantasy classico.

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    maria

    23/08/2013 12:20:37

    Estremamente banale e forzatamente allungato, il finale corre eccessivamente, si ha l'impressione generale di un lavoro squilibrato, non riesce ad essere accattivante nella trama e nella caratterizzazione dei personaggi

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    Alex8990

    05/11/2012 14:46:34

    Non sono un grande fan del fantasy ma penso di saper riconoscere un buon libro quando lo leggo; e credetemi, la Saga di Jordan non ha niente da invidiare ai classici o ai libri di narrativa contemporanei. Un'opera magistrale. Non dico che raggiunga il massimo della perfezione ma si nota la passione e la dedizione dell'autore nel creare un mondo che sembra reale. Non vi fermate al primo libro, l'interesse non potrà che aumentare con i successivi.

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    elina tizzano

    26/06/2012 21:48:37

    La storia è semplicemente superba, eccezionale. E' raro trovare una trama così ricca e interessante. Il primo volume della saga è una sorta di rielaborazione de "Il signore degli Anelli" di Tolkien, ma Jordan con grande intelligenza (genio, oserei dire) prende gli elementi ed i personaggi fondamentali de "Il signore degli Anelli" e li rielabora in una storia del tutto originale. Conserva il significato di fondo, ma lo racconta attraverso un'altra storia, con un linguaggio più scorrevole e meno impegnativo. Nei volumi successivi è notevole anche l'influenza di "Dune" di Frank Herbert, ma anche in questo caso gli spunti mutuati da quest'altra storia sono rielaborati e arricchiti in maniera intelligente ed originale. Il quarto volume è il migliore, in quanto unifica e struttura a posteriori alcuni fili indipendenti della narrazione. Da quel momento in poi la qualità della narrazione cala. Dal VII volume in poi sembra che l'autore abbia perso l'ispirazione (com'è possibile, con una storia così ricca di spunti narrativi??) gli eventi decisivi si rarefanno, il racconto si concentra su cose futili. E' come se Jordan "smettesse di raccontare", prendendo tempo a raccontarti cose inutili allo sviluppo della storia. Sono al X volume e la sensazione permane, tant'è che è un bel pò che l'ho finito ma esito a comprare il successivo. Ma è una saga che vale comunque la pena di leggere, i primi volumi li leggevo in pochi giorni facendo le 4.00 del mattino perchè non potevo staccare...

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    mattia

    16/02/2012 14:00:32

    La storia è molto intrigante, con descrizione dei luoghi e delle scene molto vive e reali; scorrevole nella lettura e interessante nel finale. non vedo l'ora di leggere il seguito.

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    stefano

    16/01/2012 13:28:20

    Robert Jordan scrive molto bene e la lettura scorre veloce e in modo piacevole. Lo scrittore orchestra molto bene il ritmo della narrazione, alterna momenti molto concitati ad altri più rilassati. Peccato per alcuni colpi di scena telefonati, la ripetività dei compartamenti di diversi personaggi secondari e sopratutto per un finalle accellerato e un po' confusionario (difetto perdonabile visto che che l'autore aveva sicuramente in mente si scrivere altri romanzi della serie). Spero che gli altri romanzi della serie migliorino questi difetti

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    armando

    29/12/2011 22:03:15

    Il primo volume di quello che,a mio avviso,è il ciclo fantasy migliore di sempre dopo l'inarrivabile saga di tolkien.Già nello stupendo ed inquietante prologo si può intuire la bravura di robert jordan,capace di creare una saga monumentale,profonda e di altissimo livello.L'Occhio del Mondo,come quasi tutti i primi volumi di una saga fantasy,ha valore più che altro introduttivo e presenta alcune somiglianze con altre saghe fantasy,ma risulta lo stesso particolarmente intrigante.Il mio consiglio finale, perciò,è di continuare a leggere anche se avete delle perplessità,perchè per esperienza personale vi posso assicurare che quest'ultime vi sembreranno davvero poca roba ,man mano che andrete avanti nella saga, di fronte alla complessità e alla profondità del mondo creato da jordan.

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    armando

    28/12/2011 13:08:26

    Il primo volume di quello che,a mio avviso,è il ciclo fantasy migliore di sempre dopo l'inarrivabile saga di tolkien.Già nello stupendo ed inquietante prologo si può intuire la bravura di robert jordan,capace di creare una saga monumentale,profonda e di altissimo livello.L'Occhio del Mondo,come quasi tutti i primi volumi di una saga fantasy,ha valore più che altro introduttivo e presenta alcune somiglianze con altre saghe fantasy,ma risulta lo stesso particolarmente intrigante.Il mio consiglio finale, perciò,è di continuare a leggere anche se avete delle perplessità,perchè per esperienza personale vi posso assicurare che quest'ultime vi sembreranno davvero poca roba ,man mano che andrete avanti nella saga, di fronte alla complessità e alla profondità del mondo creato da jordan.

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    Elisa

    27/09/2009 13:12:46

    Cominciando a leggere questo libro, il lettore non lo troverà originalissimo, vedrà anzi alcune somiglianze con altri fantasy... Thom Merrilin a Whitebridge ricorda Gandalf e il suo famoso "Fuggite, sciocchi!", Lan a volte sembra Aragorn... ma il libro è ben lungi dall'essere la tanto dispregiata scopiazzatura di Tolkien per cui alcuni lo fanno passare (avete mai letto Brooks? LUI sì che ha scopiazzato spudoratamente Il Signore degli Anelli!). Jordan sapeva il fatto suo mentre scriveva: stile scorrevole e preciso, gradevole, con citazioni da mitologie passate e culture presenti... un'opera colossale che nel primo volume non esprime che una PICCOLA frazione delle sue potenzialità (ve lo dice una che si è letta praticamente tutta la saga). Vivamente consigliato!!!

