Ombre. Racconti ispirati ai dipinti di Edward Hopper

Curatore: L. Block
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 2 maggio 2017
Pagine: 300 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788806230661

74° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Racconti

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Recensioni dei clienti

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    Carol

    19/09/2018 12:48:06

    L'idea è simpatica e del resto i quadri di Hopper si prestano a far immaginare storie. Quelle scritte dagli scrittori di questa raccolta non sono tutte perle, ma alcune sono buone, intriganti e originali. Come in ogni raccolta di autori vari, è difficile dare un giudizio globale sull'opera. Comunque da leggere, sia per conoscere Hopper sia per scoprire qualche scrittore americano di cui non si era ancora letto nulla.

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    bombrider666

    16/10/2017 12:10:58

    Per chi ama Hopper e vorrebbe vedere le sue opere prendere vita ma anche un'occasione offerta a chi non lo conosce o non lo apprezza per osservarlo da un nuovo punto di vista

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    Fabio

    18/09/2017 06:56:49

    La prima volta che mi imbattei in un'opera di Edward Hopper fu proprio grazie alla lettura di un libro. Si trattava di "Clandestino" di James Ellroy. Esponente del moderno noir, Ellroy immaginava che una riproduzione del quadro "Nighthawks" fosse appesa in una stanza. Incuriosito, cercai su Internet e rimasi subito impressionato da quella e dalle molte altre opere del pittore americano: atmosfere cupe, personaggi in costante attesa di qualcosa o qualcuno, nessun viso sorridente. Oggi un'opportunità in più per essere "iniziati" all'opera dell'artista ci è offerta da questa antologia a cura di Lawrence Block, intitolata "Ombre - Racconti ispirati ai dipinti di Edward Hopper". Tredici racconti di altrettanti celebri autori (uno su tutti Stephen King) che, prendendo spunto da un dipinto di Hopper a scelta, hanno scritto una storia ad esso ispirata, ciascuno rifacendosi al proprio genere narrativo più congeniale: dal noir al fantastico fino all'horror, ma non solo. Il libro rappresenta pertanto un perfetto esempio di sinestesia: il linguaggio di un'arte (la pittura) che transita verso il linguaggio di un'altra arte (la scrittura). In apertura di ogni racconto insieme al titolo è presente una riproduzione del corrispettivo quadro che da subito infonde nel lettore la curiosità di scoprire in quale forma lo scrittore avrà immaginato di interpretare la scena del dipinto. A dire il vero i racconti avrebbero dovuto essere quattordici: il curatore nella prefazione spiega infatti che all'ultimo momento un autore non è riuscito a consegnare il lavoro per il dipinto "Mattina a Cape Cord" e invita i lettori a mettersi alla prova immaginando loro stessi una storia. Per poi magari condividerla su un proprio profilo social, arricchendola eventualmente con una playlist di musiche che ne siano perfetta colonna sonora, oppure ancora accompagnandola con una foto o un video che ne richiami lo stesso mood. Transitabilità dell'arte dicevamo, che diventa contagiosa leggendo questo libro.

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    Elena

    29/05/2017 21:18:05

    Sono rimasta abbastanza delusa da questa raccolta di romanzi a sfondo giallo, forse perché mi aspettavo di più da grandi nomi come Deaver, Connelly, Child, King ... Alcuni racconti non mi sono proprio piaciuti mentre altri li ho trovati carini ma non ce n'è stato nessuno che mi abbia emozionato particolarmente. Non lo ricomprerei.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Se devi decidere su quale tela posare gli allenati occhi da lettore, già sfiancati da ore e ore di lettura compulsiva, non vi è dubbio: le opere di Hopper sono le migliori.

Maestro nell'evocare degli scenari urbani lambiti da un conturbante sentore noir, l'artista nordamericano è stato forse il più narrativo tra i pittori del Novecento. Risulta impossibile avvicinarsi a un suo quadro senza chiedersi: "chissà quale storia c'è dietro". La scena ritratta è spesso sospesa in una sensazione di pericolo imminente contrapposto alla calma innaturale dei personaggi, una tranquillità che pare sfociare in mestizia.

L'invito dell'artista a immaginare il prima e il dopo relativi a quanto raffigurato è opprimente. Diventa un'urgenza paragonabile all'impazienza che ti costringe a sfogliare un ottimo thriller a ritmi indiavolati.

Era quindi inevitabile che la forte componente narrativa di Hopper trovasse uno sbocco letterario. La forma  antologica proposta da Ombre è perfetta, ogni quadro è infatti capace di ispirare dozzine e dozzine di racconti brevi. Lawrence Block, celebre e prolifico scrittore di gialli, è il curatore, nonché artefice, della raccolta. Il suo richiamo a dar voce a Hopper ha attratto alcuni tra i migliori scrittori statunitensi del momento. Diciassette a essere precisi, ognuno con pedigree impeccabile, pescati principalmente dal mondo del thriller, con qualche imprevedibile eccezione. Tra questi basti citare Joyce Carol Oates, Lansdale e ovviamente King per indurre il lettore a comprare la raccolta a scatola chiusa, anche a digiuno di qualunque conoscenza sulla fonte di ispirazione.

A livello temporale tutti i racconti sono ambientati tra la Grande Depressione e la guerra fredda. Nel primo troviamo Megan Abbott immaginare la ballerina di burlesque come l'alleata insperata di una donna maltrattata dal marito manesco, abituale frequentatore di localini di striptease. Egli, in una sfrenata serata di bagordi, si troverà la moglie sfilare nuda assieme alla femme fatale dalla fluente chioma rossa raffigurata da Hopper.

Lansdale invece prendendo mossa dal "Proiezionista" sforna una solida crime story in cui un timido e placido impiegato di un cinemino si cimenterà contro dei bruti decisi a chiedere il pizzo al proprietario del locale. Una tipica ambientazione alla Lansdale con farabutti sopra le righe ed eroi ancora più improbabili. Come potrete immaginare nessuno degli autori coinvolti nella raccolta si discosta dal proprio stile, portato all'estremo in un elegante esercizio che oltre a rendere omaggio a Hopper, inevitabilmente omaggia anche loro stessi.

La parte più appassionante di questo lavoro tuttavia non sta tanto nella lettura, ma dell’immaginare e prevedere come gli autori adatteranno i quadri. A tal scopo Block ha deciso di anteporre a ogni racconto il dipinto d’ispirazione, stampato in buona qualità, la cui visione, preferibilmente prolungata, serve a immergervi nel mite turbamento glam che solo i reduci della Grande Depressione come Hopper sapevano rendere. Poche parole e tanti sguardi saranno le uniche armi di cui disporrete. Il resto è pura immaginazione.  

Recensione di Matteo Rucco

Indice.

Prima di cominciare... di Lawrence Block

Lo spogliarello
di Megan Abbott

La storia di Caroline
di Jill D. Block

Soir Bleu
di Robert O. Butler

La verità su quanto è successo
di Lee Child

Stanze sul mare
di Nicholas Christopher

Nighthawks
di Michael Connelly

L'incidente del 10 novembre
di Jeffrey Deaver

La sala della musicadi Stephen King

Il proiezionista
di Joe R. Lansdale

La donna alla finestra
di Joyce C. Oates

Natura morta 1931
di Kris Nelscott

Finestre di notte
di Jonathan Santlofer

Autunno, tavola calda
di Lawrence Block