Il peggiore. Ascesa e caduta di Massimo D'Alema e della sinistra italiana

Giuseppe Salvaggiulo

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Editore: Chiarelettere
Formato: EPUB con DRM
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Dimensioni: 520,51 KB
Pagine della versione a stampa: 237 p.
  • EAN: 9788861904880
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La peculiare parabola di Massimo D’Alema – biografica, psicologica, politica – disvela il senso profondo della crisi che ha colpito la sinistra italiana. Ha teorizzato il primato della politica e l’ha ridotta a puro tatticismo; voleva sbaragliare Berlusconi e lo ha fatto arricchire; idolatrava il partito e lo ha distrutto; ha partorito l’Ulivo e l’ha ammazzato in culla (“Prodi non capisce un cazzo di politica”); si proclama erede di Berlinguer ma si circonda di affaristi, coltivando passioni non certo popolari (le scarpe fatte a mano, Sankt Moritz, la barca a vela, gli chef stellati, gli abiti firmati). Ecco la storia di un uomo che spiega perché oggi la sinistra scambia la richiesta di politica per antipolitica, ritrovandosi senza più una storia e senza una nuova identità.
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    Cecilia

    20/03/2016 01:09:18

    Già dal 1987 l'uomo coi baffi era diventato uno dei massimi dirigenti nazionali del PCI e a lui venne affidata, sotto la segreteria di Occhetto, la gestione cruciale della vita economica del partito, proprio nella fase in cui, dopo aver gestito per decenni le proprie clientele attraverso il sistema delle COOP rosse, il PCI entrava a pieno titolo nel sistema delle tangenti gestito dai partiti governativi. Segretario del PDS, nel 1994, presidente dei DS nel 2000, ministro degli esteri, "eccellente" secondo Vendola, nell'ultimo governo Prodi, "baffetto" si guadagnò, poi, sul piano internazionale, anche il plauso del conservatore americano E.Luttwak che nel 2006 dichiarò: "qui a Washington ricordiamo D'Alema come l'unico premier italiano che ha combattuto da alleato al fianco degli Stati Uniti. Fin dall'inizio, senza cambiare idea e senza distinguo". Ci ricordiamo che è stato leale, fedele, serio e che non ha ceduto di un millimetro nonostante nel suo partito ci fosse una componente "pacifista". Quali migliori credenziali, per professarsi "di sinistra"?

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    Alessio

    25/07/2013 17:40:23

    Analisi minuziosa di uno dei più rappresentativi esponenti della Casta. Leggendo questo libro, si capisce perché la sinistra italiana ha fatto la fine che ha fatto, e del perché i suoi elettori si sono rifugiati tra le braccia di Grillo o nell'astensione. Libro illuminante, bravo Salvaggiulo

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