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Walter Jayan

Editore: Youcanprint
Anno edizione: 2017
Pagine: 266 p., Brossura
  • EAN: 9788892649880
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    Dott. Giustino Menzione

    23/05/2017 16.23.19

    UN LIBRO DA LEGGERE Jayan Walter, pseudonimo di Ezio Vantaggiato, nel suo romanzo “Oltre l’oceano della reincarnazione” ci racconta, nelle vesti del capitano Bud Herbert, del suo ultimo viaggio di marinaio. Nel romanzo l’autore si autobiografa non solo in questa vita, ma anche in quelle passate che egli ha vissuto nelle molteplici reincarnazioni del karma induista e nelle quali ha goduto di gioie e piaceri, sofferto di dolori e dispiaceri, affrontato amori appassionati ed avventure perigliose. Il tema dominante del romanzo è, dunque, un viaggio nel tempo. Un peregrinare nel mondo, rievocando i passaggi di purificazione del ciclo perpetuo di morte e rinascita. Non sappiamo se l’autore sia un convinto assertore delle dottrine della reincarnazione, oppure egli abbia fatto ricorso all’espediente del ciclo magico delle rinascite per arricchire di situazioni ed immagini di pura fantasia il suo racconto. Egli asserisce che “il romanzo è sì frutto della fantasia, ma ha basi nella realtà". Nel romanzo le persone, le cose, le azioni, i luoghi e le atmosfere che li avvolgono appaiono reali e sono capaci di trasferire nel lettore percezioni ed emozioni di straordinaria intensità, e che egli, il lettore, è indotto a ripensare tutta la vicenda sia nei suoi aspetti materiali, sia in quelli meramente concettuali e mistici, sentendosene comunque coinvolto. Avvincente è la storia d’amore, nata in un’altra vita, tra il protagonista e la bellissima Jiang. Suggestiva è la descrizione dell’attacco dei pirati alla sua nave come ritorno delle azioni malvagie che lo stesso Herbert ha commesso in un’altra vita. Interessante ed intrigante è l’incontro finale con il Guru che lo porterà a realizzare, anche attraverso la rivalutazione delle sue vite passate, , il ritorno alla sorgente totalmente ed esclusivamente spirituale della sua esistenza, ossia il ritorno all’Uno universale, e la conseguente beatitudine divina. Lo stile letterario è scorrevole e piacevole.

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    Nietta.Fusco

    02/05/2017 14.24.38

    Il romanzo mi è piaciuto moltissimo. E’ chiaro, scorrevole, pur essendo di 266 pagine non è pesante da leggere. Coinvolge il lettore. Accanisce nella lettura, in particolare alla fine, che ho letto in un soffio. E’ una storia d’amore commuovente e bella. Il romanzo trasmette al lettore tanti messaggi, in particolare: “Chi fa del male gli ritorna”. L’invito è a fare sempre del bene. Bellissimo è l’incontro che Bud ha con il Maestro, la sua esperienza di beatitudine. Ora mi è più chiaro il pensiero indiano. Quando si legge una storia con dei protagonisti si può percepire meglio un messaggio che leggere un saggio arido. Ci sono belle descrizioni del mare e dell’Africa. E’ molto avventuroso. Non annoia mai. Lo scrittore ha molta fantasia ed è bravo a scrivere.

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    Rosario Ruggiero

    14/04/2017 08.37.50

    Tra le più importanti attività dell’uomo, sin dalle sue ancestrali origini, dalla paleontologia ritenute, a tutt’oggi, africane, c’è sicuramente il viaggio, che lo ha portato a raggiungere ed abitare i luoghi della terra anche più inospitali, esplorare i più raffinati mondi concettuali della filosofia e delle scienze, emotivi delle arti e delle più diverse esperienze di vita, nonché trascendentali indicati dai precetti di spiriti particolarmente ispirati. E proprio il viaggio è il tema dominante del romanzo “Oltre l’oceano della reincarnazione” di Jayan Walter. Viaggio nei luoghi, giacché il protagonista è un marinaio itinerante per il mondo; viaggio nel tempo, in virtù della sua capacità di rievocare vite precedentemente vissute anche secoli prima; viaggio oltre la stretta realtà materiale, per il suo sostanziale credo religioso ed i suoi continui, pressanti interrogativi mistici. Un peregrinare proteiforme, quindi, che l’autore esprime attraverso la modalità forse più congrua, ossia la letteratura, con la sua straordinaria, pur trascurata, magia di utilizzare pochi bizzarri segni a rievocare suoni, combinarli sapientemente a costruire parole e così sortire persone, cose, azioni e luoghi, concatenarle in frasi, a generare concetti ed atmosfere, perpetuando in tal modo, un sortilegio incredibile quanto antichissimo: trasferire immantinente il lettore, senza che perda alcuna comodità del suo luogo, in universi materiali, emotivi, concettuali, fantasiosi o spirituali anche lontanissimi, anche mai sospettati, mentre il tempo della sua esistenza terrena incessante scorre ed egli, meravigliosamente, neanche se ne accorge. Prof. Rosario Ruggiero giornalista, scrittore, musicista

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