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Piergiorgio Odifreddi

Editore: Longanesi
Collana: Le spade
Edizione: 8
Anno edizione: 2007
Pagine: 264 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830424272
I recensori di libri scritti da atei su questioni teologiche e religiose hanno preso l'abitudine di chiedersi chi glielo faccia fare. È successo in Italia con il Babbo Natale, Gesù adulto di Maurizio Ferraris (Bompiani, 2006; cfr. "L'Indice", 2007, n. 1), e con questo di Odifreddi, all'estero con The God Delusion di Richard Dawkins (Bantam Press, 2006). Si compatisce la loro ingenua presunzione di combattere con argomenti razionali una forza storica secolare che si è radicata nei costumi, nel linguaggio, nei miti e nei riti, nelle istituzioni, nelle feste e nel calendario.
Odifreddi dichiara che gli atei non vogliono "sconvertire" ma difendersi dal clericalismo. L'unica difesa, tuttavia, è un indebolimento delle chiese, che si ottiene sottraendo loro sostenitori, o comprandoli con il benessere materiale o ragionando. Odifreddi non affronta in questo libro questioni teologiche quali le prove dell'esistenza di Dio, come faceva Bertrand Russell nel suo Perché non sono cristiano (1957; Tea 1999), ma ha scelto di leggere le Scritture, l'Antico e il Nuovo Testamento, e di far parlare i testi. Anche a questo proposito gli viene però obiettato che è noto che questi libri sono influenzati dalla cultura e dai costumi dei loro estensori, e l'esegesi biblica ci ha detto tutto quello che si può sapere su di essi, libri e autori, e sulla loro funzione storica e sociale.
Proprio qui sta invece la grande forza dell'argomento implicito nell'impostazione di Odifreddi. La religione cristiana è una religione del Libro, un libro scritto da Dio, o ispirato da Dio: quello che sta scritto in quel libro rivelato legittima non solo la religione, le sue credenze e le sue pratiche, ma la chiesa stessa. Non a caso, quella cattolica si è sempre preoccupata che non fosse letto dai fedeli.
Ora, se lo si legge si incontrano cose da far drizzare i capelli. Hai un bel dire che i libri riflettono i costumi dei tempi nei quali sono stati scritti (la Cei parla di "costumi in armonia coi tempi antichi", a proposito delle ricorrenti compiaciute stragi ordinate da Dio), o da autori ignoranti, resta il fatto che essi sono ispirati da Dio (Odifreddi ci ricorda che solo nel 1943 Pio XII ha invitato i credenti ad accettare i risultati dell'esegesi biblica e delle scienze storiche e antropologiche, ma che ancora il Concilio Vaticano II ha ribadito che Dio si è servito degli autori della Bibbia, agendo in essi "perché scrivessero tutte e soltanto quelle cose che Egli voleva fossero scritte"), e uno sguardo un po' più lungimirante Dio avrebbe potuto averlo rispetto all'orgia di incesti, violenze, massacri, obbrobri, falsità e inconsistenze che li pervadono.
Se si riesce a dimenticare quello che ci ha raccontato il catechismo, con una non facile operazione tipo Lettere da Iwo Jima, alla fine della lettura non si può non riconoscere che questi testi sono umani, troppo umani: infatti sono stati scelti dalla chiesa, tra quelli disponibili ovviamente – non si è potuto arrivare a riscriverne di politicamente corretti, salvo che in Paolo, che non aveva testimoni da considerare, e che pure è in odore di eresia, considerando Gesù un uomo –, e stravolti dall'ermeneutica fino ad arrivare per opportunità a immettere tra i capisaldi del proprio magistero il contrario di quello che si arguisce potrebbe essere stato l'insegnamento autentico, più che ispirato, di un predicatore come Gesù. Odifreddi documenta nell'ultima parte la progressiva costruzione della fantastica dottrina attraverso i Concili.
Se i libri sono umani – ovviamente una persona ragionevole non può che pensare che siano umani, ma qui si sta parlando al credente – allora c'è un circolo vizioso, perché la legittimità della chiesa si basa sulla credenza che quei libri siano dettati da Dio. La fede, in quel Dio, in quelle promesse di Dio, è basata su un resoconto di eventi, che narra l'intervento di Dio nella storia, dalla creazione e dal peccato originale al riscatto attraverso la morte del figlio di Dio e alla sua resurrezione. Il resto, che viene opposto a Odifreddi, la "semantica biblica" o la lettura spirituale, è di nuovo soltanto umano. Se l'origine divina dei testi non è neanche un dettato, ma solo un'ispirazione nel senso laico di avere un'idea, come è stato ispirato ad esempio José Saramago a scrivere il suo Vangelo secondo Gesù Cristo (Einaudi, 2005), resta una storia più o meno bella, più o meno truce, messa insieme in modo abbastanza approssimato.
I credenti possono schizofrenicamente dichiarare di interessarsi solo agli aspetti spirituali, e accettare l'azione politica della chiesa come un'inevitabile conseguenza del suo essere nella storia. Ma il fondamento delle credenze spirituali allora non è più la Rivelazione, è quello che instillano ai bambini i genitori amorevoli e gli educatori autoritari, non è fede ma plagio. L'ordine delle cose non è che lo spirito è elevato, ma poi "la carne è debole", al contrario la carne è forte, ed è essa che ha plasmato lo spirito.
La contraddizione fondamentale dei cristiani è che si sono presentati sempre con una duplice natura, da una parte la mitezza, sostenuta da alcune parti del Vangelo, dall'altra la struttura violenta e conquistatrice, la mitezza nei poverelli, la violenza nei potenti. Come le due personalità e i due tipi di azione siano potuti convivere e immettere nella civiltà dell'Occidente cose buone e cose cattive è un fatto curioso della storia, del quale forse Odifreddi potrebbe fare un bilancio in un prossimo libro sulla storia della chiesa.
  Gabriele Lolli

