L' orologiaio di Everton

Georges Simenon

Traduttore: L. Frausin Guarino
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 22 giugno 2005
Pagine: 166 p., Brossura
  • EAN: 9788845919848
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Descrizione
Da quando la moglie se n'è andata, quindici anni e mezzo prima, senza portarsi via il figlio di pochi mesi e lasciandosi dietro solo una vestaglietta di cotonina e la scia del suo profumo, Dave ha vissuto soltanto per Ben. Ogni attimo della sua vita. La notte come il giorno. Il figlio ha sempre detto che sì, era felice. Sulla madre non ha fatto mai un granché di domande. Allora perché una notte è andato via, anche lui senza una parola per quel padre che non desiderava altro che essergli amico? E perché lui e Lillian, la ragazzina quindicenne che lo ha seguito, hanno ucciso un uomo? Solo quando Ben, dopo il suo arresto, rifiuterà di vedere il padre, Dave comincerà a capire il figlio e il suo disperato bisogno di ribellarsi...

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Recensioni dei clienti

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    claudio

    22/03/2015 08:23:41

    Ennesimo colpo di Simenon che aggiunge alla sua lunga lista di personaggi Dave Galloway. Questi è orologiaio in un piccolo paese nelle vicinanze di New York, ha un figlio di 16 anni Ben, che pensa di conoscere e un amico con cui il sabato sera gioca a carte. La moglie lo ha lasciato senza spiegazioni quando il figlio aveva sei mesi. E ora scompare anche il figlio, assieme ad una ragazzina della stessa età. Nella fuga commettono vari reati, fra cui un omicidio. Arrestati, Dave pensa di poter parlare con il figlio per spiegarsi, ma questi rifiuta. Praticamente è un figlio completamente sconosciuto.

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    Leonardo Banfi

    01/06/2014 10:18:25

    Un noir classico alla Simenon, impeccabile nel linguaggio e nella costruzione. I personaggi sono veri, carico di emozioni, ribellione, da leggere anche se non il migliore dell'Autore del Noir.

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    Francesco

    29/07/2013 13:11:24

    Quali sono le parole giuste per fare riferimento a un capolavoro? Per descrivere l'incanto?

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    Valentina

    21/05/2013 12:21:09

    Sono un'appassionata di Simenon, e ho letto molti dei suoi libri, ma questo mi ha colpito davvero in particolar modo per la fluidità della scrittura, l'ho letto in un pomeriggio, e per l'attualità dei fatti, essendo stato scritto nel 1954. Esprime in modo chiaro e forte le sensazioni e i sentimenti del personaggio, che un po' ti restano dentro. Lo consiglio davvero a tutti!!!

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    Giacomo

    02/03/2013 17:46:57

    A me è piaciuto molto, un pò come tutti quelli di Simenon... consigliato.

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    Simone

    04/07/2011 17:27:17

    Il più bel Simenon "americano" letto fino ad oggi. Un capolavoro di finezza psicologica e tensione che tiene incollato il lettore fino all'ultima pagina. Il fatto di essere diventato padre da poco ha dato alla mia lettura un senso più profondo. Non è facile per un genitore rispondere alla domanda: quanto conosci veramente tuo figlio? Il libro ruota tutto intorno a questo interrogativo e al fatto che insieme al dna un padre trasmetta ai suoi figli anche l'impronta psicologica, i valori e, spesso, purtroppo, gli errori commessi nella propria vita. Commovente.

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    Massimo F.

    19/11/2010 19:00:23

    Ottimo. Profondo, pacato, ma teso e mai noioso. Un tema molto delicato su quanto e come i genitori conoscono realmente i figli. Argomento simile a quello trattato da un recente, quanto sopravvalutato romanzo ('La cena' dell'olandese Koch): ma Simenon è di un altro pianeta, decisamente.

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    STEFANO

    22/09/2008 01:46:26

    Davvero un bel libro. La storia di un padre che per la prima volta si accorge di un figlio diverso da come lo aveva sempre visto,e nonostante siano sconvolgenti i fatti di cui si macchia,lo cerca perchè vuole capire. STUPENDO ANCHE NEL FINALE

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    Poddompsas

    21/04/2008 12:19:40

    Diffidate di chi, anche qui purtroppo, posta commenti tipo "superficiale, poco profondo, scivola via....": i grandi romanzi - come questo è - non analizzano, non scavano, non spiegano. Ti accompagnano sulla soglia e sei tu a dover entrare, capire, arrivare. Se non ci arrivi il problema sei tu.

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    Barbara

    15/01/2008 10:33:55

    E' un libro assolutamente noioso: i banali temi sono affrontati in maniera lenta e alquanto superficiale. E' un libro che non ti lascia niente dopo la lettura e mentre lo leggi ti senti soffocato dalla noia... speri sempre che qualcosa di interessante succeda, ma non succede mai. Ne sconsiglio la lettura.

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    Luciano

    17/12/2007 15:42:52

    E' un libro che si legge di un fiato, scritto, come tutti quelli di Simenon, in modo mirabile. La tematica del rapporto padre-figlio è un po' datata, mentre rimane attualissima quella tra tragedia e massmedia, dove nonostante il tempo nulla sembra cambiato. Ma dove l'analisi è appassionante è nel rapporto con gli altri, dove spesso quello che pensiamo di credere non risponde a verità, e la sorpresa è sempre in agguato, sia essa nel rapporto padre-figlio, sia nel rapporto di amicizia.

