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Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli

Editore: Mondadori
Collana: Strade blu
Anno edizione: 2014
Pagine: 276 p. , Brossura
  • EAN: 9788804634782
Usato su Libraccio.it € 9,45

Recensioni dei clienti

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    Fabio

    30/10/2015 09.45.01

    Macchiavelli/Guccini scrivono dei buoni romanzi,scorrevoli e piacevoli da leggere. Tecnicamente non saranno dei gialli veri e propri,con intrecci magari improbabili e poco credibili,ma le storie raccontate reggono bene nell'insieme. L'ambientazione è suggestiva e alcuni personaggi come Adumas sono fortemente caratterizzati e realistici,non solo creature di fantasia,ho conosciuto alcuni soggetti che potevano benissimo fornire ispirazione per crearne il carattere e la personalità. Per lettori intelligenti.

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    giuseppe47

    06/09/2015 16.34.51

    Il tentativo, attraverso un giallo, di fare il Guareschi di sinistra frana, è il caso di dirlo.

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    Alberto

    09/06/2015 11.49.22

    Sono da sempre un grande estimatore di Francesco Guccini, con il quale condivido quasi tutto, a partire dalla sua musica e dal suo stile di vita. Se posso permettermi un appunto, lo vorrei piuttosto rivolgere agli editor della Mondadori che non sono stati capaci di gestire la grande fantasia e poliedricità degli autori, guidandoli nella stesura di un romanzo che volendo toccare temi spesso in contrasto tra di loro (giallo, rosa, folklore, umorismo, ecologia, arte, storia...) sapesse anche mantenere quel ritmo narrativo indispensabile per non disorientare il lettore.

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    zombie49

    06/06/2015 20.26.55

    Casedisopra è un piccolo centro dell'Appennino emiliano, ormai quasi abbandonato, minacciato dalle frane e dall'incuria del territorio. In paese, tutti si conoscono e si ritrovano all'osteria di Benito: il maresciallo dei carabinieri Barnaba, l'ispettore della Forestale Marco Gherardini detto Poiana, il bracconiere Adùmas. In un settembre insolitamente piovoso, ci sono anche due forestieri: Bill, un architetto inglese appassionato d'arte contadina con la bella nipote Betty e un misterioso geologo incaricato di indagare sulle frane. Il giorno prima della sua partenza l'uomo scompare, e la sua stanza appare sottosopra. Da quel momento inizia una catena di aggressioni e delitti. La gente di montagna è rustica e diffidente, le autorità cittadine sono lontane, e Barnaba e Poiana dovranno contare sull'aiuto degli abitanti x risolvere il caso. La soluzione è un po' confusa e il movente debole, ma almeno la trama è possibile. Più che un giallo, il libro è un romanzo di costume, un colorito affresco di antiche usanze quasi dimenticate, un bozzetto di pittoreschi personaggi di paese che riportano a una civiltà rurale in via di estinzione. La storia è piuttosto lenta e a volte ripetitiva, ricorda i personaggi di Guareschi ma senza implicazioni politiche. Guccini e Macchiavelli sono la risposta emiliana a Camilleri. Il giallo non è molto avvincente, dopo duecento pagine i caffè, le sigarette, un inglese che parla come Stanlio e Ollio, i tormentoni di battute enigmatiche diventano stucchevoli e irritanti. Gli autori sembrano voler riempire pagine senza raccontare nulla. Il romanzo è un minestrone dei temi più svariati: giallo, rosa, folklore, umorismo, ecologia, arte, storia. I grandi libri sono altri, ma lo stile scorrevole e colloquiale rende accettabile una lettura non troppo impegnativa: qui alcuni elementi del "Dizionario delle cose perdute" tornano a vivere.

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    Manuela

    12/01/2015 21.05.00

    Tratta un tema molto attuale(il dissesto ambientale); la trama,i luoghi,i dialoghi ed i personaggi sono molto reali,quasi"quotidiani". Suggestive le descrizioni del vivere montanaro tanto familiare agli autori; il tutto narrato da uno stile fluente e caratteristico. Insomma:ancora una volta la coppia Guccini-Macchiavelli non delude!

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    Luciano

    03/01/2015 01.37.29

    Preferivo il maresciallo Santovito. Questo ecodetective a cui gli autori hanno infilato come una camicia di forza, gli abiti del trentenne, è credibile come una Gioconda con i baffi. Molto meglio Adùmas, le prossime indagini le affiderei a lui. Resta immutata l'atmosfera magica di un appennino tosco - emiliano che quasi galleggia sul tempo, descritto con una passione così intensa da far inebriare anche chi in quei posti non c'è mai stato. La trama in qualche punto appare traballante, ma basta a sostenere insieme al citato contesto, l'interesse del lettore fino all'ultima pagina del libro.

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    mauro celani

    08/11/2014 17.40.32

    Buona lettura.Raramente i romanzi trattano o denunciano temi idrogeologici.Trama non particolarmente coinvolgente comunque giusta per non perdere l'interesse della storia grazie anche ad una ben inserita lezione di storia dell'arte.PER GIALLISTI ITALICI CHE NON AMANO TRAME IMPOSSIBILI

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