Il petalo cremisi e il bianco

Michel Faber

Traduttore: E. Dal Pra, M. Pareschi
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2003
Pagine: 985 p., Brossura
  • EAN: 9788806164102
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Recensioni dei clienti

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    eri

    25/05/2016 16:03:12

    bello. mi aspettavo qualcosa di più da un amore così. invece. l'uomo si è dimostrato uomo, che trascura ciò che ha, buttandosi su altro, e quando perde ciò che inaspettatamente si accorge di amare rivela la paura della solitudine da cui pensava poter sfuggire e la donna, nonostante urlasse in quelle pagine una svolta per la sua stessa dignità strappata dalla sola colpa di essere donna, conferma l'immagine di lussuria e di inganno che gli uomini hanno di loro, nonostante la loro anima, e la loro semplicità. il personaggio più bello? Charlotte. piccole vittorie ed enormi perdite che l'hanno resa se stessa. gli altri? sono ancora persi nella nebbia. e probabilmente non troveranno mai una via di casa. bello. certi eventi, descrizioni, incontri, potevano essere tolte a mio parere.

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    Raffa

    03/05/2013 14:47:42

    Un autentico mattone. Appartiene a quello che si può definire un sottogenere letterario che narra storie ambientate nell'Inghilterra Vittoriana, ispirandosi anche per la mole, a Dickens e in particolare a Collins, tra l'altro citato nel testo. Qui l'operazione tentata è la ricostruzione minuziosa fin nei dettagli della Londra intorno al 1870. Le descrizioni sono cosi debordanti da mettere la fragile trama in secondo piano. Si ha in effetti la sensazione che per lo scrittore sia prioritario condensare, con pagine e pagine di una noia esiziale, l'enorme quantità di informazioni, minuzie e particolari su strade, case, abiti, comportamenti, mobili, ecc. raccolti nell'arco di anni grazie anche ad una novantina di collaboratori. Pare di trovarsi in una specie di documentario, un "Superquark" dove il conduttore/autore ti accompagna per mano e ti mostra i dettagli di un pitale o la sporcizia di una strada, descritta prolissamente anche nei particolari meno gradevoli: «[...] allontanandolo dal tremolio lattescente di una pozza di vomito sull'acciottolato (Con ogni probabilità è marrone, ma la luce a gas aggiunge una sfumatura giallastra)». La banale storia, che poteva essere narrata ampiamente in un quarto delle pagine usate, ne esce sconfitta come il lettore, che avrà sprecato il suo tempo in quella che non si può, con tutta la benevolenza, neanche definire letteratura.

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    Lorenzo de Vanne

    05/06/2010 19:19:09

    Un libro complesso e affascinate, che prende, ma che non soddisfa poi completamente. Lo stile narrativo è impeccabile, una ricerca del dettaglio precisa, documentata, colta, linguaggio competente e attualizzato all’epoca. Anche la ricercatezza della descrizione dei passi erotici non disturba, ma anzi porta al realismo della situazione…ecco direi un libro realista… Il finale poteva essere migliore, visto appunto lo svolgimento della storia nel testo minuzioso, ma nel complesso è un libro da leggere, e da farlo con attenzione. Si scopre un periodo storico interessante, il fine ottocento inglese, una Londra caotica e incoerente. Bel libro insomma.

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    Fabry

    01/09/2009 11:05:55

    Indubbiamente, la grande capacità di Faber sta nell'abilità con cui riesce a trasformare la propria penna in una piccola telecamerina, con la quale condurre il lettore negli angoli più nascosti delle cose (descritte, infatti, con una perizia e una minuziosità certosine) e nelle pieghe meno visibili dell'animo dei personaggi. Chiudo gli occhi, insomma, e mi sembra di sentire ancora il puzzo di escrementi di cavallo che permeava le strade di Londra di fine '800... Detto questo, la storia non è mai "decollata" davvero, con il risultato di lasciare il lettore (o, almeno, chi vi scrive) nell'attesa che un qualche colpo di teatro potesse essere in grado di dare nuova linfa ad una saga che, invero, linfa non ha. E a nulla vale, paraltro, il reiterato tentativo (alcune volte alquanto goffo, direi...) di Faber di ridestare l'attenzione di chi legge mediante continui approfondimenti descrittivi su pratiche erotiche e depravazioni sessuali...non credo che aggiungano molto alla storia che, in realtà, avrebbe bisogno di qualcos'altro per elevarsi di rango.

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    Mary

    28/06/2009 20:20:18

    Mi è piaciuto molto, in modo particolare la parte finale: resti attaccata alle pagine e non riesci a staccartene perchè vuoi vedere come va a finire. Un libro che, nonostante le 985 pagine, non è per niente noioso; anzi si fa leggere...Inoltre il lettore è rapito dalle atmosfere e dai luoghi che sono descritti con tale realismo che gli sembra di stare accanto ai personaggi. In questi cinque giorni di lettura mi è parso di vivere realmente nel 1800. Bellissmo il personaggio di Sugar...

