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Antoine de Saint-Exupéry

Traduttore: N. Bompiani Bregoli
Editore: Bompiani
Collana: Tascabili
Anno edizione: 2000
Formato: Tascabile
Pagine: 121 p. , ill.

Età di lettura: Da 8 anni.

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  • EAN: 9788845247415

Recensioni dei clienti

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    And the Oscar goes to ....

    29/02/2016 13.15.12

    Sarà anche un cult ma non mi è piaciuto più di tanto. Mah?!

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    Tommaso P.

    04/01/2016 18.29.52

    Un insieme delirante di frasi messe qua e là, a casaccio. Un libretto che si legge in poco più di mezzora (e meno male che è breve...) originato da chissà quale fantasia onirica. Io sono un sognatore, ma tali aberrazioni mi risultano proprio incomprensibili.

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    Maria G.

    03/01/2016 15.31.51

    Scritto a casaccio, con frasi e concetti tirati qua e là come vengono. Un capolavoro di tutti i tempi!?! Mah!.. Allucinante poi come alcune frasi vengano definite "perle di saggezza" del testo e invece o non ne fanno parte o non sono neanche scritte da A. De S-E. Una leggenda metropolitana, che vaga in web, nata dalla disinformazione. [Ad esempio questo brano: "È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttate via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un'altra opportunità, un'altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c'è un nuovo inizio." Appartiene a un Anonimo Inglese. Ecco l'originale della poesia: "It's complete madness to hate all roses because you got scratched by one thorn. To give up all your dreams, because one did not come true. To give up on your efforts, because one of them failed. To condemn all your friends, because one of them betrayed. Not to believe in love, because someone was unfaithful. Remember that another chance may come up. A new friend. A new love. A new life. Never give up on anything." Unknown / E anche queste altre frasi ne "Il piccolo principe" NON ci sono: ""Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell'esistenza. Farsi primavera significa accettare il rischio dell' inverno. Scritte dal suo autore ma tratte da "Sept lettres à Natalie Paley, 1942 - 1943".] Un testo originato dal delirio totale di un aviatore perso nel deserto che deve aver preso tanti ma tanti colpi di sole... Unico modo per apprezzarlo è andare al vedere il film al cinema: almeno lì i passi più sconclusionati del "librettino" non ci sono.

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    Matteo P.

    03/01/2016 15.06.54

    Illeggibile!!! Un testo (non riesco a chiamarlo libro) privo di senso alcuno. Talmente sconcluso, da risultare irritante. Come si fa a considerarlo un capolavoro davvero non lo so. NON ME NE CAPACITO!

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    Grazia G.

    03/01/2016 15.04.53

    Il terzo libro più letto al mondo??? In base a quale fantasia onirica!?! Quelle dell'autore sicuramente, che ha prodotto un testo delirante senza capo né coda, dove anche all'interno di uno stesso capitolo si salta da un argomento all'altro lasciando spiazzato chi legge. Ci saranno pure delle "perle di saggezza", ma immerse nella sconclusionatezza più assoluta!

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    Francesca P.

    03/01/2016 15.02.05

    Arrivata a metà lettura sono andata a cercare la biografia dell'autore per vedere se fosse bipolare o avesse sofferto di qualche turba psichica. Indubbiamente una vita tanto regolare non l'ha avuta e quando si è perso nel deserto ha avuto dei "colpi di sole" che si sono poi materializzati nel libro... Lo trovo un testo insulso e sconclusionato. Un mistero come faccia ad essere decantato come capolavoro e addirittura il terzo libro più letto al mondo. BAH!..

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    rino

    13/06/2014 09.10.57

    Pappetta pseudo metafisica, raccolta di clichè new age elementari quanto banali, pensierini della sera adatti ad un pubblico di dodicenni.

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    lois

    21/05/2014 21.34.02

    Questo non è un semplice romanzo per bambini,ma una storia, a tratti quasi commovente, di un uomo che, disgustato dalle atrocità del mondo degli adulti, sogna di tornare bambino. Secondo me è libro molto profondo da leggere almeno una volta nella vita!

