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Julie Parsons

Traduttore: S. Caraffini
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2004
Pagine: 372 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830421202

Recensioni dei clienti

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    aldo

    13/12/2005 11.34.12

    Il peso della colpa è il primo libro che leggo scritto dall'autrice. Mi è piaciuto soprattutto per il modo con cui ha trattato la pedofilia su internet senza entrare nello scabroso ma sottolineando con forza il problema. Bene anche la maniera di trattare gli altri argomenti di cui era intrisa la storia. In definitiva mi è piaciuto.

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    Antonio Ciccarelli

    09/05/2005 11.06.24

    Poco coinvolgente...

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    Lepre

    01/03/2005 11.36.39

    L'inizio prometteva bene, poi il ritmo è rallentato. Poche le indagini e i colpi di scena e la spiegazione finale ridotta a quattro pagine mi è sembrata un po' riduttiva. E' molto bene descritta invece la situazione famiglia-figlio scomparso dal punto di vista dei sentimenti.

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    Ines

    31/01/2005 10.29.03

    È il primo libro di Julie Parsons che leggo e lo trovato molto bello. Quasi al rallentatore nel descrivere - molto dettagliatamente - la situazione e l'evolversi della stessa e poi piano piano prende ritmo per un finale quasi di corsa. Comunque molto bello e sicuramente da leggere.

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    Standbyme

    05/06/2004 11.18.17

    L’Autrice ha saputo affrontare l’argomento della pedofilia su Internet con molta delicatezza e sensibilità senza cadere nel facile trabocchetto della morbosità. Ha anche colto e descritto il dramma della perdita di un figlio che porta, come ultima conseguenza, alla rottura tra i genitori, precedentemente molto uniti Rimango molto perplesso sul ritmo, lento per più della metà, acquisisce un po’ di dinamismo solo nella seconda parte ma, nonostante ciò, questa è priva della “suspence” promessaci nel quarto di copertina. L’indagine sull’omicidio del/della ragazzo/a trovato/a lungo i binari, che apparentemente sembra portare ad un unico/a indiziato/a (uso “o/a” per non dare indicazioni a chi si appresta a leggere questo romanzo) si interrompe di colpo ancor prima della scoperta dei colpevoli. Ma che fine ha fatto il test sul DNA? Scontata la figura dell’investigatore (in questo caso investigatrice) con il suo dramma personale. Insomma non è all’altezza dei sui precedenti romanzi e lo è ancora meno se confrontato con altri dello stesso genere.

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    rossana

    16/05/2004 10.59.09

    Ho letto l'intervista all'autrice e concordo assolutamente con lei quando afferma che è utopico pensare che travolti da disgrazie terribili quali la perdita di un figlio, in questo caso la scomparsa di un bambino di soli 8 anni, la famiglia si stringe intorno al dolore e si cimenta con esso. Il dolore non fà di noi uomini migliori, la sofferenza in genere incattivisce, stringe il cuore in una morsa di paure disordini emotivi e meschinità che è molto difficile condividere. Dipende anche molto dai caratteri... c'è chi sa trovare in sè la capacità di racchiudere nel proprio dolore gli altri e di non escluderli, c'è chi si raggomitola e si chiude, creando barriere di incomunicabilità insuperabili. Come nel caso descritto da J.Parsons. Libro coinvolgente soprattutto per i temi trattati, c'è un po' di tutto, infedeltà coniugale, pedofilia, rapporto padre figlio, con personaggi ben delineati, dal passato oscuro che piano piano si chiarisce lungo le pagine del libro fino al momento della verità. Che anche se può essere intuito, sconcerta comunque per la sua brutalità.

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    pieffra

    28/04/2004 13.03.04

    Una tragedia familiare, come la scomparsa di un figlio, o distrugge la famiglia stessa o la cementa. In questo caso vale la prima opzione, e il tentativo del protagonista di cercare di risalire la china e trrovare le motivazioni, avvincono e attanagliano. Le descrizioni delle fotografie sulle violenze ai bambini, poi indegnano e sconcertano. In questo libro tutti i protagonisti sono toccati dalla cattiva sorte, ma cercano comunque di trovare la luce alla fine del tunnel... tranne l'assassino ovviamente. Ben scritto e coinvolgente!!!! Brava!!!

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    gianna

    17/03/2004 09.45.57

    Julie Parsons non delude con questo giallo emozionante e coinvolgente fino all'ultima riga. Nick Cassidy, artista dublinese, è il padre di un ragazzino scomparso. Rapito, ucciso? ... dopo dieci anni il "caso" di Owen Cassidy, che avrà otto anni per sempre, è ancora aperto, e si interseca con delicate indagini sui pedofili che scambiano materiali su Internet. Spinto dall'incontro inatteso con una giovane ex vicina di casa, Nick torna a Dublino, dopo anni di fuga e di rimozione, e provoca una sorta di smottamento negli eventi, che lo porterà a scoprire la terribile verità sulla scomparsa di Owen, ma anche a trovare infine un po' di pace e di sollievo al suo senso di colpa.

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