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Recensioni La paura nell'anima

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    20/08/2020 11:09:15

    Concordo con alcune recensioni precedenti: questo non è il mondo del Commissario Soneri. Pur scritto bene (come al solito), con contenuti interessanti e apprezzabile piglio sociologico, la storia non mi ha appassionato più di tanto e qua e là l'ho trovata ripetitiva e un po’ noiosetta. Comunque, nel complesso, più che leggibile.

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    15/05/2020 18:32:03

    Un thriller degno di questo nome, avvincente, appassionante e per nulla banale. Una piacevolissima scoperta, leggerò senza dubbio altri suoi lavori.

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    22/03/2020 11:25:03

    Non lo definirei un giallo. E’ più un’analisi sociologica di un paesino di montagna, con tutti i suoi conflitti, le ipocrisie, i drammi taciuti , le paure nascoste, gli affari loschi dei quali non si può parlare perché tutti sono coinvolti. Ed inoltre i ruoli sociali cristallizzati in un’epoca oramai passata. E’ più questo l’intreccio, e il giallo serve solo come spunto. Tutto molto ben delineato, così come i paesaggi montani, evidentemente molto amati dall’ autore. Un po’ troppo lungo e ripetitivo, ma comunque nella media. Altri suoi gialli mi erano piaciuti di più. Il ruolo di Angela sempre marginale e insignificante. Peccato perché potrebbe invece ampliare l’orizzonte del commissario.

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    01/10/2019 12:46:55

    Varesi penso che si ripeta con concetti e situazioni,ma ottimo nel suo stile

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    19/08/2019 11:06:15

    Uno dei migliori libri dell'autore. Questo romanzo non è solo un noir, è un'indagine sulla paura esistenziale, sulla solitudine interiore, sui rischi sociali causati dalle paure invisibili. Con uno stile ricercato, dialoghi perfetti e personaggi ottimamente delineati e caratterizzati, l'autore ci regala una lettura ricca di spunti di riflessione, oltre che di emozione.

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    15/08/2019 11:45:56

    Il mondo di soneri è altro.. questo libro ho fatto ranta fatica a terminarlo. N9n m8 é piaciuto per niente

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    05/02/2019 20:52:35

    Non avevo mai letto Valerio Varesi ed è stato una gradita sorpresa. Bellissimo romanzo, ben scritto, attuale, che mette a nudo le paure di una piccola comunità montana, chiusa nelle proprie credenze, intrighi e bugie, dove tutti sanno, ma nessuno parla. Basta la presenza di un criminale che si aggira nei boschi per far cadere il muro di ipocrisia e le trame losche intrecciate tra personaggi ben raccontati.

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    03/01/2019 17:49:22

    Avvincente la trama,perfetta l'ambientazione cupa e misteriosa.Lo consiglio

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    09/11/2018 12:41:45

    Un buon soggetto, ma svolto non al meglio. I temi principali (l'atmosfera di paura e l'ipocrisia sociale di una piccola comunità) non sono resi in maniera coinvolgente. La scrittura è un po' stentata; i dialoghi sono secchi. Il finale non è appagante.

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    02/11/2018 09:49:14

    Valerio Varesi è uno dei pochi scrittori che cresce ad ogni romanzo e questo è il miglior Soneri scritto finora. La paura che si insinua nell'immaginario paese Montepiano a causa della presenza/assenza del terribile criminale Vladimir è una metafora delle insicurezze dei nostri tempi. L'analisi sociale è come sempre impeccabile, così come i dialoghi che tratteggiano personaggi così veri che sembrano uscire dalle pagine.

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    19/10/2018 18:16:52

    Valerio Varesi ancora una volta racconta una storia perfetta, e lo fa con maestria, eleganza e stile autoriale. Un fatto di cronaca recente, un commissario cui è impossibile non affezionarsi e l'abilità dell'autore a indagare l'animo umano sono gli elementi di questo romanzo da non perdere.

