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Il Paradiso può attendere

Heaven Can Wait

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Titolo originale: Heaven Can Wait
Paese: Stati Uniti
Anno: 1978
Supporto: DVD

nella classifica Bestseller di IBS Film Film - Commedia

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Quando le autorità celesti decidono che la vita di un giocatore di football è stata interrotta prematuramente, lo reincarnano in un milionario con una moglie terribile e pericolosa. Rifacimento di "L'inafferrabile signor Jordan" 1941.
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    GenerazioneDiSconvolti

    20/12/2020 18:02:58

    Bellissimo. Attori strepitosi. Perfetto adattamento del libro. Da vedere. Consigliato

  • Produzione: Paramount Home Entertainment, 2011
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Mono);Inglese (Mono);Francese (Mono);Spagnolo (Mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Francese; Spagnolo
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers
  • Warren Beatty Cover

    Nome d'arte di Henry W. Beaty, attore e regista statunitense. Fratello minore di Sh. McLaine, debutta con il ruolo di protagonista in Splendore nell'erba (1961) di E. Kazan. Fisico atletico, sorriso ironico e sguardo magnetico, si propone come attore bello e tormentato, sulla falsariga di J. Dean e M. Brando, e riscuote un notevole successo di pubblico. Dopo alcune prove discontinue, A. Penn ne esalta la fantasiosa aggressività nel cabarettista di Mickey One (1965) e nel Clyde di Gangster Story (1967). Negli anni seguenti si divide tra ruoli comici e drammatici, per poi debuttare nella regia nel 1978 con Il paradiso può attendere (coregia insieme a B. Henry), divertente e ironico remake di una commedia di A. Hall del 1941. Seguono il kolossal Reds (1981), sulla figura dello scrittore americano... Approfondisci
  • Buck Henry Cover

    Nome d'arte di B. H. Zuckerman, sceneggiatore e attore statunitense. Spirito mercuriale, vivace oratore in talk show, creatore di serie televisive di culto (come Get Smart - Un detective tutto da ridere, insieme a M. Brooks), rivela le doti migliori – idee provocatorie e umorismo tagliente – nelle sue sceneggiature, da Il laureato (1967, da un romanzo di C. Webb) a Comma 22 (1970, da un romanzo di J. Heller), entrambi di M. Nichols, fino a Da morire (1995) di G. Van Sant. Come attore, recita in piccole parti, a volte interpretando sé stesso (come in I protagonisti, 1992, di R. Altman). Nel 1978 esordisce nella regia insieme a W. Beatty in Il paradiso può attendere, commedia surreale di grande successo, in cui interpreta l'angelo che porta il protagonista in cielo troppo presto. Approfondisci
  • Warren Beatty Cover

    Nome d'arte di Henry W. Beaty, attore e regista statunitense. Fratello minore di Sh. McLaine, debutta con il ruolo di protagonista in Splendore nell'erba (1961) di E. Kazan. Fisico atletico, sorriso ironico e sguardo magnetico, si propone come attore bello e tormentato, sulla falsariga di J. Dean e M. Brando, e riscuote un notevole successo di pubblico. Dopo alcune prove discontinue, A. Penn ne esalta la fantasiosa aggressività nel cabarettista di Mickey One (1965) e nel Clyde di Gangster Story (1967). Negli anni seguenti si divide tra ruoli comici e drammatici, per poi debuttare nella regia nel 1978 con Il paradiso può attendere (coregia insieme a B. Henry), divertente e ironico remake di una commedia di A. Hall del 1941. Seguono il kolossal Reds (1981), sulla figura dello scrittore americano... Approfondisci
  • Julie Christie Cover

    Propr. J. Frances C., attrice inglese. I tratti del volto marcati, resi ancor più fascinosi dallo sguardo verde-azzurro, porta sullo schermo figure di donna complesse e ineffabili, segnate dalle tracce contraddittorie della modernità, affermandosi come una delle interpreti femminili più emblematiche tra la metà degli anni '60 e quella dei '70, non solo del New Cinema britannico, ma anche della cosiddetta «altra Hollywood». Proveniente da un intenso tirocinio teatrale, dopo aver frequentato i corsi della Dramatic Art Central School di Londra esordisce nel cinema con piccole parti nel 1962. Nel 1963, mentre interpreta in teatro la commedia Billy il bugiardo, viene chiamata da J. Schlesinger come protagonista del film omonimo. Diretta dallo stesso Schlesinger, due anni dopo vince un Oscar con... Approfondisci
  • James Mason Cover

    Attore inglese. Preferisce il palcoscenico a un futuro da architetto e si afferma a teatro secondo la più solida tradizione drammaturgica inglese di sobrietà e misura. Dai primi anni '30 comincia ad apparire sugli schermi in patria e, senza doti di prestanza fisica su cui far leva, comincia a lavorare su una maschera più interiorizzata e sofferta che culmina nei cupi riflessi di morte del terrorista irlandese braccato in Il fuggiasco (1947) di C. Reed. Chiamato a Hollywood, mostra di saper reggere i virtuosistici toni melodrammatici di Pandora (1950) di A. Lewin, al fianco di una lussureggiante A. Gardner, e si cimenta in complesse personalità maschili, dal risoluto feldmaresciallo nazista di Rommel, la volpe del deserto (1951) di H. Hathaway, al Bruto uccisore del proprio benefattore di Giulio... Approfondisci
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