Per le strade della Vergine

Guido Ceronetti

Editore: Adelphi
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 17 marzo 2016
Pagine: 278 p., Brossura
  • EAN: 9788845930522
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Descrizione

Un itinerario irresistibile, che restituisce il ritratto di uno dei protagonisti della cultura italiana nella sua irriducibile peculiarità.

«Gray diceva che chiunque poteva scrivere un buon libro, ed era semplicemente la storia della sua vita» recita la lettera di Stendhal in epigrafe a questo libro. Per le strade della Vergine è proprio questo: ‘semplicemente’ la storia della vita di Ceronetti fra il gennaio 1988 e il luglio 1996. Uno zibaldone, «per chi sa quali futuri lettori», che raccoglie viaggi, incontri, ossessioni, amori, lutti, sogni, letture, malattie, amicizie illustri, riflessioni liriche e scene di vita quotidiana, divagazioni oniriche e cronache minuziose.

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    luca Bidoli

    09/08/2016 13:06:34

    Dolente, doloroso Ceronetti: anche quando non dice niente allude a tutto. Un libro che vorrei portarmi nella tomba, nel caso, improbabile ma non così assurdo, di un improvviso, ed improvvido, risveglio.

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Per le strade della vergine va a costituire insieme a Un viaggio in Italia e Albergo Italia una trilogia ben definita all’interno dell’opera di Guido Ceronetti, che si impone come importante testimonianza antropologica dell’Italia contemporanea, delle sue debolezze e dei suoi costumi. (…) E’ uno zibaldone che copre gli anni tra il gennaio del 1988 e l’aprile del 1998 e raccoglie pensieri sparsi, camere d’albergo, città, amicizie, morti e malattie, in un testo in cui lampeggiano improvvisi bagliori di lucidità metafisica e di inaspettato quanto sconfortato umanesimo.(…) La differenza, rispetto agli altri due libri di viaggio, sta nel maggiore ripiegamento personale, che se prima costituiva un corollario rispetto alla narrazione dei movimenti per l’Italia, qui al contrario funziona come base su cui si innestano le analisi di quello che Ceronetti vede e affronta nella sua vita di tutti i giorni. È per questo che probabilmente è proprio Per le strade della Vergine il libro attraverso cui entrare nell’officina Ceronetti e individuarne i movimenti del pensiero e della lettura della realtà. Se per questa sua natura non è semplice isolare temi ricorrenti, ci sono comunque nei taccuini alcune tematiche che affiorano a più riprese (…). Innanzitutto viene mostrato a più riprese il sentimento di anti-modernità dello scrittore torinese, (…) Ceronetti, in definitiva, si oppone a tutti quegli aspetti della vita che turbano quello che lui stesso, prendendo a prestito le parole del filosofo Jules Lagneau, definisce come il significato più autentico dell’unico atto reale della vita umana, quello dell’amore: “Noi non agiamo realmente che quando amiamo; e non possiamo amare che a patto di giustificare perfettamente ai nostri stessi occhi un tale agire”. È proprio l’amore l’altro tema che attraversa queste pagine (…), attraverso la storia d’amore con la parigina Michèle. Con questa storia tragica, che si concluderà con la morte della compagna, Ceronetti ci consegna delle pagine che sono testimonianza di un’autenticità assoluta e, nello stesso tempo, di straordinaria forza. (…) E se l’apparizione della morte è spesso attenuata attraverso arguti e fulminei coccodrilli, Ceronetti, con la sua cultura fortemente intrisa, verrebbe quasi da dire compromessa, con le Sacre Scritture, ritrova nella riflessione sulla morte il suo carattere più autentico, in quel mistero primordiale a cui mai riuscirà a dare risposta.

Recensione di Matteo Moca