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Recensioni Il paradosso della bontà. La strana relazione tra convivenza e violenza nell'evoluzione umana

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    15/05/2020 21:02:17

    L'autore distingue due tipi di aggressione: "aggressione reattiva" e "aggressione proattiva". La prima è impulsiva e immediata. Risulta una risposta ad una minaccia alla propria persona o alle proprietà come territorio, cibo, compagne ecc. Riguarda principalmente i maschi e raramente sfocia in uccisioni. Pare legata a bassi livelli di serotonina nel cervello e alti livelli di testosterone. È presente in tutti i mammiferi e anche negli altri vertebrati. La seconda di contro è posticipata nel tempo e pianificata (premeditata). Si tratta di un'aggressione a freddo motivata da guadagno o vendetta. Il fine è l'uccisione dell'avversario e viene messa in atto solamente se c'è la certezza di vincere. Tipica è l'aggressione a sorpresa di molti contro pochi. L'aggressività proattiva si riscontra in poche specie di animali, ad esempio lupi, iene e scimpanzé e, in queste specie, è sempre accompagnata da elevata aggressività reattiva.

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    11/05/2020 13:44:57

    Libro corposo, ma scorrevole. Piacevolissimi ed interessanti da leggere gli innumerevoli aneddoti riportati riguardanti il comportamento dei gruppi di cacciatori-raccoglitori del passato e contemporanei, nonché degli altri primati. La tesi presentata con tanta passione è che siamo degli animali auto-addomesticati, nella cui evoluzione della morale un ruolo preponderante è stato svolto dalla "violenza proattiva coalizionaria", ossia la pena capitale decisa dagli anziani ai danni di chi non si conformava alle regole del gruppo (estrema sintesi). Tesi affascinante, ma che non so quanto mi abbia convinto. Comunque libro da leggere per chi è interessato al tema della nascita della morale nell'uomo.

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