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Pari, dispari e donne. A piedi verso la libertà

Anna Pascuzzo

Editore: Zona
Anno edizione: 2015
Pagine: 72 p., Brossura
  • EAN: 9788864385365

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    Lea

    01/08/2015 15.19.23

    mi è capitato fra le mani questo libricino, l'ho trovato in biblioteca, per caso, mentre cercavo un altro libro, devo dire che sono felice d'averlo portato a casa e letto. Una storia straordinaria, anzi due in un libro solo, che narra di donne che non si sono mai arrese. E' un racconto assai educativo, ci fa conoscere uno spaccato di storia che non tutti conoscono e l'autrice lo fa "attualizzando" parole antiche. E' stato bello leggerlo, complimenti. L'ho comprato per regalarlo.

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    Alessandro Claudio Orefice

    02/06/2015 16.58.20

    Libro di donna di cosa arcana e stupenda che ci ricorda un metodo: prima parliamo in pari, tra pari di parità; poi, se non più im-pari, subito di eguaglianza; e poi viene naturale parlare di libertà. Semplice no? Ma da Adamo Smith a Rowls, da Bobbio ad Allende, dadalla da Salvini a Renzi, da Marcuse a Fusaro, da Gaber ad Anna Pascuzzo, tutto congiura per dimostrare che, se non si parte da "Pari, dispari e donne", se non ci si dirige a piedi, 'la libertà è un uccello...' e se potessi non solo la pre, ma anche la post fazione, questa, ci farei.

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    Marco Abini

    31/05/2015 11.07.31

    Ho letto questo libricino, lo definisco così solo per le dimensioni, ma ogni sua pagina è una perla rara. Sono un docente e credo che questo libro andrebbe portato nelle scuole, fra i ragazzi liceali, le giovani e i giovani dovrebbero leggerlo perché è davvero molto educativo. Complimenti all'autrice.

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    Tina

    21/04/2015 18.22.24

    Che libro delizioso ! Lo consiglio a tutti, giovanissime/i e meno giovani. Un libro dall'alto potere educativo. Chi ha passato da un po' gli "anta" troverà luoghi e immagini riconoscibili, chi invece è più giovane avrà modo di conoscere alcune battaglie delle donne i cui esiti hanno prodotto vantaggi e miglioramento delle vite di tutti, anche degli uomini. Finalmente un libro che ci spiega come sia andata davvero, senza pregiudizi. Finalmente un libro che affronta temi importanti con parole semplici. Grazie Anna Pascuzzo, spero d'incontrarti presto e ascoltarti magari in una delle librerie di Milano.

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    Alessandro Orefice

    09/04/2015 14.02.33

    Ma torniamo al 1972? anzi, ci siamo già: "Mi chiamavano la 'maestra bella' ma il loro 'giudizio' sulla mia immagine era fortemente viziato dalla presenza nella scuola di insegnanti la cui età media andava oltre i 50 anni. Insomma ero la più giovane insegnante della scuola." E' la proposta Emma del libro di Anna Pascuzzo "Pari, dispari e donne", protagonista [proto, sic: per modo di dire, vista quella che è tuttora l'incresciosa arretratezza di ogni idea incentivante il ricambio generazionale] ancora tristemente attuale: "Agli insegnanti si dovrebbe dare un premio, un 'bonus', se si sceglie di andare in pensione a cinquant'anni al massimo e non se si protrae la permanenza a scuola oltre i sessanta". Un libro saggio, come si vede, che apre a più piani di lettura e aiuta la riflessione con sguardo femminista che chiama al confronto, che tematizza interrogativi che non sono mai superati, perché temi chiave di una volta sono ancora leggibili e sanno ridestare senso grazie al mestiere della scrittura proponendo, nella filigrana di una successione che nel libro è anche uso generazionale, il sapore di antiche parole quali donna, madre, figlia, corpo, parità, conflitto, discriminazione, relazione, scelta, natura e pregiudizio, ribellione, sfida, coraggio, responsabilità, amore. Davvero un buon libro, obbligatorio leggerlo !

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    Carlo Scarcello

    08/04/2015 14.35.47

    Ho letto questo libro con grande curiosità, mi piaceva il titolo, l'idea che ci si dovesse incamminare "a piedi verso la libertà". La curiosità mi ha premiato. Testo brillante, una tecnica narrativa straordinaria, è un piacere inoltrarsi nelle pagine di "Pari, dispari e donne" e leggere tutto d'un fiato le storie di Emma, delle sue amiche, il suo amore eterno per la vita in ogni senso, il suo impegno politico in anni assai difficili per tutti e in particolare per le donne. E' bello per me che sono un uomo leggere un saggio così ben scritto sui diritti delle donne. Perché per me di saggio si tratta,seppur intrecciato nella trama di un romanzo. C'è ironia in questo bel libro, intelligenza vivida e tanto impegno civile. Credo che tutti i giovani dovrebbero leggere il libro di Anna Pascuzzo, ciascuno di noi ha da imparare e da riflettere sull'argomento, perché ahinoi è vero, siamo ancora lontani dalla parità fra donne e uomini, siamo ancora infarciti di stereotipi e intrisi di pregiudizi che stentano a scomparire. E' importante che questo libro circoli nelle scuole, che sia oggetto non solo di studio accademico o all'interno di gruppi femminili, è importante che sia letto da noi maschietti, noi per prima dovremmo domandarci se realmente agiamo nel pieno e totale rispetto delle donne, sempre, ogni giorno della nostra vita, anche quando siamo al bar o ad una partita di calcio, noi uomini siamo davvero scevri da preconcetti sessisti ? Riconosciamo davvero nelle donne dei soggetti con pari dignità? Questo libro serve a risvegliare le coscienze di tutti noi, in un Paese nel quale troppe donne muoiono per mano di uomini che dicono di amarle e noi altri non sappiamo fare altro che tacere. Questo libro ci chiede di parlare, di rimetterci in cammino verso la libertà, perché la libertà e l'uguaglianza delle donne rende più liberi e uguali anche noi uomini.

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