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Editore: Il Saggiatore
Collana: La cultura
Anno edizione: 2016
Pagine: 222 p., Brossura
  • EAN: 9788842822394
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    Luca

    10/11/2016 17.27.19

    "E' errato supporre che sia necessario arrivare al capitalismo ottocentesco o addirittura all'imperialismo per veder sorgere il problema della diffusione di massa dei derivati dell'oppio (quella che sarà poi la morfina e oggi l'eroina) per neutralizzare il furore delle folle e ricondurle -attraverso il sogno- alla "ragione" voluta dai gruppi di potere". (p. 139) E se la moderna tecnologia a basso costo e il ricorso compulsivo ai social network non fossero altro che la versione contemporanea delle droghe novecentesche e del pane papaverino descritto da Camporesi in questo magnifico saggio? Meditate, gente, meditate...

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    Maurizio

    06/03/2012 12.33.59

    Una delle tante straordinarie ricerche sulla cultura materiale del medioevo e dell'eta' moderna del grande poligrafo forlivese: storico, filologo, antropologo, purtroppo scomparso. Autore di una trentina di volumi e di decine di curatele, saggi e articoli in massima parte dedicati all'alimentazione (e alla sua mancanza, la carestia) e ai fluidi della vita: latte, cioccolata, sangue. Questo volume e' antico - del 1980 - ma attualissimo e il taglio di Camporesi affascinante, con una tesi ben precisa che dimostra con una grande messe di citazioni estratta da testi delle epoche di riferimento: la societa' preindustrale si muoveva in uno stato di allucinazione continua, dovuta alla fame e alle endorfine che da essa scaturiscono, al consumo di erbe allucinogene e all'uso continuo dell'oppio, non solo in medicina, ma attraverso l'assunzione quotidiana. E' soprattutto la fame, la piu' grande malattia, al centro del testo. La fame che coivolgeva milioni di poveri e ne uccideva a migliaia e dissolveva - negli anni di massima crisi - i legami familiari e sociali. Ma bisogna leggerlo per avere un'idea dell'uomo e delle sue opere. Utilissimi i numerosi riferimenti bibliografici posti, a pie' di pagina, come note al testo.

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    CORRADO

    28/03/2010 10.26.30

    l'altra faccia della storia che ci hanno insegnato a scuola. La scrittura così straboccante di erudizione e di magia ti affascina a tal punto da stordirti. Un capolavoro.

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