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Fred Vargas

Traduttore: M. Balmelli, M. Botto
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2006
Pagine: 334 p. , Brossura
  • EAN: 9788806182656

Recensioni dei clienti

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    spaggio

    19/11/2013 21.14.32

    Ho letto in sequenza i primi tre romanzi del ciclo Adamsberg: "L'uomo dei cerchi azzurri" (voto 1), poi "L'uomo a rovescio" (voto 2), infine questo (voto 3). Ora il mio giudizio può basarsi su una breve ma significativa serie di valutazioni (la cui media numerica non è proprio eccezionale) e che mi portano a considerare questa autrice piuttosto sopravvalutata. In "Parti in fretta e non tornare" la storia certamente si sviluppa in modo migliore rispetto ai due romanzi precedenti; anche la scrittura risente meno di certe cadute involutive che appesantivano lo scorrere nel racconto. Ma il racconto in sè, e ciò vale per tutti e tre i romanzi del ciclo, risulta sempre fondato e forzato su intelaiature portanti irrealistiche e illogiche: insomma, una discreta abilità di scrittura ma una non adeguata capacità di costruzione.

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    paolo

    21/09/2013 12.31.28

    Il libro si legge con facilita' e soprattutto nel finale la tensione cresce.Qualche rallentamento di troppo ad inizio romanzo e l'improbabilita' di molte situazioni abbassano la votazione finale che risulta comunque sufficiente.

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    Luca

    06/10/2012 12.14.05

    Primo caso per Adamsberg promosso a capo dell'anticrimine del XIII Arrondissement. Interessante ed avvincente, soprattutto nel finale.

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    Dora

    22/05/2012 14.30.15

    Insostituibile, inarrivabile, grandissima Vargas. Bello anche questo libro. Affascinante.

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    Alessandra

    08/02/2012 21.59.34

    Lettura godibilissima. Libro molto, ma molto carino. Brava Vargas, come sempre.

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    Simone

    16/12/2011 02.07.37

    Più un 5- che un 4/5, ed il motivo è presto detto: l'introduzione, con quei termini nautici accompagnata dalla digressione sulla vita marinaresca di Joss Le Guern, per chi non è ferrato, si presenta ostica; in breve, l'avvio è abbastanza lento. Ciononostante, il romanzo col passare delle pagine diviene sempre più avvicente, più interessante, tanto da raggiungere un climax assoluto in alcuni momenti come la cattura dell'untore o quando Adamsberg (personaggio così "particolare" da esser scambiato per un galeotto!) si avvicina alla soluzione. Ho iniziato da questo libro, pur non sapendo che si trattasse del terzo capitolo delle avventure di Adamsberg e devo dire che mi ha colpito tutto, dalla scrittura alla cifra stilistica dei personaggi: sicuramente, cercherò di leggere anche i precedenti (ed anche i successivi) capitoli.

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    roman

    17/06/2011 10.14.20

    Bello. Affascinante scrittrice. Escluso l'ultimo pubblicato la Vargas è tutta da leggere.

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    Ragnetto

    27/05/2011 18.21.44

    Molto bello, giallo davvero particolare e affascinante. Come il personaggio di Adamsberg d'altronde....

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    Maria Luisa

    23/01/2011 08.57.20

    ha letto tutto della Vargas ed è stato un amore "a prima lettura". Personaggi, trame, ambientazioni sono come devono essere, leggendo ci se ne accorge. Ottime anche le traduzioni: in questo caso traduttore non è traditore. Maria Luisa

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    Anna

    28/11/2010 15.36.45

    Giallo molto raffinato, anche dal punto di vista letterario. Trama egregiamente costruita e suspence garantita fino all'ultima riga

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    diablo

    30/08/2010 17.12.36

    bel libro, ben costruito senza sbavature..si comincia a delineare la figura del commissario e dei suoi collaboratori..la vargas andrebbe letta al contrario, dai più nuovi ai primi, si percepirebbe la qualità del cammino narrativo

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    silvia

    18/06/2010 14.14.20

    Eccola la Vargas! Bellissimo questo romanzo, mi ha proprio rapito! Il buon vecchio Adamsberg da il meglio il sè assieme al fido Danglard! Anche gli altri personaggi sono ben delineati, in una trama complessa e accattivante. Piacevolissima lettura

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    Kat70

    16/05/2010 20.28.12

    Bellissimo. L'ho divorato in poche ore e ne ho adorato i protagonisti. Molto originale e coinvolgente, Vargas ti catapulta nelle sue storie e, per quanto assurde, te le fa vivere fino in fondo come pochi autori sanno fare. Consiglio questo libro agli amanti di Vargas perché è uno dei migliori della saga di Adamsberg.

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    sabrina

    01/02/2010 17.34.33

    Bel libro. Scritto bene con una narrazione scorrevole. La trama è coinvolgente, ben definita e originale, proprio una bella storia. Leggetelo!!!

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    antorizz

    14/01/2010 17.56.25

    Ti va di fare una passeggiata a Parigi? Bene ora stai bene attento perchè se hai letto Vargas capisci che ti sei infilato in brutto guaio e non sarà facile stargli alle costole, perchè lei come Camille ti attrae ma purtroppo alla fine fugge sempre via...almeno fino alla prossima avventura. Una scrittura del genere è l'esatto corrispondente della teoria del colpo perfetto...dritto al cuore.

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    Robin

    12/01/2010 13.42.13

    Semplicemente bellissimo! La storia è accurata e mai noiosa, ed è un giallo intricato e intrigante. Consigliato.

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    slobodan

    29/07/2009 08.38.23

    Al terzo libro di Fred Vargas mi sono definitivamente innamorato della scrittrice francese. Questo sfiora il capolavoro: da leggere assolutamente!

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    simona proietti

    10/07/2009 16.10.11

    Non sono un critico equo di F.V., forse apprezzo in modo eccessivo i romanzi in cui le competenze dei suoi evangelisti si incrociano con le indagini di Adamsberg, questo è uno di quelli; l'ho trovato spassoso. Scritto con ironia, trama ascensionale, lievemente prevedibile (ma è il suo unico difetto).

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    nuccio

    24/05/2009 17.03.03

    E' il secondo libro di Vargas stupendi, divertenti e molto piu' realistici di tanti arzigogolati trhiller. Credo ne leggero' degli altri. Li consiglio.

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    Luigi La Carrubba

    11/03/2009 16.44.25

    Bello.Si legge con interesse aiutati da un semplice e scorrevole modo di scrivere, sempre essenziale e senza quelle inutili e pesanti descrizioni da tanti usate per riempire le pagine e che nulla hanno a che fare con la trama. Anche per questo dico che Fred Vergas si legge più volentieri che non Patricia Cornwell.Molto interessante il commissario Adamsberg intelligente, mai banale e con quel suo modo di fare un pò sopra le righe che non ha nulla da invidiare al suo collega più famoso Maigret di Simenon.Buona la trama senza alcun momento di cedimento.Il libro merita senz'altro il punteggio pieno.

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