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Gianrico Carofiglio

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Pagine: 98 p. , Brossura

13 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Saggistica - Saggi letterari

  • EAN: 9788806229344


Un piccolo gioiello di novantanove pagine che il lettore divorerà in un attimo, meglio se durante un viaggio, in treno o in metropolitana, spiando frammenti di conversazione del passeggero accanto.

Le parole creano la realtà, fanno e disfano le cose; sono spesso atti di cui bisogna prevedere e fronteggiare le conseguenze. La buona politica è anche – forse soprattutto – dare il nome giusto alle cose.

Sembra di stare a bordo di una carrozza di un treno. Ogni dieci minuti una fermata e l’ingresso in cabina di un nuovo passeggero. È notte, stato di dormiveglia, quei volti dai lineamenti vaghi che a cadenza regolare si avvicendano nell’angusto ambiente paiono usciti da un sogno. Si odono delle voci provenire da quei corpi indefiniti, ma le parole deflagrano come schegge impazzite il cui senso è appena abbozzato. Il tempo di carpirle ed è troppo tardi. Prossima fermata, altra visita, altra storia.
Passeggeri notturni è una raccolta di trenta racconti da tre pagine ciascuno, una raffica di riflessioni, tanto brevi da sembrare aneddoti dal sapore aforistico, in cui si susseguono i temi più cari a Carofiglio: dalla dimensione etica del linguaggio agli aspetti più comici della giustizia, con brevi incursioni surreali sul valore sociale delle leggende metropolitane.
Carofiglio sceglie per i suoi racconti degli espedienti, anche stereotipati, e li trasforma in altro, in una rielaborazione dei frammenti della nostra memoria collettiva, riuscendo a collegarli ironicamente con l’attualità, come nel capitolo in cui, esponendo le sorprendenti statistiche annuali sulle false confessioni deposte in tribunale o davanti alle forze dell’ordine, diventa evidente che l’autore stia in realtà denunciando le manie di protagonismo della contemporaneità.
Per i lettori più affezionati molte delle vicende brevemente tratteggiate non saranno nuove, come per esempio il racconto sull’alto tasso di suicidi a Tahiti, probabilmente legato alla mancanza nella lingua locale di parole che sappiano esprimere il dolore psicologico. Tuttavia le tematiche qui riprese differiscono sensibilmente rispetto al passato per la forma in cui vengono sviluppate ed esposte, infatti la struttura ad aforisma conferisce un andamento quasi onirico al libro, paragonabile quindi a un collage di suggestioni che inseguono un proprio senso narrativo in un gioco sospeso tra realtà e finzione. Un lavoro audace, a dispetto della sua brevità, poiché è complicato catturare l’attenzione del pubblico quando viene ripetutamente scaraventato in diverse storie in apparenza tra loro sconnesse.

Carofiglio ha sfidato le proprie capacità e si può dire che abbia vinto questa scommessa, confermando la tendenza a volersi allontanare dai suoi esordi da giallista, per proporsi come un autore più maturo, capace di condensare la propria sensibilità in un piccolo gioiello di novantanove pagine che il lettore divorerà in un attimo, meglio se durante un viaggio, in treno o in metropolitana, spiando frammenti di conversazione del passeggero accanto.

Recensioni dei clienti

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    giorgio g

    12/08/2016 08.54.15

    Sarebbe un'esagerazione definire questi brevissimi racconti di Gianrico Carofiglio come perle di saggezza. Comunque, qualche insegnamento si può trarre sia dalla morale implicita nella storia come in " La riduzione delle tasse" e " Un addio" oppure dalle citazioni, simpatiche quelle da Groucho Marx e da Albert Einstein che riporto: "Il segreto del successo è la sincerità. Una volta che sei capace di simularla, ce l'hai fatta." e "Se una scrivania in disordine è segno di una mente disordinata, di cosa è segno, allora, una scrivania vuota?". Insomma una lettura poco impegnativa, ma - come si diceva un tempo - istruttiva.

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    paolo

    01/08/2016 14.02.19

    Cose bellissime, cose belle, cose discrete. In tre pagine non e' facile. Il dono della sintesi va premiato

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    emanuele

    26/07/2016 14.17.36

    Profonda delusione per un autore che stimo da tempo. La definizione per il libro è solo e semplicemente una: marchetta! Evidentemente il suo contratto prevedeva assolutamente un lavoro in uscita per il 2016 ed essendo a corto di idee ha partorito questo. Mi auguro che il prossimo lo possa redimere e risollevare.

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    Claudio S.

    07/06/2016 18.06.10

    "In questo lavoro vale il vecchio motto sul maiale:non si butta via niente.". pag. 52. Io, però, l'ho preso in biblioteca civica.

