Papi. Uno scandalo politico

Peter Gomez,Marco Lillo,Marco Travaglio

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Editore: Chiarelettere
Collana: Principioattivo
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 16 luglio 2009
Pagine: 331 p., Brossura
  • EAN: 9788861900639
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Così si sceglie la nuova classe politica italiana. Prima nelle residenze del Cavaliere, poi al Parlamento europeo o negli enti locali. Tra escort, ballerine, modelle e tanta musica. Dal vivo. Uno spettacolo come in tv, quella che piace al premier. Con l'aggiunta di personaggi alla Gianpi Tarantini, grande navigatore nel mare della politica truccata a colpi di mazzette e party da jet set, tra cocaina e frequentazioni pericolose. Telefonate su telefonate e testimonianze dirette. A partire da quella di Patrizia D'Addario, la squillo all'ultimo momento esclusa dalle elezioni europee. Questo libro ricostruisce fatti privati che diventano pubblici ed espongono Papi-Silvio a ogni sorta di ricatto, trascinando l'Italia al punto più basso del suo discredito internazionale.
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    GIANCORLA

    22/01/2019 21:10:04

    la magistratura l'ha definito "delinquente naturale", quindi nato per delinquere

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    Paraguay

    08/06/2010 16:12:57

    Leggo da più parti: condivido il libro, sono contro B, e via discorrendo ma la sua vita privata è la sua e ci fa quel che gli pare! Fermo restando che a chi ricopre alte cariche istituzionali è richiesto un comportamento per lo meno esemplare: detto questo basta che vi rendiate conto che siamo governati da un puttaniere, pregiudicato e condannato numerose volte, salvato solo grazie a leggi che si è scritto e approvato in vitù della vistosa maggioranza di governo che gli è stata garantita dai suoi superiori, cioè dalla mafia. Per ciò che concerne il libro ed essendo abbonato al FATTO il mio giudizio non può che essere positivo. Forza Marco Travaglio

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    rainbow

    01/05/2010 21:26:02

    Non mi piacciono Travaglio & C., specie quando riprendono i sermoni degli alti prelati(salvo scandalizzarsi, giustamente, quando gli stessi prelati pontificano sulla nostra vita politica). Sono di sinistra e non ho simpatia per Berlusconi, detesto il regime strisciante che si percepisce in questa Italia frivola, televisiva, buonista e intollerante allo stesso tempo, ipocrita, veteroclericale, genuflettoria, isterica. Ma non ritengo si debba attaccare un politico su vicende personali. Quindi ho apprezzato le pagine in cui vengono raccontate le figuracce del premier, se ne sbeffeggia l'adesione a carovane tipo Family day, si denuncia l’uso di cose pubbliche (voli, etc...) a favore di amici privati come l’ameno Apicella, si segnalano candidature di giovinette il cui bagaglio politico è quanto meno dubbio a beneficio invece di altre qualità pressochè certe. Sono cose con un risvolto pubblico, ed è giusto che gli italiani sappiano che tipo di politico hanno votato (ma non credo serva a molto, visti gli esiti elettorali e il livello di spappolamento cerebrale operato da Grande Sorella Televisione). Però se si raccontano le cose private di Berlusconi, che riguardano i suoi rapporti con donne e donnine, affar suo e caso mai della sua famiglia, allora non ci sto più, e paradossalmente parteggio proprio per quel premier che non voterei mai. Sì, perchè se lui va a compleanni, passa le notti in certi letti, organizza feste non certo da Family Day, queste sono cose che non devono essere usate politicamente. Io non credo all’uomo di governo che deve dare l’esempio nella vita privata. Presidenti come Roosevelt e Kennedy ne hanno combinate di tutti i colori, e sono stati grandi politici. Altri, dall’etica familiare integerrima come Nixon e Bush sr., non mi pare possano essere ricordati con altrettanto prestigio. Quindi, critichiamo Berlusconi sulla sua azione di governo, che ce n'è, e non affidiamoci al gossip esponendoci alla ritorsione vittimista dello stesso. Facendo una critica del libro, dico che è prolisso, con poco brio.

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    ric

    08/03/2010 16:26:29

    Come istant book, cioè lettura urgente, è assolutamente un gioellino.

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    Massimo

    11/11/2009 18:57:15

    Davvero un ottimo libro, apre un pò gli occhi anche ai più fedeli con un pò di mente aperta

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    Luca

    02/10/2009 11:06:31

    Un libro che ci permette di calarci nella “pochezza” italiana in un batter d’occhio. Un vero e proprio sistema di allocazione risorse inutili a spese dei contribuenti italiani, implementato da starlet di infimo livello artistico disposte a tutto e da macchiette politicizzate inserite nei posti giusti al momento giusto. La triste storia di un paese alla deriva, contagiato da quella svalorizzazione di cui hanno voluto farci ammalare per controllarci meglio per mezzo delle televisioni, scadenzando la nostra vita attraverso reality e trasmissioni facili tutte “tette e culi”. L’evidente parabola discendente di un personaggio destinato fino in fondo a creare scompiglio nel bene e nel male ma, che solo in Italia avrebbe potuto raggiungere tale livello di popolarità rasentando il proselitismo politico. Purtroppo si comprende come tutte le più orrende situazioni di clientelismo all’italiana siano vere ed efficienti come non mai, alimentando la negativa visione internazionale di cui godiamo e la giusta nomea di cenerentola d’europa.

