Curatore: G. Ficara
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 5 maggio 2017
Pagine: XXXIV-277 p., Brossura
  • EAN: 9788804679462
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Descrizione

Le ventiquattro prose che compongono le "Operette morali" nascono durante il lungo periodo di "silenzio poetico" di Leopardi e costituiscono un unicum nella storia della letteratura italiana. Composte in massima parte in forma di dialogo sull'esempio illustre della trattatistica antica, le "Operette" danno sistemazione letteraria e intimamente lirica al sistema filosofico leopardiano. Abbandonando gli elementi personali e polemici per assumere un respiro universale e intensamente umano, Leopardi oppone ai «sogni filosofici» dei contemporanei il suo poetico empirismo, consegnandoci testi vibranti di ironia, potenza allegorica, profondità speculativa e vivacità emotiva.

€ 8,08

€ 9,50

Risparmi € 1,42 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Carlo

    06/08/2018 07:35:27

    Le “Operette morali”, 24 prose composte tra il 1824 e il 1832, furono partorite dalla sfavillante mente di Leopardi in un periodo di rinuncia alla scrittura lirica e di affermazione del cosiddetto “pessimismo cosmico”, di sovente utilizzato nell’immaginario collettivo per definire in modo negativo e superficiale l’intero sistema di pensiero del poeta. In realtà l’universo filosofico leopardiano è ben più strutturato e sfaccettato, sia nelle Operette sia nello Zibaldone emergono tratti della personalità dell’autore (es. la solidità con cui fronteggia l’apparente insensatezza dell’esistenza; l’ironia, a volte sconfinante nel sarcasmo, con cui demolisce miti e illusioni del suo tempo; la saggezza, derivatagli da profonde riflessioni e sterminate letture) che portano ad analizzarne la figura e la produzione con chiavi di lettura più ampie rispetto a quelle modellanti la semplicistica vulgata comune, tendenti a dar peso esclusivamente agli aspetti malinconici della sua poetica. Le “Operette morali” contengono passaggi che possiedono forza ed energia tuttora sottovalutate, quantomeno in ambienti non specialistici ed ancorati ad interpretazioni superate oltreché tendenziose; in questo senso è significativa la travagliata storia editoriale, segno della scomodità dell’opera: la prima edizione completa del 1835 fu censurata e ci volle l’impegno dell’amico Ranieri perché nel 1845 si procedesse con una seconda stampa presso Le Monnier (edita con avvertenze ai lettori circa gli “errori” del poeta, imposte dal censore padre Amerigo Bardi), nel 1850 le “Operette” furono inserite nel l’Indice dei libri proibiti ed anche in seguito furono osteggiate da più parti, laiche e cattoliche, per venir rivalutate appieno solo a partire dal secondo Dopoguerra grazie ai lavori di studiosi come Binni e Luporini. Opera stupenda, capace di far riflettere su temi senza tempo coniugando alto livello contenutistico ed immensa eleganza formale e lessicale.

Scrivi una recensione