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Vita Sackville-West

Traduttore: A. Scalero
Editore: Il Saggiatore
Anno edizione: 2016
Pagine: 167 p., Brossura
  • EAN: 9788842822493
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Recensioni dei clienti

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    Daniele Bertoni

    28/02/2010 19.12.05

    Un'epoca passata, una vita straordinaria, una narrazione divina, decisamente bello, pieno di spunti e ricco di spaccati poetici intensi. Da leggere seduti davanti al camino acceso, in un giorno d'inverno.

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    La Recherche

    11/12/2008 19.32.22

    [...] La narrazione è intrisa di riflessioni sul destino delle donne di quel periodo di inizio Novecento e sul loro scarso potere di controllare le loro vite; se nei romanzi del periodo precedente in genere l’idea che una ragazza abbandonasse le proprie aspirazioni per dedicarsi ad essere una perfetta – e poco pensante – moglie era fonte di gioia e veniva considerata la normalità, qua si comincia ad intravedere una critica a questo sistema, e tra le righe si nota spesso il voler affermare l’indipendenza delle donne, la necessità di permettere loro di attestare il proprio libero arbitrio. Il breve romanzo, tipicamente britannico, si snoda con eleganza e dolcezza, lievemente, senza risultare appesantito dai vari flashback che servono all’autrice per creare la cornice necessaria a dare profondità temporale e spessore ai personaggi. Nello stile della narrazione si notano i fermenti di modernità e la grandezza culturale dell’autrice, Vita Sackville-West, e del milieu culturale nel quale visse e creò le sue opere, ovvero il Circolo di Bloomsbury, del quale il sapore ormai classico, ma di forte rottura col passato, permea tutto il racconto. L’autrice per la stesura di questo romanzo si ispirò parzialmente a “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, anch’essa – come nessuno ignora – membro dei Bloomsbury.

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    gianluca guidomei

    22/09/2008 20.55.47

    La storia di una donna che, ormai anziana e rimasta vedova, riprende in mano la sua vita, ignorando le interessate preoccupazioni dei figli, le convenzioni che la sua classe sociale imporrebbe, insomma, le aspettative altrui. Si trasferisce in un quartiere alla periferia di Londra, in una piccola casa con giardino, dove crede di avviarsi serenamente verso l' ultimo traguardo. Sarà qui che abbandonandosi ai ricordi, ad un esame della sua vita, scoprirà se stessa, i suoi sogni infranti, le sue delusioni per essersi votata esclusivamente all' amore per il marito. Qui incontrerà tre uomini sinceri e un pò naif, che intrattenendola in chiacchiere apparentemente leggere, riusciranno a scardinare lo scrigno in cui si era chiusa per sessanta anni. Uno di loro in particolare... E' una lettura lieve ed elegante, colma di discorsi, idee, ma anche descrizioni di anime e di una condizione, la vecchiaia, che oggi non consideriamo come dovremmo. Lady Slane in fondo, attraversando la vita con leggiadria, affronta l' inevitabile fine con grande eleganza, a testa alta e con la consapevolezza di aver dato significato alla sua esistenza.

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