Pantomima per un'altra volta

Louis-Ferdinand Céline

Traduttore: G. Guglielmi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 settembre 2011
Pagine: 212 p., Brossura
  • EAN: 9788806197551
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Descrizione
Ritornato in patria dall'esilio danese, Céline si scatena in una vendetta satirica che sembra sfidare a viso aperto le potenzialità estreme della letteratura. L'uomo che nel 1952 torna a Parigi è un personaggio imbarazzante, l'autore dei famigerati libri antisemiti, ma deciso a riprendere il suo posto nelle patrie lettere. E lo fa attaccando tutto e tutti, sfrenando il suo portentoso talento affabulatorio. Il racconto deflagra rapidamente, ripercorre i momenti salienti di un'intera vita: l'infanzia al Passage Choiseul con la madre merlettaia, le sfilate con i corazzieri, le ferite di guerra, l'Africa, il vecchio mestiere di medico dei poveri, la prigionia in Danimarca, le persecuzioni vere e presunte. Un inferno ribollente di voci, urli, rumori primordiali da cui si salva, unico campione di una umanità non degradata, la moglie Arlette-Lilì. "Al principio era l'emozione... Ho voluto una prosa che nasce come la musica, senza mediazioni": cosi Céline in una intervista di quegli anni. Ancora una volta, il suo è un jazz arrischiato su ogni oggetto capace di produrre suono, fra borborigmi, onomatopee, percussioni inaudite. Una sfida immane anche per un maestro di versioni céliniane come Giuseppe Guglielmi, che coinvolge apertamente i lettori: "Prima di tutto c'è la vostra ignobile maniera di leggere... Fissate manco una parola su venti... Guardate lontano, stremati...".

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    destouches

    29/03/2013 23:05:12

    Céline scrive nel carcere in Danimarca e rievoca i mesi precedenti la sua fuga da Parigi: cinismo, misantropia, pessimismo di un collaborazionista non pentito. Ma anche tanta comicità ed elementi grotteschi. Un vinto, un dannato, che con il suo stile schietto e straripante attacca, accusa, impreca. Non mancano l'amata ballerina Lilì e il gatto Bébert, apprezzate figure note ai fedeli lettori di Céline. Da leggere e rileggere assieme alla Trilogia del Nord.

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    Marco

    01/11/2011 23:28:37

    A mio parere questo ed il successivo (Pantomima parte II o Normance) sono i due migliori libri di Celine che finalmente vengono ristampati. Questi due libri, oltre che mangiarsi ogni altro libro in circolazione, probabilmente verranno compresi (anche se in maniera incompleta) fra un duecent'anni, tanto sono mostruosamente avanti di concezione e costruzione. In confronto, il Finnegans del Joyce è un esercizietto stilistico da quattro soldi. Vi consiglierei di non leggerli, tanto fra duecent'anni sarete morti.

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