I peccatori guardano il cielo

Crime et châtiment

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Titolo originale: Crime et châtiment
Paese: Francia
Anno: 1956
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Nella Parigi degli anni '50, René Brunel, uno studente che vorrebbe ribellarsi alle ingiustizie sociali che opprimono i poveri ed i diseredati, in un impeto di rabbia uccide un'usuraia. Tormentato dai rimorsi, sospettato dalla polizia, influenzato da Lily, una giovane che la miseria ha spinto alla prostituzione, invece di fuggire finisce con l'espiare la sua colpa. Rifacimento di "Crime and Punishment" 1917.
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Golem Video, 2014
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 107 min
  • Lingua audio: Francese; Italiano
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Jean Gabin Cover

    Nome d'arte di Jean-Alexis Moncorgé, attore francese. Grazie al padre, artista di primo piano dei caffè concerto parigini, entra nel 1924 nel «tempio» delle Folies-Bergère come figurante. Apprende poi le basi del mestiere nelle compagnie di giro e sulle assi dei cabaret e music-hall e dal 1930 ottiene diverse parti come coprimario sui set, soprattutto in commedie brillanti e musicali. Nel 1934 incontra J. Duvivier, regista che assieme a J. Renoir e M. Carné si accingeva a codificare drammaturgicamente gli elementi peculiari del clima e del sentimento della Francia «frontista» di quegli anni nella corrente cinematografica del «realismo poetico», di cui G. con i suoi memorabili personaggi diviene l'attore-feticcio. Il sodalizio con Duvivier comincia da Il giglio insanguinato (1934), opera ancora... Approfondisci
  • Marina Vlady Cover

    Nome d'arte di M. de Poliakoff-Baïdaroff. Attrice francese. Di famiglia russa, con sorelle attrici, comincia a lavorare in Francia dal 1949 ma trova in Italia i primi ruoli corposi. Recita fra gli altri, in Le infedeli (1953) di Steno e Monicelli, Giorni d’amore (1954) di G. De Santis e Le avventure di Giacomo Casanova (1955) ancora di Steno. Dotata di un fascino elegante e misurato, è in grado di far affiorare anche una esplosiva sensualità, sempre temperata dallo sguardo soave e innocente. Così la esalta M. Ferreri in Una storia moderna: l’ape regina (1962) in cui le fa interpretare la parte della moglie «divoratrice» del sempre più esausto marito U. Tognazzi. Parimenti, J.-L. Godard ne valorizza i caratteri di modernità proiettandola nei panni della donna borghese prostituta per consumismo... Approfondisci
  • Robert Hossein Cover

    Propr. R. Hosseinoff, attore e regista francese. Dopo anni di gavetta soprattutto in ambito teatrale, si afferma come attore agli inizi degli anni ’50. Atletico, virile, affascinante, con un volto interessante dai tratti slavi, sul grande schermo riscuote successo in ruoli di gaglioffo o avventuriero: è il selvaggio Rémy in Rififi (1955) di J. Dassin, l’intellettuale sull’orlo del suicidio salvato dall’amore in Il riposo del guerriero (1961) di R. Vadim, lo sfregiato marito della protagonista in Angelica (1964) di B. Borderie e nei sequel della serie, l’ironico seduttore in Una donna come me (1972) di R. Vadim. Grande professionista di indiscutibile talento, alterna i suoi impegni tra teatro (dove forse dà le sue prove migliori) e cinema. Si lascia tentare anche dalla regia in varie occasioni,... Approfondisci
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