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    Guido

    27/08/2009 20:39:56

    ottimo libro, scorrevole e completo di tutte le citazionni

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    Michela

    02/08/2009 11:57:42

    Si nota che è un libro scritto di corsa (ci sono diversi refusi sparsi un po' dappertutto) ma questo non gli impedisce di essere preciso, incisivo e puntuale nel racconto di episodi che fanno accapponare la pelle. Condivido chi, in queso spazio, ha detto che è un libro che fa venir voglia di espatriare.

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    Marek

    01/08/2009 18:49:25

    Non capisco le critiche!è ovvio ke è un instant book, ed è anke ovvio ke alla prima stesura possano essere sfuggiti errori ortografici. Ottimi i contenuti.

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    Daniele

    31/07/2009 01:55:08

    Condivido, è l'ennesimo instant book. Si nota chiaramente che un libro scritto in fretta e furia per sfruttare l'onda e vendere più copie. Per carità dice cose verissime ma come libro vale davvero poco, nulla di nuovo.

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    B_A

    27/07/2009 01:02:50

    Siamo all'ipertrofia dell'istant book. Totalmente deleterio, senza per questo che B. possa esser scusato; in alcuno modo.

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    Johnny

    23/07/2009 23:56:03

    La politica italiana trasformata in cronache da bassifondi,con meretrici e ruffiani. Silvio Berlusconi che partecipa alla manifestazione cattolica in difesa della famiglia al Family Day mentre mantiene una vita da tronfio sibarita. I mass media italiani manipolati,o reticenti, per censurare gli scandali del Sultano e il divorzio chiesto dalla seconda moglie,Veronica Lario, con parole rivelatorie. Il travisamento e l'occultamento continuo della portata di tali scandali politici. Quel che raccontano Travaglio,Gomez,Lillo è la riprimitivizzazione di una nazione alla deriva morale, prima che economica, che non sembra più far parte dell'Occidente.

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    Alberto

    21/07/2009 14:06:50

    C'è chi si vende per una busta di denaro, c'è chi si vende per un posto nell'Isola dei Famosi, c'è chi si vende per far funzionare un cantiere. E c'è sempre lui, l'"utilizzatore finale". Da leggere, specie in questo periodo in cui la stampa estera, dopo avere ascoltato le registrazioni della D'Addario, dice: "ma allora è tutto vero !". Tragicomico, esalarante. Da regalare ai telespettatori convinti dei TG Raiset e a quelli convinti che "è tutto gossip". Dopo un libro così, viene voglia di espatriare.

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  • Peter Gomez Cover

    Peter Gomez, è direttore di ilfattoquotidiano.it e conduce per la tv di “il Fatto” la trasmissione “La Confessione”. Negli ultimi anni ha seguito tutti i principali scandali italiani su mafia, tangenti e corruzione. È autore di moltissimi bestseller, molti dei quali scritti con Marco Travaglio, diversi pubblicati da Chiarelettere: Mani pulite, Mani sporche (con Gianni Barbacetto e Marco Travaglio), Se li conosci li eviti (con Marco Travaglio), Bavaglio (con Marco Lillo e Marco Travaglio), Papi (con Marco Lillo e Marco Travaglio), Il regalo di Berlusconi (con Antonella Mascali). Approfondisci
  • Marco Lillo Cover

    Marco Lillo, redattore de l'Espresso, collabora con MicroMega. Autore con Sabina Guzzanti di "Reperto Raiot".Romano, ma legato alla Calabria, terra dei suoi genitori. Dopo la laurea in giurisprudenza in diritto tributario diventa consulente e assistente volontario a "La Sapienza". Nel 1994 lascia la professione per iscriversi alla scuola biennale di giornalismo di Urbino. Fino al 2000 lavora a Radio Capital e conduce l'approfondimento informativo della trasmissione mattutina. Dal 2000 è a "L'espresso" per il quale ha scritto tra l'altro le inchieste esclusive "Calciopoli", "Casa Nostra" (le case degli enti affittate e poi svendute ai politici a prezzi di favore) e "Pronto Rai" (il caso Berlusconi-Saccà).  Approfondisci
  • Marco Travaglio Cover

    Dopo la maturità classica al liceo salesiano Valsalice di Torino, si laurea in Storia contemporanea cominciando l'attività giornalistica con testate di area cattolica. Nel 1988 inizia la sua collaborazione con il «Giornale» di Indro Montanelli che seguì, con altri 50 redattori, nel 1994 quando fondò «La Voce». In seguito alla chiusura del quotidiano ha collaborato con molte altre importanti testate e ha tenuto una rubrica fissa su «l'Unità» e su «Repubblica», grazie alle quali nel 2007 ha vinto il Premio Satira di Forte dei Marmi. Collabora con numerosi blog ed è autore di saggi di grande successo e di spettacoli teatrali d'argomento politico.Ha pubblicato molti libri, tra i quali ricordiamo: La Scomparsa... Approfondisci
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