La pelle di san Bartolomeo. Discorso e tempo dell'arte

Cesare Segre

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2003
In commercio dal: 25 marzo 2003
Pagine: XVII-134 p., ill.
  • EAN: 9788806157494
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Descrizione

Il linguaggio verbale è lineare e si sviluppa nel tempo, mentre quello delle arti figurative è spaziale. Si può ipotizzare una teoria semiotica che descriva i due sistemi con un numero di regole comuni? Sicuramente, è possibile esplorare il territorio delle traduzioni da un linguaggio all'altro a partire dall'intreccio di disclipline come la linguistica, la narratologia e l'iconologia. E' quello che fa Cesare Segre nei saggi di questo libro indagando come si attui il riversamento della spazialità in temporalità quando gli artisti stessi scrivono delle proprie opere o dei propri progetti figurativi. Per la prima volta Segre si misura, anziché con testi della letteratura, con le opere pittoriche di Giorgione, Botticelli e tanti altri.

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    mariano camillo naldini

    02/04/2003 18:25:24

    Libro dilettantesco e poco informato, all'insegna di una "tuttologia" deprimente (l'autore evidentemente si considera grande filologo, sommo critico letterario, eccelso semiologo, brillante critico d'arte; e poi, magari, ottimo tennista, filatelico agguerrito, disegnatore geniale...). Per la "Tempesta" di Giorgione l'A. discute, come fosse una trovata recentissima, l'interpretazione Settis del 1978: roba di un quarto di secolo fa. Da allora ne è passata d'acqua sotto i ponti! Oltretutto si pone in dubbio la spiegazione Settis ma non si avanza nessuna proposta alternativa. Di gran lunga più interessante il sito "museogiorgione": provare per credere.

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