Curatore: D. Scarpa
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23 ottobre 2012
Pagine: XLV-151 p., Brossura
  • EAN: 9788806205416
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Descrizione
"In ogni pagina di questo libro c'è il modo di essere donna (di Natalia Ginzburg): un modo spesso dolente ma sempre pratico e quasi brusco, in mezzo ai dolori e alle gioie della vita... Tra i capitoli del volume si ricorda 'Ritratto d'un amico', certo la più bella cosa che sia stata scritta sull'uomo Cesare Pavese. E le pagine scritte subito dopo la guerra, che riportano con una forza più che mai struggente il senso dell'esperienza d'anni terribili (e sanno pur farlo, serbando, come 'Le scarpe rotte', un quasi miracoloso senso del comico). Poi, le prove (come 'Silenzio' e 'Le piccole virtù') d'una Natalia Ginzburg moralista, dove una partecipazione acuta ai mali del secolo sembra nascere dalla matrice d'un calore familiare. E soprattutto, perfetto capitolo d'una autobiografia in chiave obiettiva e ironica, 'Lui e io', in cui la contrapposizione dei caratteri si trasforma, da spunto di commedia, nel più affettuoso poema della vita coniugale." (Italo Calvino) L'edizione è corredata dal saggio di Domenico Scarpa "Le strade di Natalia Ginzburg" e da un apparato comprendente le Notizie sul testo, un'antologia della critica, una bibliografia e una cronologia della vita e delle opere. Prefazione di Adriano Sofri.

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Recensioni dei clienti

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    Tinama

    25/02/2018 12:08:11

    Con semplicità, realismo e ironia l’autrice dipinge situazioni , persone, tra cui se stessa, e ambienti di vita quotidiana inducendo alla riflessione. E’ facile ritrovarsi tra le sue righe. Si legge con piacere.

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    flavioalbanese90

    02/09/2012 19:38:09

    Ce lo dette da leggere la prof. di italiano fra la 4a e 5a ginnasio: pareva strano, e in parte mi pare ancora oggi, che si possa leggere autori come la Ginzburg (comunque impegnativa) a 14-15 anni. Eppure, no so bene perché, questa raccolta di saggi, pensieri, opinioni personalissime e perfettamente opinabili, mi incantarono. Non saprei spiegare il perché: probabilmente, dalle sue parole sull'Inghilterra, mi sembrava trasparisse tutto l'amore e l'odio per una terra che, in fin dei conti, non le propria ("Drink a pint a milk a day", dicono i cartelli pubblictari appesi ai muri della metropoli); forse, nelle pagine finali circa l'educazione dei bambini al denaro fa intendere non una posizione stantia e dogmatica, ma giunge al dogmatismo tramite una riflssione accurata, attenta, squisitamente critica. (D'altronde, anche Manzoni aveva il dogma della Fede, ma il suo senso critico, per arrivarci, avrà pur attraversato force caudine di dubbi e paure). Una lettura profondamente sincera e consigliata. Una grandissima scrittrice e una grandissima donna.

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    Margherita

    28/01/2006 13:11:31

    Un saggio forte, coraggioso, illuminante, a me molto caro e che rileggo spesso. Per chiunque ha a cuore l'educazione e la formazione dei figli e, più in generale, dei giovani, è una guida preziosa.

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    Carlotta

    26/11/2005 14:37:23

    Orribile!!! La Ginzburg ti riempie di angoscie, continua ad elencare banali assurdità senza morale e scopo continuando a girare intorno ad esse.

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