Parlare di temi quali la fede e la ragione, o dei rapporti tra la Chiesa di Roma e lo Stato repubblicano, o rileggere la Bibbia passandola al vaglio della logica matematica non è un'impresa facile e potrebbe anche apparire pretenziosa. E' un'impresa adatta alla vis polemica e all'intelligenza del professore di logica Piergiorgio Odifreddi che, dopo il grande successo del matematico impertinente, torna con questo coraggioso pamphlet che già nel titolo rende omaggio al grande filosofo e matematico Bertrand Russell di Perché non sono cristiano (1957) che rispondeva in quegli anni al Perché non possiamo non dirci cristiani di Benedetto Croce (1943).
Dunque Odifreddi, rinnovando una illustre tradizione di libelli illuministi e anticlericali, va alla scoperta delle contraddizioni della fede cristiana che "pretende di continuare a propinare all'uomo occidentale contemporaneo stantii miti mediorientali e infantili superstizioni medievali". Il docente piemontese parte dalla Genesi, dalla mitologia ebraica della creazione del mondo, affronta il dilemma biblico dell'albero della conoscenza e dei suoi "frutti peccaminosi" e, in quella che sarcasticamente definisce la propria via crucis, passa in rassegna "la fantastoria della nascita del popolo ebraico e della conquista della Terra Promessa". Interessante è l'analisi dei dieci Comandamenti, nella quale Odifreddi non risparmia la sua ironia. Il percorso di Odifreddi prosegue attraverso i Vangeli e tutte le credenze riassunte nel catechismo della Chiesa cattolica.
Odifreddi incalza, punge, non perdona, come un novello Voltaire usa la Ragione come un fioretto per sollevare dubbi e scoperchiare dilemmi da sempre latenti e sempre più rimossi dalla mentalità clericale. Il verdetto finale dello scienziato è quello del titolo del libro: "non possiamo essere Cristiani, e meno che mai Cattolici, se vogliamo allo stesso tempo essere razionali e onesti".

Recensioni dei clienti

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    Un chimico qualunque

    15/01/2015 12.43.10

    Leggo spesso e volentieri libri sull'ateismo ma anche sulle religioni, perchè mi piace avere una visione anticonformista, critica della realtà,perchè sono ateo.. In questo caso son rimasto deluso: Odifreddi sostituisce il pensiero e la religione cattolica con l'odifreddi-pensiero. E' simpatico, ci sono un sacco di battute divertenti: ma la scienza dove sta?e il pensiero critico, anticonformista? Mi sembrava di leggere 'Novella 2000' della scienza, per dire! Spero si rifaccia con altri libri, perchè questo mi sembra molto più religioso della bibbia

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    angelo

    11/01/2015 00.13.42

    Ingredienti: le assurdità scientifiche ed etiche della bibbia, le discordanze e infondatezze dei Vangeli, le contorsioni logiche di dogmi, concili e catechismi, un'analisi razionale di "Verità" troppo poco razionali. Consigliato: ai credenti che vogliono leggere i testi sacri con gli occhiali della ragione, agli scettici che preferiscono il pensare al credere.

