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Antonino De Francesco

Editore: Feltrinelli
Collana: Storie
Anno edizione: 2012
Pagine: 253 p. , Brossura
  • EAN: 9788807111211

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    GIANNI

    25/03/2013 11.47.53

    Ancora un saggio sulla questione meridionale, ma ancora meglio, sull'antimeridionalismo: i dibattiti sull'argomento, da prima del 1860, hanno in qualche modo fornito argomenti a sostegno o contro le tante teorie storiche o sociologiche o antropologiche o letterarie sulle diversità dei meridionali. De Francesco aggiunge nuovi motivi di riflessione contro i tanti luoghi comuni e stereotipi, che hanno costruito quei tratti "caratteristici" dei popoli meridionali, causa di tante incomprensioni, ingiustizie e crimini. Comunicare al mondo certi tratti morfologici, abitudini popolari, riti, superstizioni perseguiva scopi precisi. Ai baroni feudali serviva per dimostrare quanto fosse giusto tenere sottomessa quella plebaglia ignorante e sporca. Ai vicerè spagnoli serviva per giustificare le ragioni del loro dominio su questa parte d'Italia. Poi è servito ai Borboni. E poi ancora è servito a Casa Savoia, alla mafia e alla camorra. E successivamente all'industria piemontese e lombarda del dopoguerra accentuare e sottolineare quel dualismo, certamente insito nella realtà meridionale, ma dolosamente esasperato e ingigantito dalle classi dirigenti. Insomma pochi sono stati quelli che hanno raccontato le verità del Sud e tanti quelli che hanno trovato più comodo e utile sciorinare i triti e ritriti quadretti di colore, che oggi si ritiene appartengano alla tradizione. Né è sfuggito a questo sport nazionale quel mondo caratteristico della canzone napoletana propagato da autori come Salvatore Di Giacomo o Ferdinando Russo, né il teatro di Eduardo De Filippo.

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