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Traduttore: M. Bellini
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 219 p., Brossura
  • EAN: 9788804608592
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Recensioni dei clienti

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    cristina

    25/04/2014 10.40.56

    Niente a che vedere con la bellezza e la profondità di "L'effetto secondario dei sogni". Arrivati all'ultima riga del libro si resta in parte delusi come alla fine di un brutto romanzo giallo in cui l'autore ti ha fatto intuire chi fosse l'assassino mentre in realtà è qualcun altro, anzi nessuno. In parte però mi ha consolato che non finisca con uno scontato happy ending. La scrittura si invischia in una dilatazione temporale eccessiva, noiosa: pagine e pagine, capitolo dopo capitolo, in cui fondamentalmente non succede niente e anche i pensieri dei protagonisti sembrano girare a vuoto. La vicenda personale (lavorativa) di Mathilde appare preponderante, quasi fosse il tema centrale del romanzo, mentre quella (essenzialmente amorosa ma narrata in modo superficiale) di Thibault resta in secondo piano. Peccato anche per aver sprecato un altro bel titolo di romanzo.

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    Lei Fang

    14/04/2014 19.38.37

    Libro assolutamente piatto... per fortuna era breve...altrimenti sarebbe stato davvero difficile arrivare alla fine...

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    Kiara88

    13/10/2013 13.41.34

    Triste, molto triste...Le vicende dei due protagonisti si susseguono in poche ore. Il descrivere da parte dell'autrice minuziosamente ogni minuto trascorso dai personaggi fa sì che il lettore entri nella loro testa condividendone la loro sofferenza, il loro sfinimento, il loro logoramento. Tuttavia la trama è piatta. Sarà che dopo aver letto "Gli effetti secondari dei sogni" mi aspettavo di ritrovare lo stesso coinvolgimento del precedente romanzo. Ma sono rimasta delusa. Nessun colpo di scena. Il libro non mi ha lasciato niente, se non un profondo senso di amarezza...

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    Francesco

    04/08/2013 17.16.36

    Questo libro ti dà la sensazione di leggere la tua vita. In quest'epoca storica di concitazione, ansia, strozzature delle proprie aspirazioni la società e gli imprevisti della vita spesso lasciano solo amarezza, delusione ma ancora tante illusioni. Nel frattempo però sei solo e cerchi di liberarti dalle spire di queste pressioni e sperare di respirare di nuovo le tue emozioni. Credo che sia quello che cercano di fare i due personaggi, normali "soldati" di questo nuovo millennio stregato. Agile lettura, accattivante senza eccessive pretese.

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    Silvia

    15/01/2013 16.28.05

    Mi ha colpito molto positivamente questo romanzo, dal quale non mi aspettavo nulla. Il punto forte è questa scrittura davvero elegante e il ritmo serrato della storia. merita

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    Massimo F.

    07/02/2012 22.49.38

    La De Vigan è una vera professionista nel raccontare le vicende umane dal lato della tristezza e della malinconia: qui è bravissima a tendere una trappola narrativa al lettore che attende, attende e attende che accada quello che sembra chiaro dall'inizio e che invece non si verificherà mai. Un po' di delusione per un finale che lascia a bocca asciutta. Due storie parallele, tuttavia, ben costruite e ricche di pathos (soprattutto quella femminile). La solitudine al centro di tutto.Gradevole.

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    silvia

    04/07/2011 21.24.19

    Sto vivendo un periodo simile a quello dei protagonisti e leggere questo libro mi ha fatto sentire meno sola..non sono l'unica a sentire questo senso di vuoto opprimente che non ti lascia vivere..e l'autrice scrive poesia,le parole ti si attaccano sopra ..ti riconosci e capisci..e il finale doveva andare proprio così..perchè è così che va se nella vita passi un momento del genere..piccolo capolavoro..

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    marianna

    25/05/2011 11.12.14

    A me è piaciuto moltissimo: è scritto molto bene, mai pesante e tocca molti problemi del nostro tempo. Mi ha fatto riflettere. Il finale secondo me non è di sospensione, perché a volte nella vita è proprio così: qualcosa che poteva essere non è, perché in quel momento si è distratti da altre cose e situazioni. Io lo consiglio, soprattutto a tutte le donne che corrono tutti i giorni tra lavoro e famiglia.

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    giulia

    23/05/2011 21.27.25

    il voto per la narrazione, la trama e la scrittura è 5/5. Il voto per il finale è 1/5, in quanto un simile finale rende inutile tutta la storia. Il voto finale è dato da questa media, ma penso che quasi tutti quelli che leggeranno questo libro ne rimarranno in qualche misura insoddisfatti.

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    claudia

    12/07/2010 19.01.11

    Ho apprezzato la sua prima opera, ma questa, proprio non mi ha catturato, la forte impressione che ne ho tratto, è quella da parte dell'autrice di scriversi addosso. Prolissa e deprimente

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    Dunda

    07/07/2010 10.52.01

    Se l'obiettivo dell'autrice è comunicare un insanabile senso di inutilità, impotenza ed angoscia, il romanzo è davvero un capolavoro!

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    medulla57

    04/07/2010 22.45.36

    Mi era piaciuto "Gli effetti secondari dei sogni" e anche questo libro mi ha tenuto incollata alle pagine; siamo in presenza di un mistero, il mistero di quale strada decideranno di prendere i due protagonisti, in una fase critica della loro vita, e quale ruolo rivestiranno l'uno per l'altra, giacchè sono molti i modi in cui potrebbero incontrarsi. Se devo dire la verità sono rimasta piuttosto sconcertata dal finale, mi piacerebbe conoscere il parere di altri lettori. Lo consiglio comunque, è molto appassionante.

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    Silvia

    31/05/2010 17.22.36

    L'ho letto in originale qualche mese fa e mi è piaciuto molto anche se lascia un senso di sospensione.

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