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    fiorella

    23/05/2016 16.06.15

    E no caro Carofiglio proprio non ci siamo. Da Lei non mi aspettavo che assecondasse la casa editrice in questa squallida operazione commerciale al "modico prezzo" di 12,50 euro. Sappia che i suoi affezionati lettori si sentono presi in giro.

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    Alessandra

    19/05/2016 13.13.16

    Ecco tutte le mie considerazioni su questo libro: 1) In primis, sono fermamente convinta che se questo libro fosse stato proposto da uno scrittore esordiente, sarebbe stato immediatamente cestinato dalla casa editrice, che volendosi degnare di una risposta avrebbe quantomeno detto che non lo si può nemmeno collocare sotto un genere preciso. Non si tratta, infatti, di racconti nel senso di storie inventate, ma di freddure di vita vissuta, aneddoti, pillole di vita dello scrittore. Occasionalmente, anche racconti nel senso sopra detto. 2) Viceversa, poiché lo scrittore è conosciuto, questa raccolta è stata pubblicata senza problemi. C'è qui, però, un altro intoppo: ho scoperto, leggendo altre recensioni, che non sono racconti inediti ma sono già stati pubblicati su riviste, e qui raccolti con il vecchio mantra "non si butta via niente". Peccato che, sempre secondo l'autore dell'altra recensione, quei racconti acquisivano un senso quando pubblicati nelle riviste; nel libro, invece, sono estrapolati dal loro contesto e si configurano quindi come tante pillole di vita slegate tra loro. 3) Il terzo punto è molto personale: ho visto, in questi frammenti di vita vissuta, un po' troppo mondo borghese per i miei gusti. Cene su terrazze romane con politici, incontri con gente famosa, richieste di interviste da giornalisti inetti ma tuttavia accontentati perché facenti parte di testate importanti?insomma, l'autore non mi ha dato proprio l'idea di essere "uno di noi". 4) Gli ho dato tuttavia 3 stelle (non 1 o 2), perché la scrittura è buona. Pur essendo, in questa raccolta, economizzata al massimo, fa venire voglia di leggere altre cose dell'autore, magari più lunghe e costruite. Inoltre, alcuni "racconti" mi sono stati simpatici, al punto che li ho letti ad alta voce in famiglia.

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    alain

    24/04/2016 16.39.43

    Del genere 'non si butta via niente'. Pezzi già pubblicati su riviste (dove avevano un senso), ma raccoglierli e 'nobilitarli' in un libro mi sembra un'operazione commerciale di cui si poteva benissimo fare a meno.

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    tom

    21/04/2016 18.43.57

    I racconti di quest'antologia sono tutti o quasi ripresi dalla rubrica che Carofiglio teneva tempo fa su un mensile. Se da una parte mi ha fatto piacere ritrovarli, xché quando leggevo la rivista partivo sempre dall'ultima pagina (la sua), dall'altra mi ha contrariato spendere soldi x qlcs di già edito. Sono storie che con aneddoti e curiosi accostamenti creano riflessioni tutt'altro che banali e anche, se vogliamo, nuovi modi di affrontare la vita. Non trovo xò che questa raccolta sia all'altezza della precedente ("Non esiste saggezza"), un po' xché c'è stato un lavoro di concisione eccessivo ma soprattutto xché non riesco a considerarli vera letteratura.

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    Ale

    16/04/2016 02.12.05

    Semplice nella scrittura e contestualmente acuto, diretto ed a tratti persino tagliente, è un libro articolato su tanti piccoli aneddoti (leggi riflessioni) che meriterebbero, per la maggior parte, un'attenzione approfondita. Incontri fortuiti, stravaganze, interrogativi permettono a Carofiglio di regalare una interessante prospettiva ed una luce diversa su tanti piccoli aspetti che possono caratterizzare la quotidianità. Non regala un messaggio pre-confezionato, ma contiene spunti intelligenti per muoversi nella selva di tutti i giorni.

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    vitt12

    12/04/2016 19.34.09

    Assolutamente banale. Non sono riuscita ad andare oltre il decimo racconto

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    Claudia

    24/03/2016 17.10.06

    Purtroppo dopo "Le perfezioni provvisorie"...nulla di nuovo. Forse sarebbe il caso di fermarsi.

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    Alessandro

    22/03/2016 15.19.10

    Piccoli aneddoti che possono capitare nella vita quotidiana di tutti noi.

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    Marcello

    16/03/2016 23.11.31

    Tante piccole lezioni di vita, pensieri notturni, riflessioni antropologiche, evidenze misconosciute. Una breve chicca piacevole da leggere tutta d'un fiato per apprezzarne lo spirito ed il disincanto unificante. (4) è forse troppo ma.....

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