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    Giorgio_Spada

    09/03/2014 22.08.09

    un aviatore che scrive un libro è un po' come la gente che oggi giorno fa politica in Italia ... un romanzo così sopravvalutato da diventare fenomeno senza una storia dietro. chi è il piccolo principe? su cosa si fonda la storia? dopo una introduzione che faceva ben sperare, ecco che inizia la favoletta dove un uomo smarrito e con desiderio di sopravvivenza incontra un bambino, nel quale si rispecchia. a metà il bambino di "mamma ho perso l'aereo" e "pinocchio" subito viene mostrata la sua sfrontatezza, irriverenza, presunzione, boriosità senza fine. critica i grandi, il rapporto che ha con loro e che esistono nel mondo, crede di avere la saggezza infusa, stile dibattito della domenica. la domanda sorge spontanea: ma se questo bambino critica gli adulti perché credono di sapere tutto, volere tutto, categorizzare tutto, lui non diventerà adulto a sua volta? lui non si guarda dall'esterno, con un briciolo di umiltà, ammettendo di non essere infallibile? Decisamente un flop letterario mutato in successo grazie alla massa che come lettura più impegnata prima di questo libro ha letto topolino o novella 2000

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    Cristina

    19/06/2013 18.01.24

    sinceramente? non saprei dare un giudizio. è un libro profondo, ma credo di non aver colto il significato vero della storia. e mi dispiace perchè le persone che conosco che l'hanno letto, hanno capito a pieno. e ognuna ha ricevuto un messaggio diverso. profondo ma diverso. mi è piaciuto, è bello vedere il mondo con gli occhi di un bambino... ma non voleva dire solo questo. lo rileggerò, e pubblicherò più avanti un'altra recensione.

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    Vale

    13/06/2013 13.51.18

    Mi viene da pensare che chi dà un giudizio addirittura adorante su questo libro in realtà non legga chissà quanti altri libri o per lo meno che questo sia il libro impegnativo che abbia mai letto. Certo può anche piacere ma non mi sembra poi il caso letterario che se ne vuole fare. A me sembra fin troppo sopravvalutato : a tratti è onirico e d'interpretazione abbastanza aleatoria, come accade per i racconti de "Lo specchio nello specchio" di Michael Ende (pur non essendo così macabro) e su tutto aleggia la scarsa fiducia negli esseri umani e negli adulti in particolare?una scarsa fiducia che ha la pretesa di trapelare attraverso gli occhi e le esperienze del piccolo principe ma che secondo me è solo il punto di vista dell'autore. Allora preferisco leggere la misantropia di Swift ne "I viaggi di Gulliver" almeno mi godo anche un po' le sue avventure... Riguardo poi agli spunti più chiari che qs libro dà su cui riflettere mi sembrano piuttosto sciapi e già riscoperti in altre letture. Ci sono tantissimi altri libri che fanno riflettere, su tanti argomenti , come "Novecento" di Baricco o anche sugli adulti e sui bambini, non ultimo "La Storia Infinita" di Michael Ende. Aggiungo solo che non farei leggere questo libro ad un bambino :almeno nella sua infanzia lasciamogli l'illusione che il mondo in cui vive sia meglio di quello che incontrerà inevitabilmente crescendo, sennò si suiciderà prima di arrivare all'adolescenza!

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    Giuliana

    30/05/2013 00.10.35

    Ho letto incuriosita dal fatto che questo libro è secondo solo alla Bibbia per traduzioni al mondo. Sono una persona che ha mantenuto il bambino in sè e credo che quel bambino non avrebbe capito niente della storia e l'adulto che sono non ne è rimasto affascinato quanto credeva. Onirico al limite del comprensibile. Nemmeno originale, senz'altro meno dei Vangeli.

