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Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2013
Pagine: 299 p. , Brossura
  • EAN: 9788806216849

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

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Recensioni dei clienti

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    nanni

    16/11/2016 11.42.19

    Saga dell'ispettore Ricciardi, lettura scorrevole, arricchita da ambienti ed usanze nel priodo natalizio degli anni 30. Anche il contenuto noir è abbastanza avvincente- votazioe fra 3 e 4 stelle. Non avendo letto precedenti romanzi dello stesso autore, che rilevo con recensioni tutte elevate, passerò a maggiore approfondimento

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    costantino

    11/08/2016 16.47.49

    il quinto capitolo del commissario sempre piu un romanziere come giallo un po deludente ma la penna è sempre di grande livello ! vedremo il proseguio...

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    rossano garibotti

    09/06/2016 22.52.07

    Altro buon capitolo del commissario Ricciardi e delle sue indagini ambientate nella Napoli degli anni trenta; pur essendo meno intrigante delle stagioni che lo hanno preceduto (dalla 'primavera' all''inverno' del commissario Ricciardi)si tratta di un episodio - il quinto - di buona qualità per lo sviluppo delle relazioni tra i personaggi del romanzo/protagonisti della serie, nonchè per la mirabile descrizione dell'atmosfera del Natale nella Napoli di quegli anni. Un filo meno interessante risulta l'indagine vera e propria, che peraltro non credo sia al primo posto tra i motivi per i quali si leggono i romanzi di questa serie.

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    Pat

    23/11/2015 17.56.37

    Straordinaria scrittura. Un giallista? uno scrittore. Per pagine e pagine dei morti ammazzati mi sono dimenticata - senza sentirmi in colpa - perché ho vissuto quel tempo di pre-Natale con una concentrazione e un piacere pari a quelli provati in musei d'arte. Ci sono anche le natività. Non era stato così per "Anime di vetro". Ora non so che cosa scegliere tra tutti gli altri libri di De Giovanni: paura di essere delusa? Sì

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    P.G

    07/10/2015 15.41.24

    La bellezza di questo episodio della serie del commissario Ricciardi è talmente evidente che lascia senza parole. L'immagine finale del libro è la degna cornice di un quadro d'autore. Quando si smetterà con questo "riduzionismo" letterario, che classifica, semplifica e dunque mortifica il vero talento, definendo lo scrittore un bravo "giallista" (termine a dir poco iniquo)? Un De Giovanni straordinario, che dipinge un "immenso presepe". Quello della vita umana.

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    Marcello

    22/09/2014 17.15.12

    Fatte salve le considerazioni sul Natale e il suo incalzare alimentare e non, e' il più fiacco di quelli letti . Non si può affidare ad una mano sudata ed ad un capitone la soluzione di un poliziesco un po' troppo ad arte costruito

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    archipic

    14/05/2014 19.08.46

    Altro bellissimo episodio del Commissario Ricciardi; ormai ogni volta De Giovanni ci fa immergere in un'atmosfera diversa ma sempre centrata sulla Napoli che fu e che forse c'è ancora. Con il Natale sullo sfondo, i personaggi si muovono sicuri come attori in una solida sceneggiatura.

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    davide951

    27/01/2014 21.13.54

    bravo come sempre...dispiace quando finisce...consigliato!!!!!

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    angelo

    19/01/2014 14.19.49

    Ingredienti: il corpo di una città fotografata al tempo del fascismo, la testa di un commissario conteso tra due donne, il cuore di un brigadiere diviso tra pietas e vendetta, il cadavere di una coppia sgozzata da mani misteriose. Consigliato: a chi vuol vivere il clima del Natale tra statuine del presepe, pesci da cucinare e figli da educare, a chi vuol vedere famiglie in bilico tra lavoro e povertà, serenità e delitti, giustizia e soprusi.

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    faffa

    05/12/2013 09.34.59

    Terzo romanzo della serie del Commissario Ricciardi che ho letto. Anche questo un romanzo fa immergere il lettore nella realtà sia dei suoi personaggi, sia nella realtà di una Napoli che si sta preparando a festeggiare il suo Natale. E, ovviamente, quando nella città partenopea si parla del Natale, si parla della via dei"figurai", di San Gregorio Armeno e del presepe. Anche la misteriosa morte del funzionario della Milizia portuale, Emanuele Garofalo, e di sua moglie Costanza ruota attorno al simbolismo presepiale e il San Giuseppe trovato a pezzi sul luogo dell'omicidio gioca un ruolo decisivo per portare il Commissario Ricciardi alla soluzione del caso. Caso che viene risolto proprio il pomeriggio della Vigilia, mentre tutta la città è in festa al mercato del pesce a Via Santa Brigida per accaparrarsi ad un buon prezzo il capitone vivo che si dimena coreograficamente per la strada. A far da cornice al caso di "Per mano mia", immancabili sono i sentimenti fragili di Ricciardi, la ferita della famiglia Maione per la morte del figlio Luca, le preoccupazioni della Tata Rosa, le riflessioni pungenti del dottor Modo relativamente al Fascismo che, in queste pagine, prende corpo attraverso il comportamento militare della Milizia marina e il lavoro delle "spie" fasciste cui non sfugge niente (...tranne l'inversione di marcia di Ricciardi ... per leggere nel pensiero gli informatori fascisti non erano ancora formati!!!!).

