Categorie

Dave Eggers

Traduttore: G. Strazzeri
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 369 p.
  • EAN: 9788804501350

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Peer Gynt

    11/11/2014 18.38.37

    Verboso sproloquio senza capo né coda che, per ben 517 pagine, aggredisce il lettore per raccontargli le non-avventure di un 22enne che deve badare al fratellino 12enne (che, si badi bene, viene fatto parlare con la maturità di un navigato 30enne!). Per tutto il romanzo non succede quasi nulla, salvo seguire le vicende, assai poco interessanti, della rivista che il protagonista, con alcuni amici, pubblica pur nella quasi totale mancanza di fondi (tratto autobiografico, visto che Eggers ha realmente fondato quella rivista). Pagine logorroiche e inutili come la minuta descrizione di come il protagonista disperde le ceneri della madre nelle acque o il finale dove ci spiega la tecnica di lanciare ed afferrare il frisbee ci fanno chiedere secondo quali arcani meccanismi certi lavori letterari vengano pubblicati e ricevano anche dei premi! Mistero insondabile!

  • User Icon

    STE

    03/09/2014 13.50.17

    ..BABBA BIA! ...scrittura moooolto complessa. All'inizio prende quasi, è talmente un modo di scrivere alternativo che incuriosisce. Ma poi... Quante digressioni, che difficoltà! La testa mi andava altrove, quando leggevo. Vuol raccontare la storia sua e di suo fratello, di come hanno tirato a campare dopo la morte dei genitori, ma...non porta a niente, non arricchisce!

  • User Icon

    Cristiana

    03/07/2014 20.52.57

    A metà strada fra Il giovane Holden e il flusso di coscienza di Gita al faro. A me sembra un "posto" incongruo! Forse se non avessi due figli sui vent'anni mi sarebbe piaciuto? O forse mi sarebbe piaciuto se avessi seguito le pedisseque istruzioni iniziali che consigliavano di fermarsi a pagina 104? Chi può dirlo! Certo 369 pagine sono veramente troppo per questa storiella divertente condita di tragedia

  • User Icon

    andrea

    04/12/2013 17.33.44

    Quello di Eggers è un libro meraviglioso. Prende i pezzi di uno specchio rotto e, al posto di piangerci sopra, ride del loro riflesso. Un mondo spaccato ed infranto, che diventa possibilità per mille possibilità. Il punto dove tutti si interrompono e muoiono diventa l'inizio, l'avvio per trovare, con un'inedità sincera profondità, il gusto per un altro vivere. Così, quando i confini svaniscono e i riferimenti si confondono, rimane una pulsante prospettiva, così densa ed appassionata, da far innamorare del tempo rimasto.

  • User Icon

    Gaia

    14/05/2013 21.07.58

    Cinque mesi per leggere fino in fondo questo libro mi sono sembrati eccessivi ... Soprattutto perchè ha spento in me la voglia di leggere e piuttosto che aprirlo, preferivo fare qualsiasi altra cosa. Per fortuna adesso posso dire di essere giunta, finalmente, alla fine .. Non è un libro semplice e che può piacere con tanta facilità. Estremamente prolisso, a volte banale e con irritanti punte di saccenza. Bocciato,in pieno.

  • User Icon

    Ugo

    08/04/2013 12.52.38

    Dico la verità, sto cercando di finire 'sto romanzo per pura sfida con me stesso. Tranne qualche passo sporadico, l'ho trovato prolisso, sostanzialmente insulso, quasi irritante.

  • User Icon

    cristina

    17/01/2013 14.04.17

    perche l'ho comprato non ricordo, ero in una bancarella dei libri usati... ho provato a leggerlo, ma l'ho abbandonato a pagina 50, ma dopo diversi anni, almeno 5 mi sono detta, è ORA! Decisamente tempo perso, lettura lenta, troppi dialoghi strutturati come vicende e un bambino di sette anni che parla come uno di 30. Da quando in qua i bambini pensano a frasi cosi lunghe e complesse su quello che era la loro vita, la vita della loro famiglia e quella che sara'. L'unico momento interessante e' stato il colloquio per partecipare al reality televisivo, l'unico pezzo che ho letto con curiosita altrimenti mi sono fatta violenza, non potevo abbandonarlo per la seconda volta, contavo le pagine che mi mancava per finirlo. é stato un lungo supplizio, niente e' servito, leggere qualcos'altro nel frattempo perche cmq mi aspettava li..... terminarlo è stato un atto di eroismo! Prolisso, senza senso, frasi iniziate, racconti che partono ma poi .... non si capisce dove finiscono! Forse sono io che non l'ho capito ma se un libro è un modo per evadere, per conoscere per sognare e questo a parte che è ambientato a San Francisco, e che mi rammenta i quartieri visitati quest'estate per il resto è tempo perso. Cmq complimenti all'autore ha cmq avuto una genialita', pensa veloce e rapido, potrebbe fare il conduttore televisivo! Il finale un grande dubbio.. ha ragione il suo amico psicopatico che tenga il suicido un giorno si e l'altro pure?