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    Tiktaalik

    07/10/2014 05.41.11

    Da non credente,ma alla continua ricerca,l'unica tesi che condivido riguarda il Concordato,sono contrario anch'io all'8 per mille alla Chiesa.Per il resto ho trovato molti errori.Due esempi."In principio della creazione di Dio del cielo e della terra",l'autore vi legge l'azione non di un creatore,ma di un demiurgo che avrebbe manipolato una materia preesistente,mah...La massima "ciò che volete gli uomini facciano a voi,anche voi fatelo a loro":il buon senso comune vi scorge che chiunque in caso di bisogno vorrebbe ricevere un aiuto,invece l'autore scrive guai se la applicassero masochisti,o moralisti che volessero imporre norme,ma questo non lo ha detto Gesù,e poi un masochista che procura dolore diviene automaticamente un sadico.Il libro è pieno di questi scivoloni,che accadono quando un'intera epistemologia è basata non su un'analisi razionale che si sforza di essere obiettiva,ma sulla rabbia,che poi ultimamente si sta esasperando,perchè ormai l'autore non risponde nemmeno più nel suo blog ad interlocutori evidentemente scomodi(si confronti il commento precedente di Romano).E lascio il mio indirizzo e-mail per eventuali smentite.Sul dileggio reiterato hanno già commentato altri:è vero che nella Bibbia ci sono racconti imbarazzanti ruguardo ai costumi sessuali,ma l'autore evoca perversioni sessuali pure dove non ci sono,vedi l'incesto a proposito di Caino,o quando scrive del serpente simbolo del pene,che moscio diviene duro bastone nelle mani di Mosè.Mi ricorda il famoso film Vedo nudo,con Nino Manfredi. Insomma continui bias da euristica,dovuti ad atteggiamento imparziale.A chi volesse leggere dei dubbi di un agnostico,consiglio il Gesù di Vittorino Andreoli,che essendo medico si mostra sensibile alla sofferenza altrui,e non offende né la figura di Gesù,nè chi gli si affida nella Fede.

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    Lunaria

    09/01/2014 18.10.54

    Un Libro, con la L Maiuscola. Non solo è dalla parte della Razionalità, e non della fallocrazia cristiana/cattolica che ha imposto la sottomissione della donna al Maschio (Dio Padre/Dio incarnato in un Figlio, tale Gesù, Vero Maschio, Vero Dio, ovviamente... partorito dall'obbediente ancella -priva di Logos, priva di forza o femminilità (sessualità sua, clitoride, e tutto quello che hanno le Vere Donne) fecondata dal Dio Padre Fecondatore per la nascita del "supremo salvatore maschio dio in terra") con tutto quello che le donne hanno patito psico-fisicamente sui dogmi fallocratici, androcentrici, misogini (il cristianesimo, nel sottomettere le donne non ha eguali, considerato che neppure gli stessi islamici pontificano di un Dio che si fa Uomo-Maschio in terra... quasi a far passare che la femmina è indegna di essere Incarnazione di Dio, e può solo essere l'obbediente utero fecondato...) ma Odifreddi demolisce con Bravura tutti i dogmi farneticanti, che a parte l'orrore che suscitano alla Ragione, dovrebbero essere odiati dalle stesse donne... se avessero un minimo di consapevolezza della sottomissione che il cristianesimo ha imposto. Non a caso Odifreddi cita Ipazia. Donna, Scienziata, Filosofa, massacrata dai cristiani, perchè era Logos e non era una beata infibulata in attesa della gravidanza al maschio dio. Leggetelo il libro di Odifreddi, se ancora non lo avete letto. E se lo stesso Odifreddi dovesse leggere questo mio commento... sappia che Lui stesso ha contribuito alla mia Emancipazione (insieme a molti altri Filosofi e Scrittrici che amo).

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    Lorenzo

    10/12/2013 11.57.07

    Il libro è pieno zeppo di inesattezze e storpiature di significati: l'autore vuole mostrare solo il suo pensiero e perciò omette moltissime parti del discorso: in questo modo contraddice se stesso ed il suo metodo "scientifico". Volutamente accomuna il cattolicesimo al cristinesimo, escludendo la possbilità logica che la religione cattolica sia lontanissima dal vero cristianesimo. Ed escludendo anche tutta la storia degli ultimi 2000 anni di coloro che, affermando il vero Vangelo, sono morti proprio per mano del cattolicesimo o del protestantesimo, due facce della stessa medaglia. Tutti quei morti, quei veri cristiani, a gran voce, accusano Odifreddi di manipolazione della storia.

