-15%
Il perdono della luna. Poesie 1906-1919. Testo ungherese a fronte - Endre Ady - copertina

Il perdono della luna. Poesie 1906-1919. Testo ungherese a fronte

Endre Ady

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Curatore: Gabriella Caramore
Editore: Marsilio
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 22 marzo 2018
Pagine: 274 p., Brossura
  • EAN: 9788831728645
Salvato in 26 liste dei desideri

€ 15,30

€ 18,00
(-15%)

Punti Premium: 15

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA

Il perdono della luna. Poesie 1906-1919. Testo ungherese a f...

Endre Ady

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Il perdono della luna. Poesie 1906-1919. Testo ungherese a fronte

Endre Ady

€ 18,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Il perdono della luna. Poesie 1906-1919. Testo ungherese a fronte

Endre Ady

€ 18,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
4 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (4 offerte da 18,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Da più di mezzo secolo mancava, in Italia, un’antologia delle opere poetiche di Endre Ady.

“Com’è fredda questa capanna di terra. Com’è eroico l’essere umano, se con ideali e sogni bruciati oggi, ancora, non vuole morire”

Questa raccolta, che spazia dai versi apparsi nei primi volumi fino ad alcune poesie pubblicate postume, vuole riparare una lacuna. Penalizzata dalla particolarità della lingua ungherese e dall’eccentricità metrica dei suoi versi, la poesia di Ady merita invece di essere considerata da vicino. In primo luogo perché, dando voce profetica alle tensioni e ai conflitti della storia, fa vibrare anche quelli del nostro tempo; e poi perché scava nelle lacerazioni, nelle dissonanze, nel dolore che pare imprigionare la vita individuale, con una nostalgia straziata di esistenza piena. L’attenzione alle pulsazioni brevi, agli esigui splendori del vivente così come ai sussulti della storia lo fa voce anche di questo nostro tempo ansioso e per i nostri cuori inquieti.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

5
di 5
Totale 1
5
1
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    alida airaghi

    28/03/2018 07:48:37

    Gabriella Caramore ci introduce, con sapienza e rigore, alla poesia di Endre Ady situandola storicamente e socialmente nel cuore dell’Ungheria di inizio ‘900, paese dilaniato e sottomesso, in perpetua lotta contro gli oppressori austriaci e lacerato da contrasti interni. L’accurata ricostruzione biografica effettuata dalla curatrice (che insieme a Vara Gheno si è occupata anche della traduzione dei testi) viene accompagnata da un commento che ne ricollega gli snodi fondamentali ai nuclei più rilevanti della produzione poetica, a partire dalle origini familiari, e poi attraverso gli studi, i viaggi, gli amori, la malattia: soprattutto esplorando evoluzioni e involuzioni del credo ideologico e spirituale dell’autore. Ady esibiva provocatoriamente il suo lato di poeta maudit, lussurioso e blasfemo, sfidando il fariseismo benpensante della comunità cui apparteneva: «Siamo in tre sulla grande pianura: / Dio, io e una maledizione contadina. //… Io da solo non temo, non tremo, / tanto ormai il mio guscio è di Satana”. Trasferitosi a Parigi, entrò in contatto con le avanguardie artistiche, lasciandosi travolgere dalla loro energia visionaria, e soprattutto da un amore folle per una donna sposata, sensuale e affascinante, cui dedicò versi appassionati: «Sono ferita rovente. Brucio, dolente. / Mi strazia la brina, mi strazia la luce, / te voglio…// Baciami. Bruciami. Baciami”. Oltre all’amore per la donna, lo teneva in vita la volontà di combattere per la sua «terra di sconfitte e trionfi», lottando «come un antico sovversivo». Il rapporto con Dio, cercato e bestemmiato, dava vita a una preghiera rabbiosa e supplicante. Ady nel corso della sua breve e turbinosa esistenza, conobbe incomprensioni e persecuzioni politiche, ma fu molto amato dal popolo, delle cui angustie e speranze seppe farsi portavoce. Alla sua morte, la partecipazione alle esequie fu enorme, e nel 1990 il suo viso intenso e sofferto fu incorniciato in una banconota della Repubblica Ungherese da 500 fiorini

  • Endre Ady Cover

    poeta ungherese. Entrato in contatto, durante un viaggio a Parigi (1904), con le avanguardie culturali europee, si adoperò poi, come direttore della rivista progressista «Nyugat» (Occidente), per rinnovare la cultura arretrata e spesso reazionaria dell’Ungheria del suo tempo. Nei suoi versi (raccolti tra l’altro in Nuove poesie, 1905; Sangue e oro, 1907; Vorrei che mi amassero, 1910; Guidando i morti, 1918) è evidente l’influsso del simbolismo francese. Fu anche autore di novelle, saggi e articoli, che riflettono le tensioni culturali del tempo. Approfondisci
Note legali