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    sabrina

    10/03/2009 19:43:03

    molto originale il modo in cui il lettore viene coinvolto nella narrazione, diventando quasi un personaggio nel racconto.impossibile non appassionarsi!bellissimo.

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    Elisa da Torino

    09/01/2009 19:35:55

    Confesso: ho provato a leggerlo l'anno scorso, ma avevo un blocco insuperabile al primo capitolo. Ho provato a rileggerlo recentemente e.... STUPENDO! Le prime pagine sono un po' ostiche, ma una volta afferrato il "filo rosso" la lettura è scorrevolissima e intrigante. Ci si immerge nelle situazioni, pare quasi di poter vedere, toccare ed odorare le cose...Quasi mi dispiace di averlo finito! Il finale lascia un pochino perplessi, in effetti le vicende restano in un fastidiosissimo sospeso: ma leggendo NATALE IN SILVER STREET si viene a conoscenza non solo delle sorti dei protagonisti, ma anche di alcuni retroscena.

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    alessandra

    05/12/2008 23:50:40

    meravigliosamente appassionante! dopo avelo'divorato',ho letteralmente centellinato le ultime pagine.finito di leggere ne ho sentito la mancanza.

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    Raf

    12/09/2008 17:09:06

    Ho amato qs libro fin dalle prime righe. Mi è piaciuto moltissimo, ben strutturato e narrato semplicemente. il seguito NATALE IN SILVER STREET è interessante, ma non altrettanto bello. Cmq per chi vuol sapere come va a finire.

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    trigliuz

    20/06/2008 18:52:55

    La trama non è male ma la lentezza e la minuziosità nel descrivere tutto quanto rendono la lettura pesante. Ci sono momenti in cui vieni effettivamente coinvolto dalla storia e sei curioso di scoprire cosa avviene dopo, ma mille pagine per tutto quello che accade sono veramente eccessive. senza contare che il finale ti lascia così.. in balia della tua immaginazione e speravo in qualcosa di più sostanzioso.

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    Rossella

    11/06/2008 19:21:56

    Libro molto lungo ma scorrevole, lento in alcuni punti, ma avvincente in altri...a mio parere ha una pecca enorme: manca il finale! non è possibile leggere 981 pagine e non sapere che fine fanno i personaggi..una DELUSIONE!!!!!

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    Olga

    02/05/2008 12:50:02

    Purtroppo ho appena finito di leggere, la sensazione che provo è di dispiacere per non avere più l'occasione di vivere questi personaggi ma allo stesso tempo sono contenta che Faber mi abbia lasciato l'opportunità di immaginare il finale della storia, di continuare a fantasticare!!! Consiglio a tutti di immergersi in questo mondo fatto di profumi, di senzazioni, di vivere dietro questi personaggi e le loro storie!!! Veramente un bellissimo libro.

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    Antonio Gatti

    28/08/2007 12:23:50

    Ma che bella sorpresa! Non mi sarei mai aspettato un romanzo tanto avvincente; ottima ambientazione (anche se descritta in un modo un po'"scolastico"), ottima trama... peccato perche' a volte e ' un po' ripetitivo, fossi in Faber taglierei un sacco di pagine inutili...

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    laura

    07/06/2007 17:35:13

    Ho letto la prima pagina di questo libro in aereo diretta a Cipro dove ho trascorso 15 giorni di vacanza speciali accompagnati quotidianamente da questi personaggi che vivevano con me su quell'isola ho cercato di centellinare le ultime pagine perchè non mi lasciassero sola prima della fine della vacanza Strepitoso!!!

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    Simone

    01/06/2007 17:12:27

    Non mi capitava di leggere un libro così bello e strutturato da anni! Praticamente non riesco a staccarmici...I personaggi saltano letteralmente fuori dalla pagina, coinvolgendo il lettore sempre di più mano a mano che prosegue nella lettura, senza mai cadere di ritmo e senza mai accelerarlo. La scrittura è davvero notevole, moderna, cruda a tratti, ma sempre ricchissima e mai banale. La storia poi, possiede la forza delle grandi storie ottocentesche. Per quanto mi riguarda, potrebbe essere di ispirazione per un'Opera moderna, o un musical. Come se fosse già un classico, ma di una fresco e moderno.

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    Alina

    16/05/2007 12:14:11

    Semplicemente superbo! Da leggere assolutamente.

