Paura e delirio a Las Vegas

(Fear and Loathing in Las Vegas)

Titolo originale: Fear and Loathing in Las Vegas
Regia: Terry Gilliam
Paese: Stati Uniti
Anno: 1998
Supporto: DVD
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    ILSanto

    12/11/2016 16:08:11

    Film noioso e lento

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    Kinyo

    26/05/2010 00:45:49

    Film da vedere e rivedere, per morire dal ridere. Deep e Del Toro spettacolari. P.S. Il libro da cui è stato tratto il film (PAURA E DISGUSTO A LAS VEGAS) è parzialmente autobiografico, quindi si parla di fatti veri, alcuni "esageratamente esagerati". Dato certo è che l'autore del libro si sballava di brutto. P.P.S. Ho il libro qui a casa ma non l'ho ancora letto.

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    lio

    01/06/2009 17:45:03

    Da vedere e rivedere. Leggete anche il libro.

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    alex

    14/04/2009 21:58:52

    In effetti un vero delirio! Ma cosa voleva essere? La solita critica facilona alla società occidentale? Forse solo sotto l'effetto di droghe si può apprezzare questo delirio!

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    Lilly

    13/04/2009 18:58:50

    Una meraviglia sconclusionata (forse...) con due protagonisti in stato di grazia (ma quando questi due "mostri" non lo sono??). Se non sbaglio Del Toro, figlio di avvocati, ha studiato legge all'università...

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    ROBERTO'61

    11/07/2007 10:16:48

    Semplicemente LISERGICO!!!

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    *Sir Psycho Sexy*

    14/05/2007 02:05:39

    DELIRIO DAVVERO DELIRIO...DEPP E DEL TORO IN GRANDE FORMA...CERTO NON è UN FILM FACILE E SCONSIGLIO DI GUARDARLO A CHI è TROPPO PURITANO...NON SO VOI MA IN ALCUNE SCENE NON RIESCO PROPRIO A TRATTENERMI DAL RIDERE COME QUELLA DEL CASINò-CIRCO O QUELLA PESANTISSIMA DELL'ADRENOCROMO...GILLIAM è DI SICURO UNO DEI REGISTI CON + TALENTO ANCHE SE HA QUEL QLCSA CHE NON SO DA NON FARLO ENTRARE TRA I MIEI PREFERITI...INSOMMA UN FILM CON UNO HUMOR DA PAURA, UNA TRAMA DA DELIRIO NELLA CITTà DEL PECCATO: LAS VEGAS...

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    pier19

    24/03/2007 17:01:27

    una trama delirante, non sembra quasi vera. x tutta la durata della pellicola ci sono due grandissimi attori che si strafanno di tutto, nulla di più.

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    giovanni

    28/06/2006 22:45:47

    Posso solo dire che si, effettivamente l'impressione è questo film provochi dipendenza. La voce fuori campo e il susseguirsi allucinato, sarcastico e triste della storia lo rendono qualcosa che ti tocca dentro. Semplicemente strepitoso. Visto rivisto e stravisto tantissime volte. Non stanca mai... ne da sinceri ne da sballati. Quattro grandi geni: l'autore del libro, il regista e i duie insani, folli, incredibili protagonisti. ".... come tuo avvocato ti consiglio di prendere qualche goccia del contenuto di una piccola bottiglietta nel mio necessaire da barba..."

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    massimo

    15/01/2006 17:06:41

    Sarò controcorrente ma non mi è piaciuto per niente. Pur con una coppia di mostri sacri quali Depp e Del Toro (e un cast di contorno non certo trascurabile) mi sembra veramente campato in aria. Mentre in Brazil c'era un equlibrio perfetto tra satira, sogni e amare realtà, qui la storia è senza capo nè coda. A mio parere il regista indulge troppo nell'autocompiacimento perdendo d'occhio il fatto che un film deve soprattutto raccontare una storia, non saltare da un delirio all'altro. D'altro canto lo dice pure il titolo .....

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    lorenzo

    03/01/2006 21:28:45

    sono un patito del film, penso di averlo visto almeno 20 volte,non annoia mai e ogni volta scopro qualche particolare nuovo. un film sballato in un mondo di sballati.

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    Mauro68

    17/12/2005 17:16:03

    L'essenza del film sta tutta nel titolo: delirio. C'è da scommettere che Terry Gilliam - che è un genio, sia ben chiaro - si sia divertito assai nel rappresentare questa storia: ha potuto così lasciare la briglia sciolta e abbandonarsi al surreale, all'onirico, alle immagini distorte, all'ironia latente, che sono le sue principali cifre stilistiche. Il problema è che qui probabilmente esagera, a discapito della fruibilità della vicenda. Colonna sonora splendida.

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    Mauro68

    11/12/2005 19:18:34

    L'essenza del film sta tutta nel titolo: delirio. C'è da scommettere che Terry Gilliam - che è un genio, sia ben chiaro - si sia divertito assai nel rappresentare questa storia: ha potuto così lasciare la briglia sciolta e abbandonarsi al surreale, all' onirico, alle immagini distorte, all'ironia latente, che sono le sue principali cifre stilistiche. Il problema è che qui probabilmente esagera, a discapito della fruibilità della vicenda. Colonna sonora splendida.

