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Philip Roth

Traduttore: V. Mantovani
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 187 p. , Brossura
  • EAN: 9788806218010

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    AdrianaT.

    25/12/2016 09.51.20

    Penso che ogni famiglia, anche la più 'normale', dovrebbe avere qualcuno che si prendesse la briga di narrarne la storia, di passarne la testimonianza. Perché rimanga a quelli che vengono dopo, per non perderne le origini, le facce, le storie, le vite e le morti - "Se un uomo non è fatto di ricordi, è fatto di niente." Chiedere alle madri e ai padri, finché ci sono, dei nonni e dei bisnonni e ancora più indietro nella nebbia del tempo, perché è da lì che noi veniamo ed è un sentiero che, ad un certo punto della vita, abbiamo bisogno di conoscere e talvolta di lasciare.

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    Wolf

    05/01/2016 16.39.08

    In questo romanzo autobiografico, Roth racconta la lotta del padre contro un tumore al cervello che segnerà la sua fine. In questo percorso emerge la figura di Hermann Roth, un uomo determinato e testardo che farà di tutto per sopravvivere e quella di un figlio, Philip Roth che affronta il dolore senza nascondersi. Patrimonio tocca le corde delle emozioni. Un libro consigliatissimo e indimenticabile.

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    Giuseppe Russo

    31/03/2014 17.06.22

    Questo è forse il libro più intimo mai scritto da Philip Roth, sia per l'argomento che per l'intensità del fattore autobiografico. Se fosse vera anche solo la metà degli avvenimenti qui descritti, anche in questo caso sarebbe il suo libro più intimo. Per molti versi, questa è la sua «Lettera al padre» ma anche la sua liberazione dal padre, figura che mai nei lavori precedenti aveva assunto forme così solenni e allo stesso tempo umane, così epiche (in alcuni episodi la coppia Philip/Hermann aggiorna la lezione di quella Enea/Anchise) e così pietose. Quest'uomo che ha saputo essere sempre autorevole senza necessariamente essere autoritario aveva, secondo l'autore, concepito la propria vita sul seguente assunto: «Non devi dimenticare nulla (...) Essere vivi, per lui, è essere fatti di ricordi. Per lui, se un uomo non è fatto di ricordi, è fatto di niente» (cap. 4). Questo libro è la soluzione narrativa per conservare i ricordi del padre mentre il figlio gli dice addio.

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    maria

    11/11/2013 10.07.57

    meraviglioso vorrei dargli 10, 50, 100 ! tecnica perfetta che mette a confronto il padre ormai molto anziano a fronteggiare la morte con l'uomo coraggioso e pieno di vigore che aveva saputo affrontare l'America anche per la salvezza dei propri figli. Un padre solo apparentemente diventato figlio, in realtà sempre padre anche una volta scomparso.

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