Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra

Gino Strada

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 1 luglio 2013
  • EAN: 9788807883019
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Recensioni dei clienti

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    Rigus68

    16/06/2018 14:53:48

    Quanta strada ha fatto Bartali e quanta noi da quando, ragazzi, leggevamo Cuore o Dagli Appennini alle Ande di Edmondo De Amicis. Ora Gino Strada ci dice che il mondo è cambiato, ma in peggio: focolai di guerra in tutto il pianeta, bande armate ed eserciti che si scontrano ma non si massacrano tra di loro, bensì colpiscono la popolazione inerme: donne, vecchi e bambini. Le statistiche che ci dà parlano chiaro: “nei conflitti di oggi, più del 90% delle vittime sono civili”. L’arma più odiosa? Le mine anti-uomo, ordigni disumani dei quali l’Italia è stata tra i maggiori produttori. All’epoca di questo scritto (1999) Strada calcolava che ci fossero ancora 110 milioni di mine disseminate in 67 paesi, ordigni che avrebbero continuato a ferire, mutilare e uccidere. Non basta: i Pappagalli Verdi (che danno il titolo a questa raccolta) non sono mine anti-uomo, ma anti-bambino: gentile regalo, sganciato dagli elicotteri russi in Afghanistan, piccoli oggetti di 10 cm in tutto, con due ali e al centro un piccolo cilindro. I bambini li raccoglievano e, nell’esplosione, venivano mutilati e spesso accecati. Non c’è limite alla brutalità e vigliaccheria umana. Ancor più allucinante: un cecchino (donna) che in una strada di Sarajevo colpisce a morte in fronte un bambino di sei anni che trascina una slitta! Perché, le viene chiesto? Tra vent’anni ne avrà ventisei … (e potrebbe combattere contro di noi)! Libro che dovrebbe essere oggetto di lettura in tutte le classi, magari accoppiandolo con la canzone Imagine dei Beatles (Immagina che non ci siano nazioni … Niente per cui uccidere o morire … Immagina tutte le persone vivere la vita in pace). Grazie Strada per averci aperto gli occhi e per il tuo lavoro instancabile per salvare vite umane.

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    Cinzia Cavallo

    28/04/2017 06:49:26

    Già nella prefazione Moni Ovadia introduce il fondatore di Emergency come “uomo con qualità”, in campo per “risarcire l’uomo ferito e menomato dalla violenza dei suoi simili”. Nel saggio autobiografico, G. Strada guida il lettore negli infiniti focolai di guerra del mondo e mostra quale carneficina producano i pappagalli verdi, grazioso nome per piccoli micidiali ordigni, le mine antiuomo. Un chirurgo da molti anni in prima linea, sempre impegnato a costruire in luoghi di guerra un ospedale con una sala chirurgica anche essenziale dove operare poveri corpi straziati dalle bombe. Con scarsi medicinali e poche attrezzature sofisticate, operare diventa una sfida vinta solo grazie all’abilità e creatività di G. Strada e degli eccezionali collaboratori che operano negli ospedali di Emergency sparsi nel mondo. Questa è la storia personale di un chirurgo di guerra che, formatosi nella temperie sessantottina, dovette stemperare il manicheismo di quegli anni ed accettare anche le sfumature del compromesso e dell’aggiustamento. Uno spirito da viaggiatore instancabile, nemico della routine, appassionato del proprio lavoro, sempre sostenuto nel suo impegno da una moglie coraggiosa e generosa che dall’Italia organizzava e seguiva le iniziative dell’associazione. Spesso lontano dalla famiglia, G. Strada racconta di quando, raggiunto al confine Afgano dalla moglie e dalla figlia, una bambina di nove anni, già sensibile a quella realtà straziante tanto da notare l’assenza di pianto nei bambini martoriati, ragionò con lei di come la quotidianità della tragedia rendesse inutile il pianto. Una grande empatia verso un’umanità indifesa muove chi opera in fronti di guerra. Nella cronaca scarna ed essenziale risuona fortissimo l’atto di accusa contro la guerra che il potere continua ad usare come unico, lucroso modo per dirimere le controversie umane.

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    barbara

    19/08/2015 11:21:21

    Mandata recensione ad IBS ma non più disponibile. Libro da leggere nelle scuole affinchè nessuno si dimentichi dei conflitti umanitari che ci circondano e perchè nei ragazzi si depositi il "seme" del rifiuto di ogni forma di violenza e guerra.

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    RICCARDO

    20/09/2014 23:24:55

    Lettura obbligatoria per tutti coloro che sono favorevoli ad interventi armati e a qualsiasi forma di guerra. Le descrizioni di Gino Strada non possono lasciare indifferenti e insensibili alle tragedie e alle devastazioni portate dalle guerre. Anche perche' le vittime sono per oltre il 90 per cento civili, obiettivi delle moderne stratgie militari. Le mine antiuomo sono sempre piu' sofisticate e sempre piu' spesso hanno come obiettivo i bambini, il futuro di una nazione. "Pappagallo verde" (da cui il titolo) e' una mina nata per mutilare (non uccidere) i bambini. Una vergogna per l'umanita'. "Spero solo che si rafforzi la convinzione, in coloro che decideranno di leggere queste pagine, che le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E che non ci si puo' voltare dall'altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio".

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    Carlo Mangolini

    16/04/2014 21:22:45

    Non c'è molto da commentare. Il mondo sarà sempre quello descritto da Gino Strada in questo libro finché esisterà qualcuno che si arricchisce producendo armi. Carlo

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