Philomena - Martin Sixsmith - copertina

Philomena

Martin Sixsmith

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Traduttore: C. Proto
Editore: Piemme
Collana: Piemme voci
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 3 dicembre 2013
Pagine: 459 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788856635591

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Gaia la libraia

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Quando Martin Sixsmith, noto giornalista in cerca di nuova occupazione, accetta di incontrare quella donna sconosciuta, non ha molte aspettative. Ma poi, la donna lo invita a indagare sul segreto che, dopo un riserbo di quasi cinquant'anni, la madre Philomena le ha svelato, e il suo istinto da giornalista non sa tirarsi indietro. Philomena è poco più che una ragazzina quando rimane incinta. È giovane e ingenua, senza cognizione dei fatti della vita e la società irlandese del 1952 la considera ormai una "donna perduta". Rinchiusa in un convento, poco dopo darà alla luce Anthony. Per tre anni si occupa di lui tra quelle mura, fino a quando le suore non glielo portano via per darlo in adozione, dietro compenso, a una facoltosa famiglia americana, come accadeva in quegli anni a migliaia di altri figli del peccato. Non c'è stato giorno da allora in cui Philomena non abbia pensato al suo bambino, senza mai abbandonare il sogno di ritrovarlo, e cercando in segreto di rintracciarlo. E senza immaginare che, dall'altra parte dell'oceano, anche suo figlio la sta cercando. Nella sua ricerca, Martin porterà alla luce segreti, ipocrisie e soprusi occultati per anni e annoderà le fila di due anime separate alla nascita e spinte l'una verso l'altra da una sete d'amore inesauribile.
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    violoncella

    31/07/2014 16:11:12

    la storia è veramente toccante e mette in luce una realtà agghiacciante e poco conosciuta. Il libro è scritto come deve essere scritto,da un giornalista che riporta la cronaca di una vita. Devo solo aggiungere che a tratti è un po' noioso.La vita di Mike è sicuramente interessante,ma forse l'autore poteva soffermarsi meno su certi particolari. Una nota negativa è che in questa edizione ci sono un sacco di errori!Sembrava brutto rileggere il libro prima di darlo alle stampe? Mah.

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    Roberta

    01/06/2014 00:20:26

    Il titolo è stato cambiato a seguito dell'uscita del film. O tradotto male, non lo so, ma l'originale è basato da: the lost child of Philomena Lee" per cui non dovrebbe stupire di cosa tratta. Grandissima storia. Vera.

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    pat53

    18/05/2014 16:41:45

    Si l' immagine di copertina ed il titolo fanno pensare che si parlera' della vita della madre ?. Ma il libro non solo e' scritto bene e ricostruisce da un lato la vergognosa vendita dei bambini e lo sfruttamento di queste povere giovani da parte della chiesa irlandese e parte della storia americana nella quale Anthony/Michael diventa uno stimato legale nello studio che ruota nelle vicende della casa bianca, ma non e' solo questo, e' molto di piu'?.e' la ricostruzione meticolosa, passo dopo passo di come si e' strutturata la personalita' di questo essere umano nel suo percorso di vita, delle sue sofferenze, della sua sensibilita', mi ha molto coinvolto emotivamente, mi ha stimolato molte riflessioni sulla religione, sulla sessualita', sulla vita in generale?. Ho visto anche il film che sicuramente ho apprezzato ma ovviamente non puo' rendere le complessita' della natura psicologica di un individuo. Se pure la copertina fa parte di un' operazione commerciale non ha importanza perche' per quello che mi riguarda questo e' un libro che merita di essere letto

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    mjb

    18/04/2014 20:38:40

    il titolo giusto dovrebbe essere "Michael Hess" e non Philomena: fatta eccezione per le prime pagine dove si racconta del traffico di adozioni gestite da istituti religiosi, la trama riguarda il figlio di Philomena e il conflitto interiore che vive sia per accettare e dichiarare la sua omosessualità sia per riuscire ad integrarsi in USA conservando comunque il ricordo dell' Irlanda. Peccato perchè leggendo le recensioni si ha idea di leggere la storia di una ragazza irlandese che cerca il figlio, leggendo il libro siamo di fronte a Mickey che racconta la sua vita; per chi volesse approfondire la questione e il meccanismo delle adozioni illecite gestite dagli istituti religiosi irlandesi c'è un film poco noto ma molto bello : MAGDALENAS.

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    lory

    13/04/2014 21:34:43

    Ho letto il libro dove effettivamente mi aspettavo parte anche relativa a philomena x me protagonista, oltre che essere anche sulla copertina. Invece è la storia anche fin troppo documentata di dettagli sul lavoro e sulla vita sessuale di micheal. Il film l'ho visto successivamente e non mi aspettavo di vedere invece il percorso fatto dalla madre, molto emozionante e comunque con dettagli diversi rispetto al libro. Rimane comunque una storia vera che ricorda la crudeltà di quel periodo e di quelle istituzioni religiose.

