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Gianfranco Maris, Michele Brambilla

Editore: Mondadori
Collana: Ingrandimenti
Anno edizione: 2012
Pagine: 126 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804615859

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    monica

    26/01/2012 14.40.15

    Una testimonianza sul Lager Mauthausen Gusen dove vennero imprigionati gli oppositori del regime totalitario nazi-fascista e cioe' cattolici comunisti socialisti scioperanti, una vera fabbrica dcella morte. Le selezioni per il gas degli inabili al lavoro e il lavoro massacrante che portava il deportato a morire in breve tempo di stenti. Un campo definito per prigionieri non rieducabili quindi non scarcerabili, il cosiddetto campo di non ritorno, quindi la condanna a morte certa per ogni prigioniero. Un campo fatto solo per imbruttire spersonalizzare l'individuo prima di essere annientato, dove nacquero vere e proprie amicizie, vere e proprie resistenze contro il concetto del nazismo di considerare l'uomo solo un pezzo da utilizzare solo fino al suo totale esaurimento, pensieri e piccoli gesti di solidarieta' che riuscirono a salvare alcuni di questi sventurati. L'autore di questo libro non vuole solo raccontare la sua esperienza da deportato politico, vuole ricordare tutti quei suoi compagni che vi morirono in questi Lager, che combatterono la loro piccola guerra personale contro la dittatura totalitaria tentando di sopravvivere ad essa cercando di mantenere viva in se stessi la propia identita' di uomo.

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