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    Lorenzo

    06/02/2009 10:27:15

    E' in un certo modo giusto che le recensioni qui presenti siano contrastanti. Perché in fondo è vero che i libri di Jordan possano non piacere o annoiare per la loro mole o per il fatto che trattano fantasy classico (tolkeniano) allo stato puro. Resta però da precisare che, molto semplicemente, il fantasy classico non va più in alto di così. Al momento non c'è, di fatto, nessun autore fantasy del calibro di Jordan, nessun'altra opera di genere, forse nemmeno il Signore degli Anelli, è comparabile alla Ruota del Tempo in quanto a dimensioni, cura e dettaglio. A parte Martin (il quale però non scrive fantasy "classico"), tutti gli autori più recenti, soprattutto i più giovani come Paolini, non riescono nemmeno ad avvicinarsi all'immensità del lavoro di Jordan. Il quale però, va detto, proprio per l'impegno e la pazienza enormi che richiede per essere affrontato, non è per tutti.

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    kinson

    29/01/2009 14:54:19

    Il primo libro di una delle saghe fantasy migliori in circolazione..i personaggi sono stereotipati solo per chi ha deciso di fermarsi qui ma si intravede comunque lo spessore e il dettaglio del mondo costruito da Jordan(forse il più completo nel fantasy)..Per quanto rigurda il paragone con Martin ci può stare eccome! Sono due autori che hanno punti di forza e stili molto differenti:Martin esalta trama e intrighi ha uno stile più asciutto e crudo,più vicino a una cronaca "pseudostorica" mentre Jordan si concentra sulla crescita dei personaggi(altro che stereotipati!) e la loro dimensione interiore,è molto più descrittivo e epico..indubbiamente deriva in modo più marcato dal fantasy di matrice tolkieniana ma prende una strada tutta sua..

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    Giugumenta

    18/09/2008 18:25:36

    La Ruota del Tempo è una delle opere letterarie fantasy di maggiore qualità stilistica e narrativa. L'autore è, secondo me, colui che maggiormente si avvicina alla maestria e al genio del sommo Tolkien. La trama del primo libro è complessa e a tratti lenta ed è giusto che sia così perchè costruisce a piccoli tasselli un mondo assai articolato e una trama altrettanto intarsiata tale da rendere la lettura affascinante e misteriosa e a tratti entusiasmante grazie anche a personaggi memorabili. Non è assolutamente un fantasy leggero, bisogna leggerlo con attenzione e avere pazienza soprattutto all'inizio quando il tutto dovrà ancora delinearsi nella mente del lettore. Ma quando tutto sarà delineato allora la ruota del tempo inizierà a girare e come diceva il caro Robert Jordan: "non c'è inizio nè fine al girare della ruota del tempo". Epico!

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    Ely

    12/05/2008 21:47:03

    La trama di questa saga è di una complessità e potenza immaginifica spaventosa, due caratteristiche che in teoria dovrebbero fare la gioia di un amante del fantasy ma che in questo caso finiscono col remare contro , aiutate anche dalla dimensione dei volumi Il punto è che sono arrivata a pagina 400 del primo libro e nonostante lo stile sia buono ed i personaggi ben caratterizzati non ho capito nulla di quello che sto leggendo, col risultato che sono bloccata da oltre tre anni . A Jordan va tutto il mio rispetto per essere riuscito a cominciare e concludere un progetto del genere,ma magari un pochino più di semplicità non avrebbe guastato Ely

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    Folk

    14/11/2007 15:00:37

    Mi lascia allibito il fatto che qualcuno argomenti la sua recensione dicendo "se prima non avessi letto Eragon mi sarebbe anche piaciuto". Jordan è decisamente di un altro livello rispetto a Paolini. Eragon è assolutamente un libro banale e scontato... La saga di Jordan è invece secondo me un buon fantasy, è vero che all'inizio sembra ricalcare gli stereotipi del fantasy Tolkeniano ma gli elementi di originalità ci sono eccome, a partire da un'ambientazione molto ben curata. Poi concordo che ci sia di meglio (e concordo soprattutto con chi ha affermato che Jordan non regge assolutamente il confronto con martin).

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    fra

    02/10/2007 16:42:29

    Mi aspettavo molto di più. E' un fantasy,secondo me, piuttosto leggerino e noioso. Manca di un tipo di profondità che soprattutto in questo genere di libro fà la differenza.

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    Elay

    04/09/2007 00:11:24

    D'accordissimo con Davide. Se avessi letto questo libro prima de ISDA e Eragon mi sarebbe di sicuro piaciuto tantissimo,ma così...mi sembra di aver letto uno dei libri sovracitati scritti in modo diverso ma con trama immutata.Non accuso nessuno di plegio...ma accuso quasi tutti gli scrittori moderni fantasy di poca originalità.

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    giulio

    28/07/2007 19:18:30

    Il libro è semplicemente fantastico,sempre scorrevole e piacevole da leggere.L'occhio del mondo pone le basi per quelli che saranno i più bei capitoli di questa saga in primis "Il drago rinato" e "L'ascesa dell'ombra".Complimenti a Jordan che ha saputo creare questo mondo incredibile.L'unico autore che per adesso regge il confronto con lui è Martin.

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    tomjoad82

    16/07/2007 10:29:26

    decisamente un bel libro!piacerà soprattutto agli amanti del fantasy classico.l'unico neo è forse il finale un pò troppo "frettoloso"...

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