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    19/10/2018 12:43:48

    dicono i bene informati che saper scrivere sia un dono e bè, in questo caso, valerio ne risulterebbe senz'altro ben attrezzato come dimostra la sua lunga e ineccepibile carriera letteraria, che spazia dal noir allo storico-sociale con la stessa indifferenza con cui cruyff calciava di destro o di sinistro. io credo però che oltre a questo, scrivere sia anche uno strumento del mestiere per indagare con maggior forza ed efficacia dentro se stessi, soprattutto nei meandri più oscuri della nostra anima, dove solitamente non si osa andare per timore di restarne o troppo coinvolti o sconvolti dalle verità nascoste che ne potrebbero emergere. ed è qui, sull'orlo dell'inquietante confine che separa la coscienza comune dalla paura collettiva, che divide la razionalità dall'oscura follia che valerio attinge l'ispirazione per questo trailer psico-sociale, dove penso di aver inteso la sua volontà di percorrere in senso contrario la necessità che tutti abbiamo di vivere "pacificamente" dentro al nostro incubo, incuranti della sua consistenza o attinenza con la realtà. infatti troveremo un soneri diverso, quasi sconcio nel doversi scontrare contro una misantropia dell'animo umano usata come antidoto quando viene attaccato dall'inconsistenza di un nemico invisibile quale può essere la paura che scende al calare del buio. il protagonista reggerà per tutto il romanzo la torcia dell'indagine nel tentativo di dissipare le ombre più cupe avvolte nelle lande misteriose del labirinto umano, senza uscite plateali, senza eccessi ma con la sua consueta discrezione di uomo complesso e conflittuale posto dinanzi alla voracità dell'ossessione collettiva. un romanzo forte, intenso, profondo come lo sguardo attonito di soneri, quando le masse informi e incolmabili dell'animo umano si addensano oscure all'orizzonte preludendo lo scatenarsi di un nuovo, violento uragano.

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    18/10/2018 07:26:34

    Secondo me il più bel giallo di Varesi! Avvincente, psicologico, attuale. Aspetto il prossimo!

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    17/10/2018 14:49:00

    Valerio Varesi non sbaglia un’indagine: sia essa sociale, come nella Storia di una Repubblica (Frassinelli, 2018) che abbraccia gli ultimi sessant’anni italiani, oppure criminale nei quattordici casi di Franco Soneri. Non importa quale ne sia l’oggetto, se un omicidio o la nostra storia recente, il suo metodo investigativo resta costante, il medesimo che adotta Soneri per risolvere un crimine, ovvero risalire a ritroso scandagliando il passato. In primo piano la storia minuta di personaggi immaginari, in campo lungo la grande cronaca. Quella che appartiene a noi tutti, il destino di una nazione. Il suo commissario – paragonato ogni volta ai più nobili e complessi investigatori letterari, dal Carlo De Vincenzi di Augusto De Angelis, al Duca Lamberti di Giorgio Scerbanenco e, più di recente da Le Figaro, al Jules Maigret di Georges Simenon – è diverso da ogni altro. Soffre, Franco Soneri, per una realtà criminale in cui affondano le nostre paure e per una condizione sociale in cui non si riconosce. Credo sia questa la PAURA NELL’ANIMA (Frassinelli, ottobre 2018) dell’ultima indagine di Franco Soneri, la cui vacanza nell’idillio appenninico di Montepiano viene interrotta dall’incursione di una temibile figura di bandito, il serbo Vladimir, dietro la cui finzione letteraria si cela la realtà di Igor, “il bandito di Budrio” che nella primavera del 2017 terrorizzò le campagne tra Bologna e Ferrara, tenendo in scacco le Forze dell’Ordine, mai schierate in così imponente assetto. La presenza segnalata di Vladimir nei boschi di Montepiano richiama un nugolo di carabinieri che finiscono per terrorizzare la popolazione, non meno dell’ombra stessa del bandito. Tra paure ancestrali legate a credenze pagane e angosce del quotidiano, Soneri ancora una volta dovrà diradare le nebbie di diffidenza e superstizione che avvolgono Montepiano. Metafora non così celata del paese Italia, scenario del nostro vivere incerto. Un viaggio nell’anima, dunque, in cui affonda ogni paura.

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    17/10/2018 13:56:50

    Valerio Varesi non è solo un noirista, è tra i migliori scrittori italiani. Questo suo nuovo romanzo, incentrato sulle paure ancestrali che si diffondono per contagio psichico, frantumando la coesione umana e sociale, paure che il buio e i boschi (metafora di una natura ostile e del presente incontrollabile) amplificano, si prospetta strepitoso

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    17/10/2018 12:49:03

    Come inizia la paura? Come si espande a cerchi concentrici? Come cresce giorno dopo giorno la paura anche se il fatto e il colpevole ipotizzato non esistono? Un bravo cronista prende a mano -e a cuore -un fatto di cronaca e ci scrive un grande romanzo davvero degno del migliore Simenon, Bravo Valerio Varesi

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    17/10/2018 12:19:54

    Sempre una garanzia i libri di Varesi. Letto tutto d'un fiato, ci vorrebbe una serie TV con il commissario Soneri!

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    17/10/2018 06:48:53

    Valerio Varesi, se possibile, migliora col passare del tempo. Ho acvquistato subito il suo nuovo romanzo perché sono appassionato delle vicende del Commissario Soneri e come sempre ho trovato una indagine avvincente e una analisi lucidissima della nostra società e di quello che stiamo diventando. La paura degli abitanti di Montepiano è quella di tutti noi.

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