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    ALFREDO DE CARO

    06/12/2013 13.37.17

    Un libro che non deve mancare a casa di un uomo libero. La religione dei cristiani si e' affermata con la violenza gia' dai primi secoli con l'omicidio e la persecuzione di ogni dissenso. La tecnica era ed e' quella di predicare una pace celeste e praticare la guerra in terra. Gesu', come spiega bene l'autore, era uno dei tanti visionari che ha generato quella terra arida che si circondo' di seguaci fanatici che lo credevano un dio. Alla sua morte ne elaborarono il culto farlocco che ci opprime ancora oggi a tutto vantaggio dei chierici che se la godono un mondo a ridere di voi cristiani creduloni.

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    Girolamo

    19/08/2013 15.24.50

    Rispetto Odifreddi e so che ha studiato profondamente la Bibbia visto gli anni trascorsi in seminario ... quello che lui non ha capito è che non c'è logica in queste questioni, ma esperienza di cuore. Ed è sicuro che se il mondo seguisse alla lettera il messaggio evangelico e il nucleo delle altre religioni sarebbe un mondo migliore. Per le questioni teologiche consiglio come "risposta" Il Vangelo di Giovanni: nessuno ha mai visto Dio di David Maria Turoldo. Intanto da cristiano che ha come modello gente di chiesa come Don Gallo, Don Ciotti, Don Diana e San Francesco tra i santi, prego per chi scrive commenti banali e sciocchi dovuti a ignoranza. Il cristiano vero infatti non si adira in questi casi e "come dicono i buddisti" non prova sentimenti di avversione e contrarietà ma agape ovvero amore, anche per i "nemici", chi ha orecchie per intendere, intenda!

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    Giulio

    17/01/2013 22.43.25

    Splendido. In alcuni punti banale e ripetitivo, ma questo non mina il giudizio complessivo che ho di questo libro. Condivido il pensiero dell'autore di una analisi sì fatta della Bibbia, poiché tutto il discorso dei vari livelli di lettura e dell'esegesi la ritengo fuffa. È un libro scritto (in secoli, da più mani) da pastori nomadi del deserto vissuti millenni fa, come si può pensare di trovarci davvero delle norme morali ancora oggi valide e che sia internamente coerente? Nella Bibbia sono giustificati tanti atti che a noi moderni sembrano ignobili. E cosa c'è di male? All'epoca erano cose normali, accettate dalla moralità del tempo. Non ci vedo nulla di strano, nulla da dover "interpretare". Era, semplicemente, considerato giusto a quei tempi. La morale, in sostanza, si è evoluta, è cambiata, come è naturale che sia. Per coloro che hanno parlato del paragone cristiani-cretini: ma un po' di umorismo è davvero così dannoso, secondo voi? È ovvio che Odifreddi non pensa così, c'è pure scritto... Infine, ricordiamoci sempre queste parole di Gesù: "Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo." [Luca 14,26]

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    Luigi Botta

    20/06/2012 06.00.09

    Tutto vero quello che dice Odifreddi. Si potrebbe sintetizzare il tutto con una domanda: se Cristo è venuto sulla terra per "evangelizzare" poteva aspettare l'era di INTERNET?

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    Giorgio Miceli

    25/11/2011 11.57.42

    La frase che a mio parere riassume stupendamente l'essenza di questo libro é: "Non ci sono mai state e mai ci saranno guerre di scienza, al contrario delle guerre di religione". La scienza non ti impone niente. Nessuno ti vieta di fare a meno del computer, della televisione, persino della luce elettrica...Peró la religione, con la connivenza della politica che da sempre ne é utilitaristicamente garante, pretende e riesce ad influire pesantemente su molte tue scelte personali, dall'aborto all'eutanasía, alle diversitá sessuali etc. La vera violenza arriva da chi tratta di imporre un concreto condizionamente della vita civile (indispensabile alla sua sussistenza ed al perpetrarsi dei suoi privilegi) mascherato da astratto bene universale.