  • User Icon

    Placido Pleroma

    06/12/2011 09.42.47

    Qui si piange e si ride da un capitolo all'altro. L'autore è bravo a stimolare le emozioni oltre a essere bravo a scrivere anche se, forse, definirlo genio mi sembra esagerato. Notevoli i dialoghi: mi ricordano nello stile quelli del romanzo "A volte un bacio", un libro che ho letto di recente e che vi consiglio se amate i romanzi di formazione.

  • User Icon

    valentina

    23/06/2011 10.26.34

    Otto mesi per concludere un semplice libro mi sembrano troppi....prolisso, insulso, senza un filo conduttore fra un capitolo ed un altro, 60/70 pagine per ciascun capitolo per raccontare nulla... ogni discorso iniziato non è mai concluso, se non arricchito da un elenco di parolacce e bestemmie!! Ho avuto l'impressione di leggere un racconto tratto dalle memorie di uno psicopatico sotto analisi, non capisco i commenti della critica!!! 1 il voto solo perchè non esiste -1, è la prima volta che lengo un libro dal quale non traggo nulla, non una frase che ti tocca il cuore, non una frase di quelle che riscrivi su un notes che prima o poi tornan alla memoria...vero è che il libro che ho letto prima di questo è Shantaram, non esiste il paragone!! Avrei dovuto capirlo già dalla prefazione quelle 50 pagine inutili che non sono riuscita a leggere perchè sconnesse fra loro!! L'unico capitolo interessante credo sia quello in cui ritrova le ceneri della mamma, ma zero spaccato tutto il resto

  • User Icon

    alce67

    30/05/2011 13.34.57

    Raramente ho tratto così poche emozioni da un libro. Dicono che Eggers scriva benissimo; ha una discreta prosa (nulla di entusiasmante) che non risolleva una storia minuscola e noiosa. Il colloquio di 80 pagine (a metà del libro) per entrare in un reality show, mi avrebbe dovuto fare capire che con quest'opera non si andava molto lontano. Visto che in qualche sito è considerato uno tra i migliori 100 libri del decennio mi fa consludere che sia incredibilmente sopravvalutato.

  • User Icon

    Vox

    05/05/2011 11.26.17

    Opera Struggente... Questo è poco ma sicuro. Di un formidabile genio... mmm.. non ne sono sicuro. Libro a mio parere alquanto noioso e se non altro, senza un fine ben preciso. A parte i due protagonisti, colmo di personaggi "senza volto". Molto faticoso da terminare. Unico spetto da sottolineare, credo, è una scrittura spregiudicata, anche se non proprio scorrevole. Ma con tutti questi commenti entusiasti, non posso che pensare che forse non è il libro che non è piaciuto a me, ma sono io che non sono piaciuto al libro.. De gustibus.

  • User Icon

    giuseppe curreri

    24/04/2011 19.03.59

    Straordinaria prova narrativa di Eggers: con le parole riesce a fare di tutto. Libro da non consigliare a chi cerca una trama lineare e tradizionale che lo accompagni per mano fino alla fine della narrazione. Forse il miglior commento è quello del grande Wallace stampato sulla copertina del libro: "grande, grande scrittura. Un libro che non lascia scampo". Un Eggers irriverente, fuori dagli schemi, straordinariamente efficace. Sofferenze, dolori, ambizioni, sogni, delusioni, nostalgie, vitalità, sesso e amori di un adolescente vengono frullati e restituiti al lettore senza ordine, ma con una forza espressiva che sorprende. La normalità e la quotidianità, nelle mani di Eggers, assurgono a poesia: "..Rientro in casa nel pomeriggio, mi tolgo gli spessi guanti di gomma, e sul terrazzo, mentre il sole tramonta, permetto al mio interiore sfavillio di lasciare il posto alla sera".

  • User Icon

    Biagio Mastrangelo

    04/02/2011 11.57.04

    Troppo rumore per nulla.

