Il patto col serpente. Paralipomeni di «La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica»

Mario Praz

Editore: Adelphi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 2 ottobre 2013
Pagine: 578 p., Brossura
  • EAN: 9788845928215
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Descrizione
Da quando, nel 1930, è uscito il libro più famoso di Praz, "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica", l'intuizione critica che lo ispirava è quasi diventata un luogo comune: accade cioè che "chiunque si occupi delle origini della sensibilità moderna ne tiene conto, anche senza aver letto e compreso l'importanza di Praz. È il destino di coloro che hanno ovviamente ragione, ma nulla toglie al fatto che sono pochi i critici cui sia stata concessa un'idea così brillante" (Frank Kermode). E una necessaria integrazione di quell'opera capitale è "II patto col serpente", che svela sin dal titolo il suo cuore nero: come nel quadro di Hans Baldung Grien, assunto dallo stesso Praz a emblema del libro, il serpente tentatore è infatti l'immaginazione, che per il tramite di Eva (la sensibilità) corrompe Adamo (la volontà) svelandole zone più inconfessabili dell'anima e dando così libero corso alla malinconia, alla fantasticheria aberrante e mostruosa, alla perversione, alla nevrosi.

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    Elisa Contess

    20/09/2018 20:26:26

    Necessario sviluppo dei temi e degli autori sviscerati nell'opera principale "La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica", questa imponente raccolta di saggi include testi compresi fra gli anni quaranta e i settanta, alcuni invero un po' datati, altri appassionanti e acuti. L'"illustre anglista" enumera le sue tipiche preferenze e idiosincrasie: la scarsa dedizione a Poe e soprattutto a Oscar Wilde; l'interesse per Rossetti e i Preraffaelliti; l'attenta analisi dei padri del decadentismo e dell'estetismo, Swimburne e Pater; il ricordo della quasi maestra Vernon Lee; una nutrita silloge che rivela l'amore-odio per il "Vate" D'Annunzio; un'approfondita disamina dello stile liberty passando per le relazioni tra poeti e oppio, il tema psicanalitico del Doppio, quello delle confessioni e delle "memorie dal sottosuolo", fino alle ossessioni erotiche di Kokoschka. Notevolissima lettura !

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