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    Carlo

    20/11/2011 10.33.01

    Chi "crede" lo fa irrazionalmente (altrimenti che fede sarebbe?) e non c'è dimostrazione logica che tenga. Chi sceglie di credere rinuncia alla logica. Lo testimoniano tutti i tentativi falliti di dimostrare logicamente l'esistenza di dio da parte dei padri della chiesa. Nonostante i loro fallimenti, non hanno rinunciato alla loro fede; hanno preferito rinunciare alla logica. Lo stesso vale per chi (qui sotto) dice: non tutto può essere spiegato dalla logica. Traduzione: siccome non riesco a dimostrare quello che voglio (es. l'esistenza di dio) allora dichiaro che non è dimostrabile per definizione e quindi esiste. Galileo e Newton erano cristiani? E allora? Questo dovrebbe dimostrare che cosa? A parte il fatto che erano uomini del loro tempo, in cui era inconcepibile per chiunque il non essere credenti. Forse chi avanza queste obiezioni non ha capito il senso fondamentale del testo di Odifreddi (o almeno questa è la mia interpretazione). Il problema non è tanto la fede in dio. La non-esistenza di dio non può essere dimostrata, così come la non-esistenza di gnomi gialli a pois su un pianeta di Andromeda. Però possono essere evidenziate e dimostrate un sacco di incongruenze ed errori nelle "sacre scritture" le quali vengono invece usate come base testimoniale e infallibile dei dogmi propalati dalla Chiesa. E, guarda caso, questo è proprio quello che è successo a Galileo. Tutti i commenti negativi a questo libro (e in genrale alle posizioni di Odifreddi) riguardano supposte "banalità" e "affermazioni da Wikipedia". Siccome una cosa è una banalità, dev'essere sbagliata? "Banalità" significa verità lapalissiana, che non ha bisogno d'essere dimostrata o spiegata. Ma dev'essere accettata. E le "affermazioni da Wikipedia" anch'esse non sono necessariamente sbagliate solo perché stanno su Wikipedia. Insomma, si accusa O. di essere "banale", di essere "offensivo", ecc. Ma nessuno dei suoi detrattori riesce (o forse manco ci prova) a smontare le sue affermazioni.

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    Concy

    26/08/2011 23.50.16

    Ho letto e studiato la Bibbia un sacco di volte e non c'è voluto molto per capire che è un opera umana. Parla dell'uomo, dei suoi pregi e delle sue debolezze, ma non ci descrive di che natura è fatto Dio, gli angeli, dove vivono... in cielo, ma quale cielo, l'atmosfera o lo spazio profondo, che fanno in cielo gli angeli, Dio e i santi... Piergiogio Odifreddi è uno scienziato serio che ha un gande coraggio di affrontare i preti e la chiesa, l'ho visto diverse volte in TV e ho condiviso le sue argomentazioni. Bravo Piergiorgio, continua cosi.

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    Romano

    25/02/2011 12.05.42

    Perfettamente d' accordo con Riccardo (tranne su Godel credente. Non lo era, ma provò la sua razionalità nel dimostrare logicamente l' esistenza di Dio: il che è perfettamente possibile. Erano cristiani Galileo [cattolico], Newton [anglicano un po' originale], Leibniz [evangelico], tanto per dirne qualcuno) e con tutte le 'stroncature' di questo libro presuntuoso perchè fuori dalle proprie capacità e conoscenze. Parlo per esperienza diretta della lettura pagina per pagina del testo e di un lungo dibattito col prof. Odifreddi, di cui i suoi estimatori possono chiedergli notizie. Molte volte, di fronte alle mie obiezioni, non avendo appropriate risposte, la sua tattica è stata ed è quella di far finta di niente, ignorare, non rispondere e passare ad altro. Poi sono gli altri, specie la Chiesa Cattolica ad essere dsonesti intellettualmente? Solo per dire l' ultima, da almeno quindici giorni aspetto risposta ad una delle sue grandi critiche che mi ha sempre sfidato a fargli, quella sulla storicità di Cristo, esposta in quattro pagine del libro con una serie di banalità copiate da libri vecchi di almeno 60 anni, superatissime dalla ricerca storica seria. Ho già sollecitato due volte, prima di entrare nel merito mi aveva detto di avere un trasloco in corso, chissà... Comunque, se si occupa di logica, e almeno seriamente, lì ci si può ragionare, ma per il resto...stendiamo un velo pietoso! Onestà intelletuale la dimostra non nascondendo le critiche che gli vengono fatte, vedi pagina di Wikipedia (vedi quelle linguistiche pertinentissime del prof. Marino). Almeno questo!

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    Giulio

    30/10/2010 14.35.31

    I libri di Odifreddi ricevono sempre commenti relativamente bassi, spesso scritti da fanatici della religione ( sfido chiunque a dimostrare che non è così) o da gente che semplicemente non vuole “rompere l’incantesimo”della fede in cui crede, tanto per citare Dennett. Voglio spezzare una lancia in favore di Odifreddi e di questo suo libro che oltre ad essere ben documentato trasmette anche informazioni corrette e, per dirla con tutta onestà, scomode. Non fidatevi della marea di commenti negativi scritti su questo libro, leggetelo!