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    migliettaser

    04/05/2013 01.42.40

    E' per chi sa sognare, per chi , anche avanti negli anni ,ha ancora il bisogno di scoprire mondi nuovi e il desiderio di imparare, è il libro ideale per chi ha saputo conservare l'innocenza nei suoi pensieri più belli. Una medicina che aiuta lo spirito ed insegna il sorriso.

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    Sophie

    30/01/2013 09.11.25

    Letto molti anni fa e ancora nella mia memoria tra i capolavori. Bellissimo.

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    Se una notte d'inverno un lettore

    22/01/2013 11.45.18

    «I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta». Questo romanzo esprime il rapporto tra il mondo dei bambini e quello degli adulti: l'incontro tra questi due mondi così diversi si rivederà formativo per l'io narrante che, venendo a contatto con la complessa psicologia del Piccolo Principe, acquisirà una nuova Weltanschauung incentrata sulla ricerca di una chiave di lettura della realtà. In questo senso il romanzo può essere definito un Bildungsroman in cui il personaggio che andrà incontro ad un'evoluzione è anche l'adulto. Palese è la differenza tra le due visioni del mondo dell'io narrante e del Piccolo Principe: se il primo è molto più pragmatico e legato alle contingenze («Mi occupo di cose serie io!»), per il secondo la ricerca dell'essenza delle cose si sostituisce alla ricerca di una finalità pratica, terrena («E non è una cosa seria cercare di capire perché i fiori si danno tanto da fare per fabbricarsi delle spine che non servono a niente? Non è importante la guerra fra le pecore e i fiori? Non è più serio e più importante delle addizioni di un grosso signore rosso?»). La curiosità e l'ingenuità del Piccolo Principe emergono anche dagli incontri con gli abitanti dei sei pianeti visitati. La scelta degli abitanti non è casuale; si allude alla semplificazione di sei modelli di comportamento negativo dell'uomo, per indirizzare la critica alla società moderna: la sete di potere, la vanità, il tentativo di dimenticare la precarietà della vita umana, la distrazione dall'essenza delle cose, la ripetitività, la conoscenza mediata dai libri, e poi la Terra. «L'essenziale è invisibile agli occhi»: questa è la chiave di lettura proposta dalla rosa. Un testo da leggere per quello che è, senza aspettarsi un capolavoro: nasce come libro per bambini, ma dopo il successo che ha avuto questo libro è entrato a pieno titolo nell'opinione collettiva, quindi molti aspetti potrebbero risultare banali e già sentiti.

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    anna

    08/01/2013 15.35.51

    Se questo è uno dei libri più venduti al mondo: ci sarà un motivo! E' un libro magico perché riesce a capirlo solo chi ha un animo predisposto e sensibile. Io dopo averlo letto ho pianto,mi ha commossa. Molti non lo capiscono e danno opinioni che si sa: possono essere contraddette! Leggetelo più volte e con umiltà. Anche le metafore sono chiare almeno per chi conosce la vita... E' ben fatto, dall'inizio alla fine e con logicità. E' un libro da conservare e rileggere, io ogni anno faccio così (l'ho letto dieci volte!!!), perché lo trovo un esempio di umanità autentico: "Non si conosce bene se non col cuore; l'essenziale è invisibile agli occhi: sono queste due verità assolute che non si possono contraddire! Dunque buona lettura: L'autore è stato geniale, magari ce ne fossero come lui!

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    LUCA

    12/12/2012 14.43.12

    Non mi è piaciuto per niente: è una storia senza capo nè coda, priva di un senso e di un filo logico, sopravvalutato a mio parere.

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    Enrico

    02/09/2012 12.45.10

    Libro di profonda meditazione. Consigliatissimo!

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    francesca

    03/08/2012 12.17.54

    letto e riletto più volte, un libro fantastico, che ti lascia veramente con quel qualcosa in più ogni volta che lo leggi.

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    OskarSchell

    25/07/2012 13.52.09

    Un capolavoro (sì, proprio così) che va riletto regolarmente... L'essenza della vita e della nostra serenità è racchiusa in poche pagine, ma sa toccare il cuore degli animi sensibili.

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