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    drusilla

    02/09/2005 11:00:03

    Come vostro "avvocato" vi consiglio di vederlo almeno una volta al giorno!!!!Film bellissimo,senza ipocrisie...apparentemente folle,ma più logico della società malata in cui viviamo!!!

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    markus

    17/07/2005 10:39:49

    A tutto Gilliam!! Delirante, demenziale, onirico, surreale. Semplicemente Terry gilliam, semplicemente fantastico! Il mio film preferito

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    Nightmare Road

    30/06/2005 16:00:00

    o si odia o si ama questo film.è solo una questione di punto di vista.Ma x quei pochi che non stanno vivendo sulla luna,consiglio caldamente di acquistare al volo a meno che non siate deboli di cuore e non reggete le vibrazioni e sensazioni forti che questo film sa regalare come ben pochi sanno fare.Un must!!

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    swelzer

    12/04/2005 09:39:54

    Un film che adoro.. aver vissuto gli anni '60 per dei giovani deve essere stato fantastico.. averli vissuti negli USA, poi, tra Vietnam e Kennedy, droghe psichedeliche e Tim Leary, Warhol e il nascente cinema indipendente underground, Woodstock e tutto ciò che ci fu d'intorno, beh deve essere stato assolutamente "unico e irripetibile" (e qui mi sa che cito un irriconoscibile quanto bravo Johnny Depp proprio in una battuta del film). Beh, se li avessi vissuti io gli anni '60, forse avrei capito pure io che valore forte ci sia stato dietro la richiesta di Benicio Del Toro, che immerso in una vasca traboccante d'acqua fetida, supplica il suo amico di lasciarlo morire sulla "nota più di quel coniglietto". Colonna sonora azzeccatissima e pregevolissima. Regia, montaggio e fotografia super! Uno dei capisaldi del cosiddetto "cinema lisergico". Gillian delle volte saprebbe oscurare persino Lynch.

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    GOANAPSY

    31/01/2005 18:41:47

    dopo molto tempo sono riuscita a vedere questo film ed è sensazionale!!!ki ha montato il film è riuscito a mostrare e smostrare le cose ..ke in parte in quelle situazioni succedono..anche se tutto quel degenero è assurdo..ma assurda è la trama assurdo è il significato..assurdo è tutto il film..e diamogli un bel 10 e proclamiamolo film culto di qst generazione un po strana.. sperando ke nessuno assuma mai tutte quelle robe insieme specie quel ricavato della ghiandola dell'adrenalina..?! ..sicuramente da vedere con un birrozzo in mano.. .. in compagnia di amici che nn si addormentano..come mi è capitato a me! da vedere 2 o piu volte!quindi da comprare e tenere nel vostro DVD teca!

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    corsy

    18/01/2005 12:45:50

    E’ da poco finita l’era della Beat Generation,nata a SanFransisco e morta presto con l’inizio degli anni 70’. Ciò che ne e’ restato sono gli acidi le droghe e il desiderio di inseguire il “Sogno Americano”. Un giovane giornalista ed il suo avvocato, entrambi con una sfrenata passione per qualsiasi tipo di droga, partono con la loro Chevrolet e con una valigetta zeppa di stupefacenti pronti all’uso, e si dirigono verso LasVegas: capitale dello sbando e del Sogno Americano. Questo, se vogliamo, è tutto ciò che si riesce a raccontare a qualcuno che ci chiedesse di cosa parla questo film. Ma se dietro la macchina da presa troviamo uno tra i più -forse Il più- visionario cineasta contemporaneo, e se la storia è tratta dal romanzo “maledetto” di Hunter S. Thompson “Fear and Leaving in LasVegas”, il concetto di aspettativa non può che immediatamente balzare in alto. “Paura e delirio a Las Vegas” è un “on the road” intorno al nulla,dove niente e tutto succede, ma anche un viaggio allucinante –e allucinato- dentro la mente umana, nella paranoia e nel delirio, condito da un insano cinismo e da trovate registiche degne di una mente malata quale è quella di Terry Gilliam. Ma non ci si può certo fermare all’epidermide di questo corpo contorto, che si agita tra suite di alberghi lussuosissime distrutte da forze demoniache, e circhi surreali (ma rigorosamente autentici) dove una strana realtà si mischia all’allucinazione, in una danza di suoni colori e inquadrature a dir poco “stupefacenti”. E’ guardando più sotto, nel profondo, che si trova la spina dorsale della storia: una vena malinconica e rassegnata, che guarda al futuro e al presente con distacco e sfiducia: “...nessuna spiegazione, nessuna miscela di parole musiche, ricordi poteva toccare la consapevolezza di essere stato là vivo, in quell'angolo di tempo e di mondo, qualunque cosa significasse...” diceva nel 1973 H.S.Thompson nel suo libro. L’allucinazione si evolve, diventa una contorta lucidità e lascia traspirare la consapevolezza di cosa sia veramente restato d

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    claudio

    12/01/2005 13:01:22

    Meraviglioso,a dir poco,il film diverte dall'inizio alla fine e Johnny Depp è sempre un mito anche nel ruolo del dopato ke quì gli riesce alla perfezione. Ottimi i dialoghi e splendida la scena in cui Del Toro è immerso e strafatto nella vasca da bagno con la canzone dei Jefferson airplane a palla. Un film unico!!!

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  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2000
  • Distribuzione: CG Entertainment
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Italiano (DTS 5.1);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of); biografie; filmografie; interviste