  • User Icon

    Laura

    11/05/2010 15.30.17

    Le recensioni ottimali che questo libro aveva mi hanno spinto ad acquistarlo. Ho fatto fatica a leggere soprattutto la parte iniziale. Come molti scrivono "Questo libro è difficile e allo stesso tempo divertente e ironico". Eggers scardina l'impostazione tradizionale e in questo è originale. La vicenda è interessante e ognuno può vederla in maniera personale. Si tratta di storie dentro la storia: il fratello maggiore che si prende cura di quello minore; la difficoltà nell'accettare un lutto; il viaggio da Chicago a San Francisco; la capacità di non arrendersi; il pensiero e lo stile di vita dei giovani. Ritengo che sia un libro da leggere ma tenendo in considerazione le premesse.

  • User Icon

    giulia

    18/03/2010 14.45.43

    Eggers è un genio! E lo è davvero, ma non sa scrivere romanzi! Ha creato la rivista letteraria più innovativa d'America e scrive delle short-stories stupefacenti! Però avete ragione, sul lungo è noioso!

  • User Icon

    robiro

    27/10/2009 18.03.05

    Un libro complesso, non di facile lettura, che invita a spunti interessanti sulla contemporaneità di alcuni fenomeni. Curioso come descrive se stesso e tratti della sua vita. Un modo di reagire alle sventure della vita sicuramente unico.

  • User Icon

    gianni

    22/06/2009 11.08.25

    Ebbene si, il titolo è ambizioso, direi quasi che viene un senso di avversione nel comprare un libro con un titolo tanto arrogante; ma poi invece può essere anche intrigante. Comunque sia ho comprato il libro e l’ho letto tutto di un fiato. E’ un libro bellissimo, con una scrittura notevole. La storia è presto detta: al protagonista vengono a mancare entrambi i genitori nel giro di tre mesi, ed improvvisamente si ritrova quindi a dover fare da genitore al suo fratellino, con cui si trasferisce a va a vivere in California. La storia potrebbe essere lacrimevole, mentre invece diventa serena e spensierata, per quanto lo possa essere la storia di orfani. Il libro è bello ed ipnotizzante per come viene raccontata la storia, per lo scritturo del suo grande autore. Anche la premessa, la guida alla lettura del libro, i ringraziamenti e l’indice non sono da meno e fanno parte integrante del libro, anche se secondo me è meglio leggerli dopo aver letto il testo del racconto. Avevo già letto dello stesso autore “Erano solo ragazzi in cammino” che già mi era piaciuto, ma devo dire che questo libro è sicuramente superiore. Francamente non riesco a capire i giudizi negativi su di un libro del genere. E’ vero che sui gusti non si discute, ma un lettore, pur con le sue inclinazioni, dovrebbe essere in grado di distinguere un libro scritto bene da un libro che non vale niente…… Il mio consiglio spassionato è: leggetelo.

  • User Icon

    Piero

    10/03/2009 08.43.44

    In un gelido inverno una famiglia borghese di Chicago è travolta e stravolta da una duplice tragedia. E il ventenne Dave, autore e protagonista del romanzo, si rirova a far da padre e madre al fratello minore Toph. Vendono tutto e partono verso il sole della California trasformando il devastante prologo nell’occasione di un viaggio esistenziale oltre che reale. Per molti versi autobiografico, il libro è una sorta di elencazione apparentemente casuale delle loro alterne vicende, tra egocentrismo e megalomania, cene precotte e baby sitter potenzialmente assassini; eppoi il lavoro, le incongruenze e le contraddizioni della società americana contemporanea simboleggiate da MTV, amata e odiata, specchio di un Paese troppo complesso per essere capito fino in fondo. Certo è letteratura americana di ottimo livello, piena di storia e di vita, ma c’è anche il ribaltamento dei canoni più classici, una architettura del romanzo molto particolare - vedasi le note, le introduzioni, le premesse - il tutto con una vena narrativa non comune. La parola genio è certamente eccessiva, sicuramente però il romanzo è molto innovativo nei contenuti e nella forma. Forse il finale è un pò in calando, a dispetto dell’avvio davvero formidabile, e prevale la vena maliconica rispetto a quella ironica, ma provateci voi a far ridere e piangere nell’arco della stessa frase.

  • User Icon

    janie jones

    14/12/2007 13.34.28

    ...scostate il sipario rosso in copertina ed entrate nella vita di Dave... scoprirete una storia straordinaria ricca di emozioni sincere narrate con una scrittura dirompente e mai banale... Sogni, speranze, paure, illusioni, progetti e manie di grandezza di un ventenne alle prese con la vita. Davvero un bel libro.

  • User Icon

    roberta

    05/10/2007 22.07.41

    il libro è partito bene poi si è traformato in una lettura noiosa. è stato difficile portarlo a termine! e dire che me ne avevano parlato davvero bene

Vedi tutte le 52 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione