Opere per organo vol.3 - CD Audio di Johann Sebastian Bach

Opere per organo vol.3

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Compositore: Johann Sebastian Bach
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 3
Etichetta: Brilliant Classics
Data di pubblicazione: 4 novembre 2014
  • EAN: 5028421949819
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BWV 538, 599-612, 659-664, 564, 583, 769a, 729, 724, 551, 711, 717, 694, 592, 593, 1128, 577, 632, 633, 634, 635, 636, 637, 638, 639, 640, 641, 642, 643, 644, 537, 741, 572
Il terzo volume dell’integrale delle opere per organo di Johann Sebastian Bach propone un programma che accosta con equilibrio lavori dal carattere intimista e brani dai toni magniloquenti, compresi alcuni dei capolavori più grandiosi mai dedicati all’organo come la Toccata e Fuga in Re minore BWV 538, il Pièce d’orgue BWV 572 e la Toccata, Adagio e Fuga in Do maggiore BWV 564. Per questa registrazione l’organista Stefano Molardi ha scelto di utilizzare un superbo strumento storico, vale a dire l’organo costruito nel 1728 da Zacharias Hildebrandt della Jacobiskirche di Sängerhausen, in Germania. Bach conosceva molto bene Hildebrandt e la magistrale interpretazione di Molardi su questo strumento contribuisce a conferire un particolare afflato storico a questa registrazione. Stefano Molardi è oggi considerato tra gli organisti, musicologi e direttori più apprezzati del panorama barocco italiano. In ogni caso, la sua interpretazione si discosta nettamente dalle letture accademiche, come si può notare facilmente dalla brillantezza del suo fraseggio, dalla vitalità dei tempi e dall’eleganza dell’articolazione, caratteristiche che rivelano la gioia, la meraviglia e l’amore che Molardi nutre per questi capolavori immortali. Il booklet contiene ampie note di copertina, la biografia dell’interprete e la scheda completa dell’organo utilizzato.
  • Johann Sebastian Bach Cover

    Compositore tedesco.La vita: da Weimar, a Cöthen, a Lipsia. Figlio di un violinista, ricevette la prima istruzione musicale dal padre e, dopo la sua morte (1695), dal fratello maggiore. Nel 1700 entrò a far parte, come soprano, del coro di S. Michele a Lüneburg, rimanendo al servizio di quella chiesa anche dopo la muta della voce, avvenuta l'anno seguente. Nel 1703 ebbe un breve incarico a Weimar come violinista nell'orchestra ducale; pochi mesi dopo divenne organista di chiesa ad Arnstadt. Nel 1707, colpito da dure critiche perché si era assentato senza permesso e perché sottoponeva a eccessive elaborazioni l'accompagnamento dei corali, si trasferì a Mühlhausen, presso la chiesa di S. Biagio. Nello stesso anno sposò sua cugina. Nel 1708 tornò a Weimar come organista di corte. Deluso nella... Approfondisci
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