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    clod

    29/07/2007 13:30:39

    Leggetelo e leggete tutti i suoi libri...sono fantastici e scorrevolissimi.....in vacanza l'ideale...

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    mila

    25/05/2007 14:37:03

    Un buon libro, in cui filo conduttore di tutta la storia è il rapporto padre-figlio visto però solo dalla parte del padre, leggiamo dei suoi pensieri, affetti, delusioni, interrogativi. Non si conoscono i perché del figlio, le ragioni per cui improvvisamente si allontana da quello che il padre pensava il suo mondo e vuole distruggere se stesso. Simenon riesce come al solito a penetrare nell’animo umano e a farci riflettere sui nostri sentimenti e legami. Spesso pensiamo, crediamo di conoscere chi ci circonda, abbiamo fiducia ma la delusione e l’imprevedibile possono arrivare inaspettati.

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    Anthonyt

    10/03/2006 02:27:53

    Un libro con un racconto (magistrale Simenon nelle descrizioni di personaggi e ambientazioni) e una storia bellissimi.

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    Giulia Falavigna

    18/02/2006 14:47:24

    si legge molto velocemente ed è leggero.. mi aspettavo un finale diverso.. comunque è un libro carino, il primo che leggo di simenon..

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    CLAUDIA

    31/01/2006 16:48:12

    Per gli appassionati di Simenon non sarà certo il libro migliore; ma le sue descrizioni dei luoghi, pensieri, stati d'animo...riescono sempre a trasportarti in un' altra realtà.

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    Caudio

    17/01/2006 09:51:49

    Un libro interessante, che fa riflettere sul rapporto padre-figlio, sui silenzi, sulle parole non dette o non sentite. Da leggere tutto d'un fiato, non per trovare delle risposte, ma per capire quanto abissale possa essere la distanza tra un padre e un figlio.

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    arianna

    25/10/2005 08:59:15

    Deludente. ho appena finito di leggerlo e devo dire che non non mi ha lasciato nulla... sconsigliato.

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    Patrizia

    19/09/2005 11:27:55

    Delusa da questa lettura. Libro senza mordente; banale e ordinario non lascia nulla se non la grande voglia di arrivare all'ultima pagina per riporre il libro.

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    giovanni

    05/09/2005 14:32:30

    tra le poche note positive da tribuire al romanzo in questione è che si presti ad una facile e veloce lettura,per la semplicità del linguaggio adoperato oltre che per l'altrettanto facile accessibilità ai dialoghi e alle riflessioni del protagonista(a volte fin troppo scontate tanto da rischiare la banalità,rischiando pertanto di far colare a picco l'interesse del lettore)...intreccio anch'esso abbastanza scontato,eccezion fatta peer sporadici e appena accennati colpi di scena....personaggi lineari durante tutto il dipanarsi della narrazione,fintanto piatti...prevedibile sin da metà lettura e meno che mediocre il finale!...azzarderei un voto 3 per eccessiva generosità...se nn altro pe rispetto alla fama dell'autore!!!

Vedi tutte le 25 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Il dramma di un padre che, dopo una vita vissuta soltanto per il figlio, scopre troppo tardi chi sia veramente il suo ragazzo. Attorno al tema del complesso rapporto tra genitore e figlio ruota l'ultimo romanzo di Georges Simenon pubblicato da Adelphi, un noir dal forte impatto emotivo e dallo stile narrativo impeccabile che gli appassionati lettori del grande scrittore ben conoscono. Scritto e pubblicato per la prima volta nel 1954, il romanzo è stato trasformato vent'anni dopo anche in un film, L'orologiaio di Saint-Paul di Bertrand Tavernier, con Philippe Noiret nel ruolo di protagonista.
La storia, nerissima, è ambientata in una cittadina della provincia americana e ha inizio con il racconto di un sabato sera di tranquilla routine: dopo avere concluso la solita partita a jacquet con l'amico Musak, Dave Galloway, di professione orologiaio, sta tornando a casa quando la notizia di un fatto inaspettato sconvolge per sempre la sua monotona vita: il figlio Ben è fuggito con una ragazzina a cui faceva la corte. Ma non è tutto; sconvolto Dave apprende che i due, appiedati da un guasto al furgone usato per la fuga, non avrebbero esitato a freddare con una revolverata un automobilista incontrato lungo il percorso derubandolo dell'auto e dei pochi spiccioli che aveva con sé. Dave Galloway sente tutto il suo mondo crollare. Chi è veramente suo figlio? Chi si nasconde dietro l'apparenza del bravo ragazzo, dello studente modello, forse solo un po' chiuso e un po' malinconico? Mentre le indagini della polizia per individuare i fuggiaschi proseguono, l'uomo torna con la memoria al passato e ricorda i piccoli momenti di un'esistenza interamente votata al figlio che la moglie aveva abbandonato alle sue cure pochi mesi dopo la nascita. Della madre il giovane Ben non aveva chiesto mai nulla, ma il trauma covava nel profondo del suo animo pronto a scoppiare in tragedia. A poco a poco, Dave si scopre il volto nascosto di suo figlio e, dopo l'arresto del giovane, una nuova consapevolezza è pronta ad aiutarlo a sostenere la sfida più grande che la vita gli presenta.
Le ombre di inquietudine che si nascondono nel profondo dell'animo umano, l'inganno delle apparenze, la monotonia di un'esistenza senza sbocchi, le difficoltà del legame tra padri e figli sono i motori di una storia di forte introspezione, genere grazie a cui Georges Simenon dimostra ancora una volta la sua tempra di grande narratore.