Per grazia ricevuta

Valeria Parrella

Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 135 p., Brossura
  • EAN: 9788865590263
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Recensioni dei clienti

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    Daniele

    14/06/2017 08:12:57

    Questa raccolta di racconti sembra l'elaborazione, non riuscita, di una sceneggiatura di una serie televisiva di bassa qualita'. Il libro e' infarcito di luoghi comuni sul Mezzogiorno, vicende di criminalita' e sentimenti trattati senza un particolare stile.

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    cristina

    01/07/2012 09:54:41

    Una raccolta di quattro racconti apparentemente senza un filo conduttore che li leghi, se non forse l'unicità vitale e contraddittoria di Napoli e la presenza di donne dalle mille sfumature, passionali ma anche molto ironiche e autoironiche. Mi è piaciuto soprattutto "L'amico immaginato". Bella la scrittura, anche se nel primo racconto mi è parsa un po' faticosa, con frasi che per capirle bene andavano riprese e rilette. Una brava scrittrice di cui sicuramente leggerò altro.

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    silvia

    03/02/2008 21:39:39

    appena terminato di leggere. che peccato!quasi,quasi, ricomincio da capo, scommetto che trovrei cose nuove, di cui non mi ero accorta. L'abilità di scrittura è sorprendente. Non spiega, racconta e, mano a mano che leggi, capisci, o pensi di capire, ti fai la tua idea. E' una prosa densa, che ti si attacca addosso, dolorosa a tratti. A chi lo legge darei le seguenti istruzioni per l'uso: non distrarti, mai, concentrazione assoluta, assapora ogni singola parola.

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    loretta

    09/09/2007 23:13:46

    un libro davvero molto bello ed intenso, al pari del precedente. una scrittura davvero coinvolgente. consigliatissimo

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    ant

    14/04/2007 20:25:34

    Il primo racconto è molto coinvolgente, c'è la Napoli apparentemente degradata ma di grosso spessore d'animo, il secondo racconto non mi ha preso

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    Bruno Capozzi

    27/12/2005 16:15:05

    Ieri andando a pranzo dai miei zii a Miano di Napoli ho desiderato affacciarmi dal balcone al primo piano del palazzo. Respirando profondamente guardavo la scritta dello stabilimento della peroni.... Ciao Valeria

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    July

    27/10/2005 17:04:01

    è di una noia mortale.... bisogna continuamente agrovigliarsi per capire che cosa sta succedendo...e dopo aver finito di leggere si hanno ancora dubbi...ma il problema del libro é proprio che non ti viene voglia di portare avanti la lettura del libro.... Ve lo sconsiglio!

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    filomena

    25/09/2005 21:42:35

    Questo libro mi ha portata via tra gli odori del mosto e quelli dello smalto fino a farmi assaporare la frescura dell'aereoporto di Malpensa...Brava Valeria Parrella.

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    Luca Martini

    24/09/2005 16:18:21

    Si avverte qualche forzatura in questo secondo libro di valeria parrella, che lo rendono meno fresco e leggero del primo, bellissimo esordio "Mosca più balena". Un passo indietro, dunque, per un'opera che, nonostante sia arrivata in finale a premio Strega, non ha la lucidità e la forza necessarie, risultando riuscita soltanto a metà (due racconti su quattro sono belli, gli altri due confusi e poco riusciti). Una scrittrice che, però, sa scrivere, e se permettete questa non è cosa da poco.

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    serena

    24/09/2005 15:02:52

    forzatamente napoletana, ma senza il coraggio di affrontare i problemi che napoli realmente vive! insomma, mi spiace per minimum fax, con certi autori rischia una caduta di stile!!!

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    Davide Ergherio

    07/09/2005 15:17:39

    Grandioso! Attraversa la raltà che viviamo nel modo in cui davvero la viviamo, senza retoriche, intellettualismi, verità, sentimento, crudezze, dolcezze

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    Giulio

    31/08/2005 23:02:07

    Inutile, estenuante, viziato e fasullo come la Napoli sentimentale e sfatta della Parrella. Da buttare.

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    sax

    29/08/2005 10:16:11

    E'la realtà che noi napoletani viviamo e/o subiamo tutti i giorni, ma non per questo ne facciamo un libro.

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    non

    04/08/2005 14:29:31

    Penoso come il precedente,un temino delle elementari...

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    Serena

    01/08/2005 18:25:07

    La Parrella sa scrivere,su questo non c'è dubbio..l'impressione è che non sempre si capisce dove la scrittura può andare a parare...certi passaggi sfilacciano la narrazione e disorientano il lettore...ma forse è intenzione della scrittrice far perdere le tracce della storia per reinventarla da un'altra parte,in altro modo..la stessa sensazione che si prova passeggiando per le strade di Napoli..ci si incammina,ci si smarrisce,ci si ritrova altrove...il mistero della città si incarna a tratti in questi racconti..

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    mimmo

    29/07/2005 13:31:12

    Assolutamente inutile e mortalmente noioso.

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    Viviana Gigantiello

    28/07/2005 10:38:26

    E' il libro che ha scelto me. Decisamente. I colori della copertina sono i colori della voce narrativa della Parrella. Ho ceduto alla lusinga e l'ho acquistato. Straordinaria la forza di ciascun personaggio. Tenace e matura la figura femminile s'impone maestosa con grazia prepotente. I personaggi si alzano piano pagina dopo pagina e le immagini corrono veloci sullo schermo narrativo. Ogni parola è limata e incastrata ad arte nel mosaico colorato e duro di un quotidiano poco ordinario che diventa regola di vita al rovescio. Il carcere affranca dalla solitudine. L'illegalità è legge di vita. E l'amore materno, l'abbandono, il distacco, il perdono hanno quello stesso sapore che ogni uomo riconosce in chi lo ha conosciuto.

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    Tommaso Fonzo

    21/07/2005 19:30:52

    Un libro, scritto con l'ormai noto stile coinvolgente dell'autrice, che sa parlare di una Napoli che non può essere occultata da alcun "famigerato" rinascimento. Una semplicità di stesura che appassiona perchè parla al cuore. Non sembra un romanzo ma una cronaca appassionata di una realtà sfibrante.

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    Malombra

    21/07/2005 14:56:56

    Molto bello, merita davvero.

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    MB

    18/07/2005 17:53:08

    Lei scrive davvero bene, ma questo è tutto fuor che un romanzo. Sono spezzati di vita di una Napoli di oggi.

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