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    megant

    05/09/2013 15.21.15

    Una famiglia sterminata: il padre nel suo letto, la madre sulla porta di casa. La bimba per fortuna era a scuola con la zia suora che la passa a prendere tutte le mattine per riportarla a casa nel pomeriggio. Oltretutto la vittima non è una persona qualunque ma un militante nelle milizie fasciste, quindi l'immagine può essere molto pericolosa per chi la deve condurre. Ma per il commissario Ricciardi non c'è un'indagine più delicata delle altre o un morto più importante di un altro. C'è solo una bambina che da un giorno all'altro è rimasta senza padre nè madre. Perchè i figli, anche se non sono i propri figli, sono sempre e comunque da tutelare. Anche Maione dovrà molto su cui pensare alla vigilia di Natale e dovrà prendere la sua decisione fra vendetta e perdono. Anche in questo libro della serie del commissario Ricciardi oltre all'indagine c'è molto di più in termini di sentimenti, dei protagonisti e dei pescatori che ci accompagnano nei racconti delle loro misere ma oneste vite. Ci raccontano lo strazio di non avere soldi per pagare le medicine al figlio piccolo o dei sacrifici che deve fare un padre per far crescere dignitosamente i suoi figli. Rispetto ai primi libri invece aumenta lo spettro del fascismo che acquisisce sempre di più la forma del totalitarismo ed attraverso la milizia ed i servizi segreti diventa sempre più onnipresente e onnisciente.

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    Tiziana

    16/07/2013 09.37.53

    Sempre meglio! Questo noir è fantastico! Che desiderio di vivere dentro questa storia, in mezzo ai presepi e ai preparativi natalizi! Un plauso, come al solito!

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    adriana

    15/07/2013 09.20.54

    Sono belli i romanzi di De Giovanni: le trame non sono male, ma è l'ambientazione che a mio parere è resa benissimo. In questo in particolare si respira veramente l'atmosfera del Natale come doveva essere a quei tempi. Bello

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    paolo

    19/06/2013 13.32.10

    Ancora un bellissimo libro di De Giovanni che va al di la' del genere poliziesco x scandagliare a fondo sentimenti emozioni pulsioni dell'anima umana.L'unica cosa piu' difficile della vendetta e' il perdono:questo il senso del romanzo che ammonisce anche sugli eccessi della fede religiosa che possono portare a follia.Insomma una storia vincente con personaggi delineati stupendamente.

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    David

    14/06/2013 20.26.36

    Un capolavoro!!!

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    drummer

    27/02/2013 14.09.09

    Noir bellissimo !!! Ho scoperto questo scrittore per caso e sono rimasto colpito dalla sua scrittura,dalle trame avvincenti e dal suo modo di descrivere i luoghi le tradizioni e i personaggi. La trama è bellissima ed intrigata. E' il secondo che leggo di De Giovanni e ormai non posso farne a meno.

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    Cristina

    28/01/2013 09.49.13

    L'ho letto proprio sotto le feste di Natale e sono rimasta incantata. L'atmosfera e l'ambientazione catapultano il lettore indietro nel tempo, sembra proprio di trovarsi lì insieme ai personaggi, sulle tracce del commissario Ricciardi con il suo peculiare dono di vedere, oltre ai vivi, anche le ombre dei morti ammazzati. Il personaggio del brigadiere Maione poi mi ha commosso come pochi comprimari di romanzi sono riusciti a fare. L'espediente dell'assassino è assolutamente insospettabile e uno dei più originali che mi sia capitato di leggere ultimamente. Non conoscevo la serie di Ricciardi ma sicuramente leggerò anche gli altri, se sono della stessa qualità di questo "Per mano mia". Consigliatissimo.

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    Sabrina

    17/12/2012 20.58.49

    Non ci sono parole. Splendido , splendido, splendido!!!!

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    Fabio De Rosa

    07/11/2012 14.51.04

    Ottimo libro, grande esordio per la nuova serie delle "festivita'" del Commissario Ricciardi

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    ni

    29/09/2012 10.20.51

    Tutti belli i libri del commissario Ricciardi! Li ho letti di filato e già mi mancano Ricciardi Maione Enrica Livia Rosa Lucia. Ma forse l'attesa non sarà lunga. Solo fino a novembre a quanto pare, con un nuovo pezzo di vita...

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