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    franco

    14/10/2010 17.15.48

    Finalmente uno che dà una svegliata a tanti bigotti che ancora credono ad un testo ispirato da un dio che è un'accozzaglia di infantilismo, cattiverie e contraddizioni. Ma come si fa a credere alla creazione nel 2000 e passa, al suo riposo per tale "fatica", alle sue "creazioni" di cui poi si pente e giù a maledire e punire... Se veramente esiste un dio non è classificabile nè in bene nè in male e nessun attributo può definirlo per la nostra nullità nell'universo. E' stato il "bisogno" insito nell'uomo a crearlo a NOSTRA IMMAGINE E SOMIGLIANZA! Tramandando sogni e allucinazioni scritti, riscritti, corretti, manipolati e inventati. Quanto mi appaga il mio sano agnosticismo!

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    Giovanni

    20/09/2010 08.50.52

    Mi spiace per tutti i credenti ma Odifreddi in questo libro ha esposto i fatti. Chiaro che si intende che l'autore non é credente. Il libro mi é piaciuto molto perché fa un'analisi fredda e precisa di tutte le inesattezze della Bibbia. Personalmente non credo in dio e rispetto chi lo fa. Non rispetto chi mi impone come devo pensare e cambiare la mia vita secondo dogmi paradossali.

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    Gianni

    17/09/2010 23.40.28

    Bellissimo libro, pungente e ironico, oltre a confutare le scritture mostra con quale assurdità si mischino credenze religiose a temi politici. Per Riccardo: 1) Odifreddi non ha mai detto che con la logica si può conoscere tutto, anzi, ha sempre affermato l'esatto il contrario. 2) Godel non era credente ma agnostico. Al massimo si può dire che credeva nel logos, ovvero nella logicità dell'universo ma non era certo nè cristiano nè mussulmano nè induista.

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    Manuel

    17/09/2010 10.43.09

    In risposta a Riccardo, mi piacerebbe da lui sapere come definirebbe il Papa, che di tutto parla, ed in particolar modo di ciò che non gli compete. Apparentemente non un intellettuale, stando alla definizione da lui data. Incredibile poi come Godel debba essere continuamente frainteso. Godel ha semplicemente dimostrato che la completezza dell'aritmetica non può essere dimostrata dai suoi assiomi. Ma per ogni proposizione non dimostrabile con un insieme di assiomi, si può sempre aggiungerne uno nuovo per sopperire alla mancanza, ed avanti così all'infinito. In quanto al libro di Odifreddi, non è certo un capolavoro, ma merita di essere letto.

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    Riccardo

    14/09/2010 11.37.53

    Quando un falegname si mette a fare l'idraulico rischia di far allagare un appartamento. Quando un matematico si mette a fare l'esegeta, fa la figura del cretino. La banalità con la quale il sedicente professore affronta certi problemi è sconcertante. Rende veramente tristi il fatto che un simile personaggio venga considerato in certi ambienti, un intellettuale. Un intellettuale è innanzi tutto una persona umile che parla di quello che conosce e tace su argomenti che non gli competono, come insegna Wittgenstein. Questo professore ha una grandissima fede: quella nella logica. Con essa pensa che l'uomo possa conoscere tutto e che tutto l'Universo sia esclusivamente logico. Peccato che sia l'Universo a decidere cosa farci conoscere e cosa no. Chissà se il professore si ricorda che uno dei più grandi logici matematici della storia, Kurth Godel dimostrò che anche la logica ha i suoi limiti. E chissà se ricorda che Kurth Godel era credente, a dispetto del professore che pensa che le uniche persone intelligenti siano gli atei. Libro da consigliare solo a chi ha soldi e tempo da buttare. Pessimo!

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    deo

    30/04/2010 03.45.08

    Riferimenti storici piuttosto corretti, ma in genere il testo ha molto poco di scientifico, è un testo commerciale. Come dire, frasi corrette, riscontrabili su wikipedia o sui libri di storia, ma poste in sequenza tendenziosa e piuttosto banale, a tratti noiosa. Per non credere basta non credere, non servono ricerche storiche. Invece per fare una ricerca storica serve un approccio storico. Qui abbiamo un approccio che non è né storico e neppure filosofico, ma divulgativo e un poco infantile. Wikipedia è una preferibile alternativa.

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