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    summer81

    18/01/2007 09:24:22

    questo libro è meraviglioso, i personaggi sono creati ad arte. seguiamo la loro vita, la loro trasformazione, le loro avventure, i loro pensieri...riusciamo ad entrare nella testa e nei pensieri di ognuno, e seguendo la voce narrante per le strade malfamate di londra, entriamo appieno nella storia e rischiamo quasi di farne parte,,, il finale, se pur inconcludente, è in linea con la storia. CONSIGLIATISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    federica

    05/12/2006 21:34:41

    La storia è coinvolgente, l'autore descrive personaggi, luoghi, odori, sentimenti in maniera tanto magistrale da farli materializzare davanti ai propri occhi. Chi lo legge vede realizzarsi tutto nella propria mente. La figura della lady londinese all'epoca vittoriana, la governante, il falso perbenismo; il libro che Sugar stessa scrive diventa quasi strumento di riscatto e sfogo del proprio dolore. Sugar è una figura affascinante, vera, forte,una donna reale che lotta per se stessa. Un libro struggente che ho letto circa due anni fa e che resta ancorato al mio cuore. Impossibile non amarlo. Da leggere assolutamente!!!

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    Eugenia

    09/10/2006 15:34:56

    Già dal titolo questa storia sembra affascinante.. ma leggendo il libro e andando avanti nel racconto ci si immerge pienamente in quell'epoca: le vie, la gente, la cultura, il modo di pensare.. tutto ricercato alla perfezione. Dall'altro canto, la storia come vita in sè per sè è descritta minuziosamente, i sentimenti sono rappresentati come se l'autore li stesse vivendo in prima persona.. e devi dire che è molto raro trovare un autore maschio che sappia descrivere bene le emozioni femminili. L'unica cosa che un pò mi ha fatto storcere il naso è la fine: un finale aperto mi suggerisce un continuo.. Però in complesso è un ottimo libro.

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    elisa

    27/09/2006 16:06:28

    bello.. bello.. .. bello.. bello.. bello.. bello.. bello.. bello.. bello..leggetelo!

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Uscito nel 2002 in Inghilterra e divenuto subito un best seller, Il petalo cremisi e bianco, ora tradotto in 22 paesi, ha ricevuto ovunque un'accoglienza straordinaria di critica e di pubblico, rivelandosi un caso letterario e, nel mondo anglosassone, un vero e proprio fenomeno di costume che ha suscitato un rinnovato interesse per l'epoca vittoriana.
Attraverso il racconto delle traversie della giovane prostituta Sugar, Michel Faber fa rivivere i bassifondi e gli eleganti salotti della Londra dell'Ottocento. All'inizio del libro, lo scrittore, rivolgendosi direttamente al lettore, lo chiama a seguirlo lungo una storia che, a dispetto delle sue oltre 900 pagine, si vorrebbe non finisse mai. Ci si trova subito proiettati nel cuore di un mondo insieme sordido e affascinante di cui si possono assaporare le atmosfere, saggiare gli umori e le passioni, percepire le ombre e i luccichii, toccare le sete e i broccati, sentire gli odori e i sapori. In questa capacità di descrivere un'epoca fin nei minimi particolari, e nell'espediente stilistico di coinvolgere in prima persona chi legge, risiede il segreto del grande successo del romanzo. Sia i dettagli che l'affresco generale sono particolarmente apprezzabili per il loro realismo; così come i personaggi di cui Faber, fine conoscitore della storia vittoriana, descrive le azioni ma soprattutto il carattere, le emozioni, i pensieri. I protagonisti principali incarnano ognuno un aspetto fondamentale della società inglese dell'Ottocento. Sugar, vera anima del romanzo, figlia della tenutaria di un bordello e iniziata giovanissima alla prostituzione, rappresenta il punto più basso e sordido della scala della vita, ma anche le aspirazioni e la forza di volontà che consentono di risalirla, gradino dopo gradino, alla ricerca di un riscatto sociale e materiale. La ragazza incontra sulla sua strada William Rackham, rappresentante della ricca borghesia ed espressione dell'uomo padrone che sfoga nel rapporto con l'amante la sua prepotente passione erotica e il suo egoistico desiderio di potere. Sua moglie, Agnes è invece una donna delicata, nelle cui debolezze e fragilità si concretizza la feroce misoginia di una società che relegava le donne ai margini, mentre il fratello, Henry Rackham, vive sulla propria pelle i sensi di colpa del più autentico puritanesimo vittoriano per i pruriti della carne. Nel variegato mosaico non manca infine l'incarnazione delle istanze femministe e di rinnovamento sociale nate in questo preciso ambito storico: si tratta della combattiva Mrs. Fox, vedova refrattaria alla vita mondana che si propone di sottrarre le prostitute allo loro dolorosa esistenza.
La narrazione di Faber, autore olandese cresciuto in Australia ed ora trasferitosi in Scozia, procede a ritmo incalzante, ricamando su questo canovaccio di figure e relazioni un romanzo appassionante che unisce la forza ammaliatrice del passato all'acume dello sguardo contemporaneo e che si distingue per la capacità di raccontare anche gli episodi più morbosi e sensuali in modo esplicito e diretto.