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    Titti 75

    13/03/2014 18:29:08

    Il titolo del libro è veramente fuorviante, dal momento che tutta la storia è incentrata sulla vita e l'omosessualità del figlio di Philomena. Coivolgente l'inizio, il seguito invece mi è sembrato molto più lento ..e comunque avrei voluto leggere della madre, motivo per cui avevo comprato il libro...

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    lore

    02/02/2014 10:16:42

    Per me delusione totale, il film non l'ho ancora visto ma sono stata attratta dal libro proprio dall'immagine della Dench che amo molto come attrice. Operazione commerciale pura. Scritto con i piedi da una persona adatta forse a redigere articoli di cronaca. Personaggi che sarebbero stati bellissimi se descritti con il sentimento e il calore giusti. Frasi preconfezionate (aveva un abito che trasudava eleganza....,errori nella traduzione - il libro costa 18,50 euro!!!!)Per me andrebbe riscritto da una persona che sappia dare spessore ai personaggi, calore alla storia e maggior coinvolgimento alla madre. Peccato.

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    lorena

    01/02/2014 20:44:28

    che il titolo del libro e la foto di copertina siano fuorvianti poco importa - si tratta di un libro scritto male, che parla dei problemi di un ragazzo tolto alla propria madre, costretto a vivere in un paese diverso, con una famiglia diversa, a dover affrontare e accettare la propria omosessualita' e le difficolta che ne derivano, in un paese che emargina. il percorso deve essere stato difficilissimo, pieno di sensi di colpa, drammatico eppure viene trattato dall'autore con lo stesso pathos di una frittata di cipolle.- da dimenticare

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    Carol

    23/01/2014 14:19:58

    L'immagine e il titolo di copertina sono fuorvianti e chiaramente strizzano l'occhio al film per aumentare l'appeal e le vendite del libro. E' evidente quindi la delusione di alcuni lettori. Il libro è scritto bene, non è un romanzo, ma una ricostruzione giornalistica che l'autore ha scritto basandosi sulle testimonianze delle persone che hanno conosciuto il protagonista (ovvero il figlio di Philomena). La storia e lo sfondo storico (quello americano, perché è lì che è cresciuto il ragazzo) sono raccontati molto bene. La differenza tra il libro e il film (godibile anche il secondo) è che nel primo, come detto, si parla del figlio strappato alla madre, nel secondo della madre a cui hanno strappato il figlio. Il libro è inoltre, a mio avviso, è più drammatico del film: in quest'ultimo una certa ironia smorza un po' i toni e soprattutto le accuse alla chiesa irlandese che permetteva simile pratiche. Se interessati, consiglio anche il film uscito qualche anno fa dal titolo "Magdalene" che toglie i veli e denuncia in maniera ancora più efficace e drammatica la questione delle ragazzi madre nell'Irlanda di pochi anni fa.

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    Riccardo

    13/01/2014 19:29:49

    Condivido in pieno le impressioni dei lettori che mi hanno preceduto. Forse un taglio diverso della narrazione (tipo indagine giornalistica) avrebbe giovato, così com'è mi è sembrata un po' fiacca. La storia di Antony/Mike in sé mi è piaciuta, ma i personaggi potevano essere ritratti con un po' più di colore. Il titolo è completamente fuorviante: già a metà del libro mi chiedevo che fine aveva fatto Philomena e fino alla fine, prima delle ultime pagine, pensavo di avere una storia con la copertina di un altro libro.

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    barbagianni39

    10/01/2014 20:44:42

    Le prime 60/70 pagine coinvolgono e il ritmo è sufficientemente sostenuto, poi una noia mortale. Il racconto si fa ripetitivo, episodi e situazioni di vita tornano in continuazione per narrare un'esistenza di uno squallore sconfortante.

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    vania

    04/01/2014 22:42:14

    spero che il film sia meglio del libro- la storia non sarebbe male se non fosse scritta come un articolo di giornale, senza emozioni e senza coinvolgimenti , a volte risulta pure noiosissima- il personaggio di Michael avrebbe potuto essere bellissimo, ma questo scrittore proprio non sa scrivere. l'unico dato positivo e' che si viene a conoscenza di una pratica di adozioni dall'irlanda agli stati uniti al limite dell'illegale, ma per sapere questo bastano le prime 20 pagine - il resto e' noia

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    Chiara

    29/12/2013 20:05:44

    Sbagliati il titolo e l'immagine di copertina, è la storia di Anthony o Michael prima in Irlanda e poi in America, della madre non si parla.Non trovo corretto lo sfruttamento dell'immagine dell'attrice. Nel testo ci sono errori. Storia vera piacevole anche se drammatica nelle sue problematiche legate all'adozione forzata.

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