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Delphine de Vigan

Traduttore: M. Bellini
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Pagine: 219 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804601326

Recensioni dei clienti

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    Francesco

    04/08/2013 17.16.36

    Questo libro ti dà la sensazione di leggere la tua vita. In quest'epoca storica di concitazione, ansia, strozzature delle proprie aspirazioni la società e gli imprevisti della vita spesso lasciano solo amarezza, delusione ma ancora tante illusioni. Nel frattempo però sei solo e cerchi di liberarti dalle spire di queste pressioni e sperare di respirare di nuovo le tue emozioni. Credo che sia quello che cercano di fare i due personaggi, normali "soldati" di questo nuovo millennio stregato. Agile lettura, accattivante senza eccessive pretese.

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    Silvia

    15/01/2013 16.28.05

    Mi ha colpito molto positivamente questo romanzo, dal quale non mi aspettavo nulla. Il punto forte è questa scrittura davvero elegante e il ritmo serrato della storia. merita

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    Massimo F.

    07/02/2012 22.49.38

    La De Vigan è una vera professionista nel raccontare le vicende umane dal lato della tristezza e della malinconia: qui è bravissima a tendere una trappola narrativa al lettore che attende, attende e attende che accada quello che sembra chiaro dall'inizio e che invece non si verificherà mai. Un po' di delusione per un finale che lascia a bocca asciutta. Due storie parallele, tuttavia, ben costruite e ricche di pathos (soprattutto quella femminile). La solitudine al centro di tutto.Gradevole.

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    silvia

    04/07/2011 21.24.19

    Sto vivendo un periodo simile a quello dei protagonisti e leggere questo libro mi ha fatto sentire meno sola..non sono l'unica a sentire questo senso di vuoto opprimente che non ti lascia vivere..e l'autrice scrive poesia,le parole ti si attaccano sopra ..ti riconosci e capisci..e il finale doveva andare proprio così..perchè è così che va se nella vita passi un momento del genere..piccolo capolavoro..

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    marianna

    25/05/2011 11.12.14

    A me è piaciuto moltissimo: è scritto molto bene, mai pesante e tocca molti problemi del nostro tempo. Mi ha fatto riflettere. Il finale secondo me non è di sospensione, perché a volte nella vita è proprio così: qualcosa che poteva essere non è, perché in quel momento si è distratti da altre cose e situazioni. Io lo consiglio, soprattutto a tutte le donne che corrono tutti i giorni tra lavoro e famiglia.

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    giulia

    23/05/2011 21.27.25

    il voto per la narrazione, la trama e la scrittura è 5/5. Il voto per il finale è 1/5, in quanto un simile finale rende inutile tutta la storia. Il voto finale è dato da questa media, ma penso che quasi tutti quelli che leggeranno questo libro ne rimarranno in qualche misura insoddisfatti.

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    claudia

    12/07/2010 19.01.11

    Ho apprezzato la sua prima opera, ma questa, proprio non mi ha catturato, la forte impressione che ne ho tratto, è quella da parte dell'autrice di scriversi addosso. Prolissa e deprimente

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    Dunda

    07/07/2010 10.52.01

    Se l'obiettivo dell'autrice è comunicare un insanabile senso di inutilità, impotenza ed angoscia, il romanzo è davvero un capolavoro!

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    medulla57

    04/07/2010 22.45.36

    Mi era piaciuto "Gli effetti secondari dei sogni" e anche questo libro mi ha tenuto incollata alle pagine; siamo in presenza di un mistero, il mistero di quale strada decideranno di prendere i due protagonisti, in una fase critica della loro vita, e quale ruolo rivestiranno l'uno per l'altra, giacchè sono molti i modi in cui potrebbero incontrarsi. Se devo dire la verità sono rimasta piuttosto sconcertata dal finale, mi piacerebbe conoscere il parere di altri lettori. Lo consiglio comunque, è molto appassionante.

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    Silvia

    31/05/2010 17.22.36

    L'ho letto in originale qualche mese fa e mi è piaciuto molto anche se lascia un senso di sospensione.

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